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“Mille occhi sulla città”: a Lecce la vigilanza privata rafforza la sicurezza urbana

Attivo anche nel territorio di Lecce il protocollo “Mille occhi sulla città”, che disciplina la collaborazione tra Prefettura, forze dell’ordine e istituti di vigilanza privata nel rispetto dei ruoli istituzionali.

Il protocollo “Mille occhi sulla città” è operativo anche nel territorio di Lecce attraverso la collaborazione tra la Prefettura di Lecce, le forze dell’ordine e gli istituti di vigilanza privata.

Nel primo periodo di attuazione, le segnalazioni delle guardie particolari giurate hanno riguardato soprattutto furti, tentativi di intrusione, effrazioni, rapine, incendi e presenze sospette. Le comunicazioni, trasmesse secondo le procedure previste, hanno consentito interventi tempestivi da parte delle forze di polizia.

Il protocollo definisce modalità operative e canali di segnalazione finalizzati al coordinamento tra soggetti pubblici e privati impegnati nella sicurezza, configurandosi come un esempio strutturato di collaborazione pubblico-privato, fondato sulla chiara distinzione delle competenze e sul rispetto dei ruoli istituzionali. Il modello disciplina l’apporto della vigilanza privata alle attività di prevenzione e osservazione del territorio, in raccordo con le forze dell’ordine e sotto il coordinamento prefettizio, con attività estese a diversi comuni della provincia di Lecce.

Fonte: https://www.antennasud.com/mille-occhi-sulle-citta-sicurezza-rafforzata-vigilanza-privata-e-forze-dellordine-fanno-squadra-nel-leccese/

CONFINDUSTRIA: Indagine Rapida – Gennaio: le imprese attendono una produzione stabile

  • L’indagine rapida sulla produzione industriale presso le grandi imprese industriali associate a Confindustria mostra, nella rilevazione di gennaio un miglioramento delle aspettative rispetto al mese precedente. Oltre la metà delle imprese prevede una produzione invariata (54,5%), mentre più di un terzo si attende un aumento (35,0%); resta contenuta la quota di chi segnala un calo moderato o rilevante (10,5%).
  • Guardando alla dinamica trimestrale (Grafico 1), nel 4° trimestre 2025 quasi un quarto degli intervistati (24,2%) si attendeva una contrazione dell’attività, a fronte di una quota pari al 45,5% che prevedeva una produzione stabile e del 30,3% che anticipava un aumento. Con la rilevazione di gennaio, che inaugura il trimestre in corso, si osserva un miglioramento del quadro congiunturale, riconducibile in particolare alla riduzione della quota di imprese che si attendono una contrazione della produzione.
  • Il saldo relativo a domanda e ordini resta il principale punto di forza a supporto della produzione. In gennaio il saldo migliora attestandosi a 3,8%, dopo il 2,0% di dicembre (Grafico 2).
  • Le attese delle imprese sulla disponibilità di manodopera nei prossimi restano stabilmente in territorio negativo: il saldo nel mese di gennaio è pari a -1,2%, dopo il -1,4% della rilevazione precedente.
  • Il saldo relativo ai costi di produzione nel mese corrente conferma il netto peggioramento avuto a dicembre (-4,6% da -5,0%).
  • I giudizi riguardo le condizioni finanziarie peggiorano, pur restando debolmente positivi, rispetto al mese precedente (+0,1% da +2,1%).
  • Per quanto riguarda i giudizi sulla disponibilità di materiali, il saldo delle risposte si consolida nel mese corrente, salendo a +1,5% da +0,9%.
  • Il giudizio degli industriali sulla disponibilità degli impianti peggiora nella rilevazione del mese corrente (+0,4% dopo il +1,4% di dicembre).

Fonte: Confindustria

Retribuzioni contrattuali: nel 2025 aumenti medi del 3,1%, ma restano molti contratti scaduti

Secondo l’ultimo comunicato dell’ISTAT sulle retribuzioni contrattuali (ottobre-dicembre 2025), nel corso del 2025 le retribuzioni orarie contrattuali sono cresciute in media del 3,1% rispetto all’anno precedente, confermando il ritmo di crescita già registrato nel 2024.

A fine dicembre risultano 48 contratti collettivi nazionali in vigore per la parte economica, che coprono circa 7,6 milioni di lavoratori, pari a poco meno del 58% del totale. La copertura è elevata nel settore privato, mentre nella pubblica amministrazione tutti i contratti risultano scaduti sul piano economico.

Nel complesso, sono ancora 27 i contratti in attesa di rinnovo, che interessano circa 5,5 milioni di lavoratori. Il tempo medio di attesa per il rinnovo si è leggermente ridotto nel corso dell’anno, ma resta elevato, attestandosi a 18,9 mesi a dicembre 2025.

Dal punto di vista settoriale, gli incrementi più consistenti si registrano nell’agricoltura e in alcuni comparti della pubblica amministrazione, mentre in alcuni settori privati gli aumenti risultano assenti. L’andamento delle retribuzioni, pur mostrando segnali di recupero, non consente ancora di colmare pienamente la perdita di potere d’acquisto accumulata negli anni di alta inflazione.

Il quadro delineato dall’ISTAT conferma quindi la centralità dei prossimi rinnovi contrattuali, sia nel settore pubblico sia in quello privato, per garantire stabilità salariale e adeguata tutela dei lavoratori.

Scarica la nota ISTAT

Webinar ASSIV: “Compliance NIS2 e Sicurezza Integrata” – 10 febbraio 2026, ore 15:00

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A cura di ASSIV, in collaborazione con Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

Partecipare a questo webinar organizzato da ASSIV significa accedere a informazioni direttamente da ACN, l’Autorità nazionale che governa la NIS2 in Italia: un’occasione unica per comprendere obblighi, scadenze e responsabilità che impatteranno imprese di sicurezza e aziende di settori essenziali e importanti.

Temi trattati

  • Contesto normativo – La digitalizzazione sta guidando la convergenza tra sicurezza fisica e cybersecurity, rendendo la Direttiva NIS2 una priorità strategica che può trasformare la compliance da obbligo normativo a reale vantaggio competitivo per le aziende italiane.
  • NIS2: normativa e impatti operativi – Settori coinvolti e criteri dimensionali (soggetti essenziali/importanti). Obblighi operativi dal 2026: notifica incidenti e piano di incident response. Referente CSIRT vs Punto di Contatto.
  • Come prepararsi alla compliance NIS2: roadmap e best practice – Misure minime di sicurezza e governance del top management, supply chain security e responsabilità contrattuali, strumenti operativi.

Relatori:

  • Maria Cristina Urbano – Presidente ASSIV
  • Francesco Carioti – Capo Rapporti Istituzionali e Relazioni Esterne ACN
  • Marco BavazzanoVice Presidente ASSIV
  • Nicolò Rivetti Di Val Cervo – Capo Divisione NIS e Discipline Unionali Servizio Regolazione ACN

Il webinar sarà moderato da Franco Canna, giornalista, divulgatore e moderatore specializzato in politiche e tecnologie per l’innovazione.

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