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Agenzia delle Entrate: Comunicazione cessioni crediti e Dl 157/2021

Agenzia delle Entrate: Comunicazione cessioni crediti e Dl 157/2021

Decreto Legge 157/2021: definiti nel Provvedimento criteri e modalità per la sospensione delle comunicazioni delle cessioni e delle opzioni inviate all’Agenzia delle entrate.

Provvedimento del 1° dicembre 2021

Nuove sfide per la vigilanza privata aeroportuale

Nuove sfide per la vigilanza privata aeroportuale

L’evoluzione delle tecnologie di controllo del traffico aereo impone anche agli istituti di vigilanza privata, che operano in contesti aeroportuali, di prepararsi ad affrontare nuove sfide tecnologiche ed operative.

di Adalberto Biasiotti

Punto Sicuro

Messaggio Inps sulla riduzione dei premi e contributi per l’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali

Messaggio Inps sulla riduzione dei premi e contributi per l’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali

Messaggio INPS 7 dicembre 2021, n. 4365: Applicazione della riduzione dei premi e contributi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali di cui all’articolo 1, comma 128, della legge n. 147/2013. Determinazione importo della riduzione non inserita nel prospetto contribuzione dovuta dai datori di lavoro per il primo trimestre 2021

Il decreto del 23 marzo 2021, emanato dal Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, ha fissato per l’anno 2021 nella misura pari al 16,36% la riduzione dei premi e contributi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali disposta dall’articolo 1, comma 128, della legge 27 dicembre 2013, n. 147.

Tale riduzione viene applicata dall’Istituto ogni anno sulla base di elenchi di aziende aventi diritto alla riduzione trasmessi dall’INAIL.

Sulla base degli elenchi pervenuti dall’INAIL, l’Istituto ha calcolato la contribuzione da versare da parte dei datori di lavoro per il primo trimestre 2021 con scadenza 16 settembre 2021 e ha reso disponibile il prospetto di dettaglio della contribuzione da versare nel Cassetto previdenziale per le aziende agricole.

Successivamente, l’INAIL ha comunicato che, a causa di un mero errore di elaborazione, alcune aziende aventi diritto alla riduzione ai sensi dell’articolo 1, comma 128, della citata legge n. 147/2013 non erano state inserite negli elenchi.

L’Istituto ha provveduto a calcolare la riduzione spettante ai datori di lavoro delle aziende, aventi diritto alla riduzione, non inserite negli elenchi. Pertanto, i datori di lavoro (laddove l’importo della riduzione sia superiore ad un euro) riceveranno una comunicazione tramite news individuale; l’importo della riduzione abbatte la contribuzione da versare indicata nel prospetto di dettaglio per la prima emissione 2021, consultabile nel Cassetto previdenziale per le aziende agricole.

I contribuenti che hanno già effettuato i versamenti relativi al primo trimestre 2021 in misura superiore a quella risultante a seguito dell’applicazione della riduzione potranno richiederne la compensazione con la contribuzione da versare alle scadenze future, secondo le consuete modalità.

Si evidenzia, inoltre, che per i datori di lavoro che accedono all’esonero di cui agli articoli 16 e 16-bis del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, e/o di cui all’articolo 70 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, nelle more della presentazione e/o definizione delle relative istanze, è stata differita la scadenza (16 settembre 2021) del versamento relativo all’emissione del primo trimestre 2021 (cfr., rispettivamente, il paragrafo 6 della circolare n. 131 dell’8 settembre 2021 e il paragrafo 5 della circolare n. 156 del 21 ottobre 2021) interessata dalla riduzione oggetto del presente messaggio.

Il Direttore generale vicario

Vincenzo Caridi

Le prospettive per l’economia italiana nel 2021-2022

Le prospettive per l’economia italiana nel 2021-2022

Nel biennio 2021-2022 si prevede una crescita sostenuta del Pil italiano (+6,3% quest’anno e +4,7% il prossimo).

L’aumento del Pil sarà determinato prevalentemente dal contributo della domanda interna al netto delle scorte (rispettivamente +6,0 e +4,4 punti percentuali nei due anni) a cui si assocerebbe un apporto più contenuto della domanda estera netta (+0,3 punti percentuali in entrambi gli anni). Le scorte fornirebbero invece un contributo nullo.

Gli investimenti sosterranno la ripresa con una intensità più accentuata quest’anno (+15,7%) rispetto al 2022 (+7,5%). Anche i consumi delle famiglie residenti e delle ISP segneranno un deciso incremento (+5,1% e +4,8%).

L’evoluzione dell’occupazione, misurata in termini di ULA, seguirà il miglioramento dell’attività economica con un aumento più accentuato nell’anno corrente (+6,1%) rispetto al 2022 (+4,1%). L’andamento del tasso di disoccupazione rifletterà invece la progressiva normalizzazione del mercato del lavoro, con un incremento nel 2021 (9,6%) e una riduzione nel 2022 (9,3%).

Il deflatore della spesa delle famiglie residenti aumenterà dell’1,8% quest’anno, risentendo dell’attuale fase di accelerazione dell’inflazione che è attesa protrarsi nel 2022 (+2,2%).

Lo scenario presentato tiene conto degli effetti degli interventi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), dell’orientamento ancora espansivo della politica monetaria e dell’assenza di significative misure di contenimento delle attività sociali e produttive legate all’emergenza sanitaria.

Fonte: ISTAT

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