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Punto Sicuro: Si parla tanto di smart cities, ma sappiamo cosa significa?

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Punto Sicuro: Si parla tanto di smart cities, ma sappiamo cosa significa?

L’ETSI – European Telecommunication Standard istitute ha deciso di affrontare i temi normativi, afferenti alla creazione delle cosiddette “smart cities”. Vediamo come è possibile trasformare un desiderio in una realtà.

di Adalberto Biasiotti

Ossif: Rapporto 2020 sui furti ai danni delle dipendenze bancarie

Ossif: Rapporto 2020 sui furti ai danni delle dipendenze bancarie

Nel 2019 sono stati registrati 824 furti ai danni delle dipendenze bancarie, pari ad un incremento del 34,6% rispetto al 2018. Si è dunque verificata un’inversione di tendenza rispetto ai due anni precedenti caratterizzati, invece, da un positivo calo dei reati dopo il picco raggiunto nel 2016 con 860 casi. La recrudescenza degli eventi ha comportato un incremento dell’indice di rischio, risultato pari a 3,4 furti ogni 100 sportelli, contro il valore di 2,4 registrato nel 2018.

Nonostante l’incremento degli episodi, l’ammontare totale sottratto ha fatto registrare un calo risultando tra i valori più bassi degli ultimi anni. In particolare, sono stati sottratti 10 milioni di euro, pari ad un calo del 18,5% rispetto all’anno precedente, e pari a oltre 8 milioni di euro in meno rispetto al picco del 2016 (18,3 milioni di euro). Anche l’ammontare medio è risultato in netto calo risultando pari a 33,3 mila euro, valore più basso dal 2007 ad oggi.

Qui trovi l’abstract del Rapporto 2020 sui furti ai danni delle dipendenze bancarie

Fonte: OSSIF

Ossif: Rapporto sulle rapine ai danni delle dipendenze bancarie nel 2019

Ossif: Rapporto 2019 sulle rapine ai danni delle dipendenze bancarie

Nel 2019 si sono verificate 272 rapine in banca, otto in più rispetto alle 264 verificatesi l’anno precedente. Nonostante il lieve incremento, l’analisi delle rapine negli ultimi anni evidenzia un significativo calo del fenomeno criminoso. Rispetto al 2007, anno in cui è stato registrato un picco di 3.364 casi, le rapine sono diminuite del 92%.

Il forte decremento delle rapine non si è caratterizzato solo in termini assoluti ma anche in termini relativi. Il cosiddetto indice di rischio, ossia il numero di rapine ogni 100 sportelli bancari, è passato da un valore di 10,3 nel 2007 a 1,1 nel 2019.
Anche considerando le sole rapine consumate, ossia quelle in cui i malviventi sono riusciti a sottrarre denaro, il trend evidenzia un netto calo del fenomeno criminoso.

Nel 2019 le rapine consumate sono state 179 (8 in più rispetto al 2018), pari ad un calo del 94% rispetto al 2007 in cui le rapine erano state 2.972. Il livello di rischio nel 2019 è rimasto stabile rispetto all’anno precedente (0,7 rapine ogni 100 sportelli) e di gran lunga inferiore rispetto al valore del 2007 (9,1). Negli ultimi anni è cresciuta costantemente la quota di rapine fallite sul numero totale di eventi. Nel 2019 tale percentuale è stata, infatti, pari al 34,2% (in linea con il dato dei tre anni precedenti), valore tre volte superiore a quello iniziale del 2007 e pari all’11,7%.

Il decremento delle rapine ha comportato una marcata riduzione dell’ammontare totale sottratto che, nel periodo considerato, è sceso di oltre 50 milioni di euro: si è infatti passati dai 57,2 milioni rapinati nel 2007 ai 6,5 del 2019, pari ad un calo dell’88,6%. Nell’ultimo anno sono stati sottratti 1,1 milioni di euro in più rispetto al 2018, pari ad un incremento del 20,1%. L’ammontare medio per evento è stato caratterizzato, invece, da un trend crescente nel corso degli anni ed è passato dai 19,2 mila euro nel 2007 ai 36,4 mila euro del 2019. Nel 67% delle rapine l’importo è stato inferiore ai 30 mila euro con una media di poco superiore ai 7 mila euro e nel 39,1% dei casi l’importo non ha superato i 5 mila euro, con una media di appena 1.900 euro.

Qui l’abstract del rapporto 2019 sulle rapine ai danni delle dipendenze bancarie


Fonte: OSSIF


Covid-19, Ministro Speranza firma due nuove ordinanze. Nessuna regione in area rossa

Covid-19, Speranza firma due ordinanze. Nessuna regione in area rossa

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato due nuove Ordinanze il 29 gennaio 2021, che saranno in vigore dal 1* febbraio, in base ai dati e alle indicazioni della Cabina di regia.

La prima classifica in area gialla le Regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.

La seconda classifica in area arancione Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano, oltre a confermare sempre in area arancione Puglia e Umbria.

Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle aree gialla, arancione e rossa è la seguente, a partire dal 1° febbraio:

  • area gialla: Abruzzo, Calabria, Campania, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto
  • area arancione: Provincia Autonoma di Bolzano, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria.
  • area rossa: nessuna Regione

Leggi:

  • Ordinanza ministeriale 29 gennaio 2021 – Misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza Covid-19 Regioni Puglia, Umbria, Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano
  • Ordinanza ministeriale 29 gennaio 2021 – Misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza Covid-19 Regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto
  • Decreto 30 aprile 2020 – Emergenza COVID-19: attività di monitoraggio del rischio sanitario eonnesse al passaggio dalla fase 1 alla fase 2A di cui all’allegato 10 del DPCM 26/4/2020

Consulta

Fonte: Ministero della Salute