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Istat: l’andamento dell’economia italiana a gennaio 2022

Istat: l’andamento dell’economia italiana a gennaio 2022

La fase di ripresa dell’economia mondiale è caratterizzata da minore dinamismo ed elevata e diffusa inflazione.

Nel quarto trimestre 2021, il Pil italiano ha segnato un’ulteriore incremento a sintesi di un aumento del valore aggiunto dell’industria e dei servizi. Dal lato della domanda, si segnala il contributo negativo della componente estera netta.

La crescita acquisita per il 2022 è pari al 2,4%.

A dicembre, il mercato del lavoro ha evidenziato segnali di stabilizzazione. I tassi di occupazione e inattività sono rimasti sui valori del mese precedente, mentre si è ridotto marginalmente quello di disoccupazione. Dal lato delle imprese permangono difficoltà nel reperire lavoratori con competenze adeguate.

A gennaio, l’inflazione ha mostrato una ulteriore crescita. Il valore acquisito per l’anno corrente è +3,4%. Il differenziale con l’area dell’euro è diventato positivo.

Il calo di fiducia di famiglie e imprese riflette il peggioramento delle attese sulla situazione economica e i giudizi negativi degli operatori nei servizi di mercato e, in misura decisamente più contenuta, nella manifattura. Al contrario, le imprese del settore delle costruzioni hanno mantenuto un orientamento favorevole.

Questi segnali potrebbero configurare un ulteriore rallentamento dell’attività nei prossimi mesi.

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Fonte: ISTAT

Ministero del Lavoro: il gruppo di studio “Lavoro agile” presenta la relazione conclusiva

Ministero del Lavoro: il gruppo di studio “Lavoro agile” presenta la relazione conclusiva

È disponibile online la relazione del Gruppo di studio “Lavoro agile”, istituito dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, lo scorso 13 aprile 2021, con la firma del Decreto ministeriale n. 87, per “analizzare gli effetti dello svolgimento dell’attività di lavoro in modalità di agile, in vista della prospettazione di soluzione alle criticità riscontrate nell’ambito delle dinamiche lavorative, sia riguardo al settore privato che della pubblica amministrazione”.

L’istituzione del Gruppo ha tratto origine dall’emergenza epidemiologica da Covid-19 che, si legge nella premessa alla relazione, “ha determinato un eccezionale fenomeno di riorganizzazione del lavoro, che ha avuto, fra i suoi tratti qualificanti, il ricorso massiccio alla modalità agile di esecuzione della prestazione. Pur con caratteristiche differenti, in funzione dei diversi settori produttivi (quali, ad esempio, servizi o manifattura, terziario o filiera agro-alimentare, lavoro privato o lavoro pubblico), il lavoro agile ha coinvolto una platea di lavoratori e di lavoratrici che si colloca fra i 5 e gli 8 milioni“.

La relazione è il frutto dell’intenso confronto avviato con le parti sociali per giungere “a un Protocollo congiunto al fine di individuare punti di convergenza sulle questioni più spinose e non regolate in modo efficace dalla legge”.

Il Protocollo che è scaturito, ricordano i componenti del Gruppo di lavoro, “ha tenuto ben in conto le esigenze evidenziate dalle Parti sociali, cercando di fare sintesi tra le diverse posizioni, talvolta non proprio coincidenti” e “rappresenta, in Europa, una delle prime ipotesi di regolazione condivisa con le parti sociali, differentemente da altri Paesi, come, ad esempio, il Portogallo”.

Infatti, la strada intrapresa dal ministro Orlando, conclude la relazione, “è stata quella del dialogo sociale, anche per favorire lo sviluppo di un moderno sistema di relazioni industriali. In questa prospettiva, il Protocollo ben può rappresentare un testo fondamentale per la disciplina del lavoro agile“.

Leggi il testo completo della relazione del Gruppo di studio Lavoro agile e del Protocollo Nazionale sul Lavoro in modalità Agile

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Ministero della Salute: fino al 31 marzo obbligo di mascherine nei luoghi al chiuso

Ministero della Salute: fino al 31 marzo obbligo di mascherine nei luoghi al chiuso

È fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private fino al 31 marzo 2022

Ordinanza 8 febbraio 2022

Fonte: Ministero della Salute

Inps: Chiarimenti in tema di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro

Chiarimenti in tema di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro

Messaggio 8 febbraio 2022, n. 606: Chiarimenti in tema di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro

Con la circolare n. 18 del 1° febbraio 2022 sono state illustrate le novità introdotte in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro dalla legge 30 dicembre 2021, n. 234, e dal decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, e sono stati indicati i termini per la trasmissione delle domande riferite ai trattamenti di integrazione salariale previsti dalle richiamate disposizioni di legge.

Facendo seguito a quanto indicato nel paragrafo 8 della menzionata circolare, a seguito del rilascio della procedura “CIGWEB” per la trasmissione delle domande si comunica che le domande relative ai trattamenti di integrazione salariale riferite a periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa iniziati dal 1° gennaio 2022 al 7 febbraio 2022 potranno essere utilmente inviate entro il quindicesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente messaggio.

In relazione a segnalazioni pervenute da parte di associazioni di categoria datoriale e dai consulenti del lavoro, riguardo agli aspetti connessi alla verifica del rispetto delle disposizioni in materia di informazione e consultazione sindacale dettate dall’articolo 14 del D.lgs 14 settembre 2015, n. 148, richiamando le istruzioni operative fornite con il messaggio n. 3777 del 18 ottobre 2019, si conferma che non è necessario dare prova delle comunicazioni di cui al menzionato articolo 14, nei casi in cui le Organizzazioni sindacali, come individuate dalla norma, attestino che la procedura prevista dal medesimo articolo 14 sia stata correttamente espletata. Detta dichiarazione dovrà essere allegata dai datori di lavoro, in sede di trasmissione delle domande di accesso ai trattamenti richiesti. In assenza, le Strutture territoriali avranno cura di richiederla, attivando il supplemento istruttorio previsto dall’articolo 11 del decreto ministeriale n. 95442/2016.

Fonte: INPS