Home Blog Pagina 65

Transizione digitale e green: operative le istruzioni INPS sull’esonero contributivo totale (Circ. n. 147/2025)

Con la Circolare n. 147 del 27 novembre 2025, pubblicata al seguente link:
https://www.inps.it/it/it/circolari-e-messaggi/circolari/2025/circolare-numero-147-del-27-11-2025.html
l’INPS fornisce le indicazioni per l’applicazione dell’esonero contributivo totale destinato alle imprese che operano nei settori strategici della transizione digitale e green.

La misura, introdotta per incentivare occupazione qualificata, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale, rappresenta uno degli strumenti principali delle politiche nazionali di sviluppo.

Finalità della misura

L’esonero contributivo sostiene:

  • la digitalizzazione dei processi produttivi (IA, cybersecurity, automazione, sviluppo software);
  • la transizione ecologica (energie rinnovabili, economia circolare, efficienza energetica, riduzione delle emissioni).

L’incentivo mira ad accelerare la trasformazione del tessuto produttivo, favorendo investimenti strutturali in innovazione e sostenibilità.

Beneficiari

Secondo la Circolare, possono accedere all’esonero:

  • imprese e datori di lavoro privati operanti nei settori individuati come strategici (codici ATECO dedicati);
  • soggetti in regola con contributi, sicurezza sul lavoro e CCNL;
  • aziende che realizzano nuove assunzioni a tempo indeterminato o trasformazioni di contratti a tempo determinato.

Sono escluse le pubbliche amministrazioni.

Misura dell’incentivo

L’agevolazione consiste in:

  • esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro,
  • con esclusione dei premi INAIL,
  • fruibile per 36 mesi, estendibili a 48 mesi nelle regioni meno sviluppate o in transizione.

Requisiti e condizioni

Per beneficiare dell’esonero occorre:

  • non aver effettuato licenziamenti economici nei 6 mesi precedenti l’assunzione agevolata;
  • mantenere l’organico per tutta la durata dell’agevolazione;
  • essere in regola con DURC, CCNL applicati e normativa sugli aiuti di Stato;
  • garantire la tracciabilità delle assunzioni e il rispetto delle condizioni previste dalla Circolare.

La richiesta deve essere presentata tramite procedura telematica INPS, utilizzando il modulo “ES-DIGREEN”.
Una volta autorizzato il beneficio, il datore di lavoro potrà esporre il credito nelle denunce contributive mensili.

Fonte: INPS

Iniziano le uscite quotidiane dei Podcast ASSIV: si parte con i 100 anni di CVG

Nella puntata inaugurale del Punto Podcast ASSIV a Sicurezza 2025 – Fiera Milano, ospitiamo Francesco Lucarelli, Direttore Commerciale di Corpo Vigili Giurati S.p.A., che quest’anno celebra 100 anni di attività nel settore della vigilanza privata.

Un viaggio che parte dagli anni ’20, quando le guardie giravano in bicicletta ed erano figure di fiducia per famiglie e attività, fino all’odierna vigilanza fatta di centrali operative evolute, tecnologia avanzata e forte integrazione con le Forze dell’Ordine.

L’esercito silenzioso delle guardie particolari giurate (Huffington Post)

Quando si parla di sicurezza, il pensiero corre subito alle forze dell’ordine. Ma in Italia esiste anche un altro presidio, meno visibile ma fondamentale: un “esercito silenzioso” di uomini e donne in divisa che ogni giorno, spesso nel buio della notte o nei momenti in cui gli altri riposano, vigila su beni, luoghi e infrastrutture del Paese. Sono le Guardie Particolari Giurate.

Autorizzate dallo Stato tramite decreto prefettizio, le GPG svolgono compiti di vigilanza armata e protezione dei beni, pubblici e privati. Non hanno il compito di tutelare direttamente l’incolumità delle persone – prerogativa delle forze di polizia – ma svolgono un ruolo decisivo nella prevenzione e nella deterrenza contro furti, danneggiamenti e reati contro il patrimonio. Ma certo non si può affermare che nel proteggere tanti luoghi e infrastrutture pubbliche non svolgano indirettamente anche un ruolo a tutela delle tante persone che ne fruiscono quotidianamente.

La loro professionalità nasce da una formazione rigorosa e da un aggiornamento continuo, che consente alle guardie giurate di essere un presidio solido e affidabile per aziende, istituzioni, infrastrutture critiche, grandi complessi e luoghi affollati. Una presenza costante, spesso in orari e situazioni in cui la presenza delle Forze dell’Ordine diviene meno capillare, contribuendo in tal modo a rafforzare nei cittadini una maggiore percezione di sicurezza.

In un momento in cui la sicurezza, anche nella sua dimensione strategica e nazionale, è tornata un tema centrale, domandarsi come valorizzare questo patrimonio professionale non è affatto fuori luogo e tantomeno fuori tempo. Le GPG lavorano là dove servono continuità, attenzione e prontezza: sorvegliano siti sensibili, proteggono patrimoni culturali ed economici, supportano – di fatto – la rete della sicurezza pubblica liberando risorse delle forze dell’ordine per compiti più propriamente istituzionali e delicati, in alcun modo demandabili agli operatori privati.

Non sono dipendenti dello Stato, ma professionisti della vigilanza privata, eppure ricoprono responsabilità importanti come “incaricati di pubblico servizio” e, in alcuni casi, come “agenti ausiliari di pubblica sicurezza”. Nel momento del bisogno – durante emergenze, crisi, situazioni eccezionali – potrebbero diventare un vero moltiplicatore della capacità di protezione del Paese. Ricordiamo, sembra oramai passato un secolo, il ruolo fondamentale che svolsero nel garantire i servizi essenziali ai cittadini nel corso di quella emergenza nazionale e mondiale che fu la pandemia da Covid-19, sempre esposti in prima linea.

Per questo è giusto riconoscerne il ruolo. Non come “vigilanti di serie B”, ma come una componente reale, concreta e ormai indispensabile della sicurezza quotidiana. La, per certi versi romantica, immagine della guardia giurata che in bicicletta percorre di notte le strade cittadine è da tempo sostituita da professionisti che operano con le più avanzate tecnologie, supportati da centrali operative che nulla hanno da invidiare a quelle delle Forze dell’Ordine.

E sarebbe un imperdonabile spreco di risorse professionali non valorizzare adeguatamente il settore, proprio mentre il governo – come ricordato di recente dal ministro Crosetto – punta a rafforzare la sicurezza del Paese anche sul fronte cyber. La protezione del digitale, infatti, non passa soltanto dai computer: richiede anche difesa fisica di data center, server, infrastrutture della PA, nodi di rete e cloud pubblici. Le GPG, se adeguatamente formate e certificate, potrebbero diventare un tassello essenziale di questa catena, garantendo continuità e protezione 24 ore su 24.

Il punto è semplice: le guardie particolari giurate non sostituiscono lo Stato. Lo affiancano. Lo rendono più forte. Sono già operative, già formate, già radicate sul territorio. Valorizzarle significa aumentare, da subito, la resilienza del “sistema Paese” senza creare nuove strutture o moltiplicare costi.

E soprattutto significa riconoscere il lavoro di chi, ogni giorno, è pronto a fare la propria parte ancora una volta.

Mercato del lavoro: a ottobre 2025 crescono gli occupati e diminuiscono i disoccupati

I dati ISTAT – Ottobre 2025

Nel mese di ottobre 2025, su base mensile, il mercato del lavoro mostra un rafforzamento dell’occupazione, accompagnato da una riduzione delle persone in cerca di lavoro e da una sostanziale stabilità degli inattivi. È quanto emerge dai dati diffusi da ISTAT.

Occupazione in aumento

Rispetto a settembre, il numero degli occupati cresce dello 0,3%, pari a 75 mila unità. L’aumento interessa uomini e donne, dipendenti e autonomi, nonché tutte le classi d’età, ad eccezione dei 25-34enni, per i quali si registra una lieve flessione.

Il tasso di occupazione sale al 62,7%, con un incremento di 0,1 punti percentuali.

Disoccupazione in forte calo

Nel mese di ottobre diminuisce in modo significativo il numero delle persone in cerca di lavoro (-3,7%, pari a 59 mila unità). Il calo riguarda tutte le componenti di genere e tutte le classi di età.

Il tasso di disoccupazione scende al 6,0% (-0,2 punti), mentre il tasso di disoccupazione giovanile registra una riduzione più marcata, attestandosi al 19,8% (-1,9 punti).

Inattività stabile

Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni risultano sostanzialmente stabili. L’andamento complessivo è la sintesi di un aumento tra i 15-34enni e di una diminuzione tra chi ha almeno 35 anni.
Il tasso di inattività rimane invariato al 33,2%.

Il confronto trimestrale

Nel confronto tra il trimestre agosto–ottobre 2025 e quello precedente (maggio–luglio), il numero di occupati risulta sostanzialmente stabile.

Nello stesso periodo, diminuiscono le persone in cerca di lavoro (-4,4%, pari a 71 mila unità) e aumentano gli inattivi di 15-64 anni (+0,5%, pari a 61 mila unità).

Andamento su base annua

Rispetto a ottobre 2024, il numero di occupati cresce dello 0,9%, pari a 224 mila unità. L’aumento riguarda uomini, donne e lavoratori con almeno 50 anni, mentre si registra una riduzione nelle altre classi d’età. Il tasso di occupazione aumenta di 0,4 punti percentuali su base annua.

Nel confronto annuo diminuiscono sia le persone in cerca di lavoro (-2,2%, pari a -34 mila unità) sia gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-1,4%, pari a -171 mila unità).

Il commento ISTAT

A ottobre 2025 gli occupati sono 24 milioni e 208 mila. La crescita mensile riguarda sia i dipendenti permanenti e a termine sia gli autonomi.

Nel confronto con ottobre 2024, l’aumento dell’occupazione è il risultato della crescita dei dipendenti permanenti e degli autonomi, solo in parte compensata dal calo dei dipendenti a termine.
Su base mensile, il tasso di occupazione sale al 62,7%, il tasso di disoccupazione scende al 6,0% e il tasso di inattività resta stabile al 33,2%.

Scarica la nota ISTAT