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Istat: cala la fiducia dei consumatori e delle imprese

A novembre 2020 l’Istat stima una diminuzione sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori sia dell’indice di fiducia delle imprese per effetto soprattutto del forte peggioramento dei servizi di mercato.

Il peggioramento dell’emergenza sanitaria ha influenzato la fiducia sia delle imprese sia dei consumatori. Con riferimento alle imprese, l’impatto negativo è ampio per il settore dei servizi, dove si registrano giudizi estremamente negativi e una caduta delle aspettative, soprattutto nel comparto turistico. Per l’industria e il commercio al dettaglio l’effetto è più contenuto. Per quanto attiene ai consumatori, la situazione emergenziale ha influito sulle opinioni relative alla situazione economica del Paese, ivi compresa la disoccupazione, che sono in deciso peggioramento rispetto al mese scorso“.

Fonte: ISTAT

Rapporto SVIMEZ 2020: L’economia e la società del Mezzogiorno

Martedì 24 novembre 2020 è stato presentato il Rapporto SVIMEZ 2020, L’economia e la società del Mezzogiorno.

Quanto emerge dal rapporto Svimez sull’impatto economico del Covid-19 è che la prima ondata della pandemia ha avuto per epicentro il Nord. La crisi economica si è però presto estesa al Mezzogiorno dove si è tradotta in emergenza sociale incrociando un tessuto produttivo più debole, un mondo del lavoro più frammentario e una società più fragile. La seconda ondata, a differenza della prima, ha interessato direttamente anche il Mezzogiorno. All’emergenza economica e sociale già sperimentata nella prima ondata si è perciò sommata, nell’ultimo mese, l’emergenza sanitaria generata dalla pressione sulle strutture ospedaliere e in più generale su tutto il sistema di cura.

L’ECONOMIA MERIDIONALE MINACCIATA

Nel 2020 il Pil italiano, secondo SVIMEZ, si contrarrà del 9,6%. L’arretramento più marcato nel Centro-Nord, con un calo del 9,8%, nelle regioni meridionali sarà del 9%. Nelle regioni meridionali il secondo lockdown ha accresciuto le difficoltà di attività e pezzi di occupazione in posizione marginale (sommerso, nero, irregolari). Di qui la caduta del reddito disponibile delle famiglie del -6,3% che si trasmette ai consumi privati, con una contrazione al Sud pari al -9,9% superiore a quella del CentroNord (-9%). Mentre la base produttiva meridionale non ha ancora recuperato i livelli antecedenti la “lunga crisi”, specie nel comparto industriale. La SVIMEZ prevede che il Pil cresca nel 2021 al Sud dell’1,2% e nel 2022 dell’1,4% e al Centro-Nord del 4,5% nel 2021 e del 5,3%l’anno successivo. La conseguenza è che la ripresa sarebbe segnata dal riaprirsi di un forte differenziale tra le due macro aree.

Fonte: Svimez

ANPAL: Disponibile online il XIX Rapporto sulla formazione continua in Italia

Il rapporto offre una panoramica sulla formazione rivolta alle persone occupate e adulte nel nostro paese, riferita al periodo 2017-2018.

Il XIX Rapporto sulla formazione continua offre una panoramica sulla formazione rivolta alle persone occupate e adulte nel nostro paese, riferita al periodo 2017-2018.
I tre capitoli propongono l’analisi dell’evoluzione del contesto, la descrizione del monitoraggio delle policy di formazione continua, e infine, a partire dell’esposizione analitica degli strumenti e delle linee strategiche e operative in corso di implementazione in Italia e in Europa, suggeriscono alcune riflessioni sul percorso di sviluppo del sistema italiano della formazione permanente.

Il rapporto fornisce ai policy maker dati e informazioni utili a comprendere come e con quali modalità i nuovi indirizzi programmatici, volti ad accrescere la partecipazione della popolazione adulta alla formazione, si traducano concretamente in servizi, risultati, impatti. 

Il rafforzamento della qualità delle analisi, anche attraverso una rivisitazione dei modelli e degli strumenti di monitoraggio, caratterizzano questa nuova edizione del rapporto. Le novità metodologiche di maggiore rilievo sono rappresentate da due elementi: da un lato, l’ampliamento del campo di osservazione, che offre una visione di insieme delle policy in materia di apprendimento degli adulti. Nell’economia complessiva, la formazione continua mantiene il ruolo primario, ma si arricchisce di analisi e valutazioni, anche sulla formazione rivolta agli occupati, che evidenziano le sinergie offerte dalla complementarietà tra gli investimenti in formazione continua delle imprese con l’offerta di apprendimento permanente disponibile per gli adulti nei più diversificati contesti di vita, studio e lavoro.
Dall’altro, lo sviluppo e l’integrazione dei sistemi informativi e di monitoraggio in corso di realizzazione che hanno obbligato, in questa edizione, ad una selezione accurata tra i dati concretamente disponibili, ma che in prospettiva consentirà di valorizzare al meglio il patrimonio informativo nell’ambito del Sistema informativo unico delle politiche del lavoro.

Fonte: ANPAL 

Punto sicuro, DPCM 3 novembre 2020: l’impatto sulle attività produttive industriali

Punto Sicuro: Una nota di Confindustria si sofferma sul DPCM 3 novembre 2020 con riferimento alle conseguenze sulle attività produttive industriali in materia di sicurezza. Le trasferte di lavoro, la formazione alla sicurezza e la validità dei protocolli

di Tiziano Menduto