Home Blog Pagina 58

ASSIV: di fronte alla morte di un lavoratore non esistono contrapposizioni

ASSIV esprime il proprio cordoglio per la morte del lavoratore impegnato in un servizio di vigilanza notturna presso un cantiere a Cortina d’Ampezzo, rivolgendo un pensiero di vicinanza alla famiglia e ai colleghi.

La perdita di una vita umana durante lo svolgimento di un’attività lavorativa è sempre un evento che impone rispetto, misura e silenzio. Di fronte alla morte non ci sono parti, non ci sono schieramenti: viene meno ogni logica di contrapposizione e resta soltanto il dovere di fermarsi, comprendere e riflettere. Gli organi inquirenti hanno già aperto le indagini, e siamo fiduciosi che ogni aspetto della vicenda verrà  chiarito, non solo nelle dinamiche, ma anche nelle eventuali responsabilità.

Il settore della vigilanza privata opera quotidianamente a tutela di persone, beni e infrastrutture, spesso in contesti complessi e in condizioni ambientali impegnative. L’obiettivo di garantire servizi essenziali nel rispetto delle regole e con attenzione costante alla tutela dei lavoratori è un impegno che ogni impresa del comparto deve impegnarsi a garantire.

ASSIV conferma la propria disponibilità a contribuire, nel confronto con le istituzioni e le parti sociali, a ogni riflessione utile a rafforzare una cultura della sicurezza sempre più attenta e consapevole.

Il ruolo dei Droni nella Vigilanza Privata con Assiv e Mondialpol

di Monica Bertolo – 9 Gennaio 2026

Qual è il possibile impiego dei droni nella Vigilanza Privata, quali le potenzialità operative e i vantaggi che i droni offrono per questo settore, e quali le normative da tenere in considerazione e da rispettare?

Questi i temi al centro del talk show di ASSIV in collaborazione con S News dal titolo “Tecnologia al volo: il ruolo dei Droni nella Vigilanza Privata”, tenutosi sul set televisivo della testata giornalistica a Sicurezza 2025.

Aperto e chiaro il confronto scaturito tra gli esperti e interessanti le esperienze e le best practices presentate, per un utilizzo responsabile e professionale dei droni.

Sul tema sono intervenuti:

  • Maria Cristina Urbano, Presidente ASSIV,
  • Tommaso Coretto, Avvocato esperto in privacy e compliance aziendale,
  • Federica Batignani, Esperto e docente in aviation security,
  • Francesco Mura, Responsabile di progetto, Vedetta 2 Mondialpol,

moderati dalla scrivente Monica Bertolo, Direttore di S News.

I contenuti del talk “Il ruolo dei Droni nella Vigilanza Privata”

Il primo intervento, a cura della Presidente ASSIV, ha presentato una fotografia sui vantaggi che l’utilizzo dei droni può portare ai servizi degli Istituti di Vigilanza, sia sul fronte della Safety che della Security.

Il compito di spiegare le implicazioni a livello di normativa privacy per un Istituto di Vigilanza che utilizza i droni è spettato all’avvocato Coretto, mentre l’esperta in aviation security Batignani ha definito la cornice normativa attuale, relativa all’uso dei droni in ambito PRIVATO.

È quindi seguito l’intervento del Responsabile di Progetto in Vedetta 2 Mondialpol, Francesco Mura, che ha presentato il case study aziendale relativo all’uso dei droni in ambito privato.

Il talk show è quindi proseguito delineando quella che potrebbe essere una valida evoluzione della normativa, sempre con specifici riferimenti al contesto dei servizi degli Istituti di Vigilanza Privata, allargando poi l’orizzonte anche ai possibili sviluppi applicativi ed operativi, partendo dal caso di successo di Mondialpol.

Decisamente interessante la chiosa, a cura della Presidente ASSIV Urbano, sulla sempre più necessaria integrazione tra Security e Safety, per arrivare al vincente concetto di GLOBAL SERVICE, da parte degli Istituti di Vigilanza.

Tutti questi contenuti e concetti, qui sinteticamente esposti, sono stati sviluppati nel corso del condensato talk che segue.

Buona visione!

Leggi l’articolo su S News

Mercato del lavoro: a novembre 2025 calano occupati e disoccupati, crescono gli inattivi

I dati provvisori di novembre 2025

Nel mese di novembre 2025, su base mensile, il mercato del lavoro evidenzia un calo degli occupati e delle persone in cerca di lavoro, accompagnato da una crescita degli inattivi. È quanto emerge dai dati diffusi da ISTAT.

Occupazione in lieve flessione

Rispetto a ottobre, il numero degli occupati diminuisce dello 0,1%, pari a 34 mila unità. Il calo riguarda in particolare:

  • le donne;
  • i dipendenti a termine e gli autonomi;
  • i giovani 15-24 anni e la fascia 35-49 anni.

Cresce invece l’occupazione tra i 25-34enni, mentre risulta sostanzialmente stabile tra gli uomini, i dipendenti permanenti e i lavoratori con almeno 50 anni.
Il tasso di occupazione scende al 62,6%, con una flessione di 0,1 punti percentuali.

Disoccupazione in diminuzione

A novembre diminuisce anche il numero delle persone in cerca di lavoro (-2,0%, pari a 30 mila unità). La riduzione interessa uomini e donne e tutte le classi di età, ad eccezione dei 25-34enni, per i quali si osserva un lieve aumento dei disoccupati.

Il tasso di disoccupazione scende al 5,7% (-0,1 punti), mentre il tasso di disoccupazione giovanile cala in modo più marcato, attestandosi al 18,8% (-0,8 punti).

Inattività in aumento

Crescono gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,6%, pari a 72 mila unità). L’aumento riguarda entrambi i generi e quasi tutte le classi di età, con l’eccezione dei 25-34enni, per i quali il numero di inattivi è in diminuzione.
Il tasso di inattività sale al 33,5%, con un incremento di 0,2 punti percentuali.

Il confronto trimestrale e annuo

Nel confronto tra il trimestre settembre–novembre 2025 e il precedente (giugno–agosto), si registra una crescita dell’occupazione dello 0,3%, pari a 66 mila occupati in più. Nello stesso periodo diminuiscono le persone in cerca di lavoro (-3,1%), mentre gli inattivi restano sostanzialmente stabili.

Su base annua, a novembre 2025 il numero di occupati supera quello di novembre 2024 dello 0,7%, pari a 179 mila unità. L’aumento riguarda uomini, donne, i 25-34enni e i lavoratori con almeno 50 anni, a fronte di una riduzione nelle altre classi di età. Il tasso di occupazione cresce di 0,3 punti percentuali in un anno.

Rispetto a novembre 2024, diminuiscono sia le persone in cerca di lavoro (-6,7%, pari a -106 mila unità) sia gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,3%).

Il commento ISTAT

A novembre 2025 gli occupati sono 24 milioni e 188 mila. La flessione mensile è dovuta soprattutto alla diminuzione dei dipendenti a termine e degli autonomi, mentre i dipendenti permanenti risultano sostanzialmente stabili.

Nel confronto annuo, l’occupazione cresce grazie all’aumento dei dipendenti permanenti e degli autonomi, solo in parte compensato dal calo dei contratti a termine.
Su base mensile, il tasso di occupazione scende al 62,6%, il tasso di disoccupazione al 5,7%, mentre il tasso di inattività sale al 33,5%.

Scarica la nota ISTAT

Anzio dice sì a una movida sicura 

Promuovere un ambiente sereno e sicuro, dove giovani e famiglie possano godersi le serate senza eccessi, è un segnale positivo di collaborazione tra pubblico e privato. 

E’ incoraggiante vedere come l’Amministrazione di Anzio stia facendo un passo concreto per valorizzare la movida in modo responsabile e sicuro. La scelta di supportare economicamente i locali che adottano misure di sicurezza, vigilanza privata qualificata e controlli sul consumo di alcol dimostra un’attenzione reale nei confronti sia di chi vuole divertirsi sia di chi desidera vivere una città più tranquilla e rispettosa del decoro urbano. 

Speriamo che iniziative come questa possano diventare un modello per tante altre realtà!

Fonte: ilcaffe.tv