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Covid-19 e obbligo giuridico di vaccinazione per il dipendente

Adapt: Covid-19 e obbligo giuridico di vaccinazione per il dipendente

di Giovanni Piglialarmi e Giada Benincasa

È possibile licenziare il lavoratore che rifiuta la vaccinazione? Lo studio proposto tenta di ricostruire il quadro normativo e giuridico di riferimento, indagando l’esistenza (o meno) dell’obbligo di vaccinazione per i lavoratori e le relative conseguenze giuridiche in caso di rifiuto.

Di fondamentale importanza in questa prospettiva, anche a fronte di quanto disposto dall’art. 279 del D.lgs. n. 81/2008, appare la dialettica intervenuta sulla qualificazione del rischio di contagio a fronte della diffusione del Covid-19 (“generico” per gli ambienti di lavoro non sanitari e “specifico” per gli ambienti di lavoro sanitari).

Nonostante la mancanza di una previsione che obbliga il lavoratore a vaccinarsi all’interno della normativa emergenziale, non può essere trascurata la funzione della figura del medico competente di “consulente globale” del datore di lavoro e di raccordo con il Sistema Sanitario Nazionale/Locale. Questa figura assume un ruolo rilevante in merito all’eventuale giudizio di inidoneità (anche parziale e/o temporanea) del lavoratore che rifiuta la vaccinazione, dinamica che potrebbe evocare l’istituto del licenziamento.

Tuttavia, in mancanza di un obbligo specifico di vaccinazione ex lege, tale soluzione potrebbe risultare assimilabile ad un percorso ad ostacoli e di dubbia legittimità.

Fonte: ADAPT

Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025: fattori di rischio e strategie

Punto Sicuro –Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025: fattori di rischio e strategie

Indicazioni tratte dal Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025 in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Focus sui fattori di rischio rilevati, sui rischi trasversali, sulle strategie di prevenzione e sul programma Total Worker Health.

di Tiziano Menduto

Solo il vaccino obbligatorio impedirà il contagio in azienda

Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro: Solo il vaccino obbligatorio impedirà il contagio in azienda

Per creare le migliori condizioni di contrasto preventivo alla diffusione del virus nei luoghi di lavoro, è necessaria una norma che renda obbligatorio il vaccino per i lavoratori, alla stregua dell’utilizzo di mascherine, detergenti e distanziamento.

Qui l’approfondimento completo: Solo il vaccino obbligatorio impedirà il contagio in azienda

Qui un contributo di Tiziano Meduto: COVID-19: cosa fare se i lavoratori non vogliono vaccinarsi? pubblicato su Punto Sicuro

Ministero della Salute: Ordinanze per Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto in zona arancione

Ministero della Salute: ordinanze per Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto in zona arancione

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato nuove Ordinanze sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia (DM 30 aprile 2020), che si è riunita l’8 gennaio 2021.

Le Ordinanze, in vigore da domenica 10 gennaio 2021, collocano in area arancione le Regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto.

Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle aree gialla, arancione e rossa è la seguente, a partire da lunedì 11 gennaio:

  • area gialla: Abruzzo, Campania, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta
  • area arancione: Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto
  • area rossa: (nessuna Regione).

Restano in vigore le restrizioni previste dal decreto-legge 5 gennaio 2021, n. 1.

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Fonte: Ministero della Salute