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Ministero della Salute, firmate due nuove ordinanze per l’emergenza da Covid 19

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato due nuove Ordinanze volte a contrastare la diffusione del nuovocoronavirus.

La prima Ordinanza, firmata il 19 novembre e già in vigore, rinnova fino al 3 dicembre prossimo le misure disposte nell’Ordinanza emanata lo scorso 4 novembre: le Regioni Puglia e Sicilia rimangono, quindi, in zona arancione e le Regioni Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta in zona rossa. Resta ferma la possibilità di nuove classificazioni prevista dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020.

La seconda Ordinanza, firmata il 20 novembre, dispone il passaggio della Regione Abruzzo dalla zona arancione alla zona rossa. Le disposizioni del provvedimento entreranno in vigore il 22 novembre e resteranno vigenti fino al 3 dicembre 2020. 

Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni nelle diverse aree è attualmente la seguente:

  • area gialla: Lazio, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Veneto
  • area arancione: Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Liguria, Puglia, Sicilia, Umbria
  • area rossa: Abruzzo, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano

Fonte: Ministero della Salute

Punto Sicuro, Emergenza Covid 19: il rientro al lavoro del cittadino contagiato

Le problematiche e le prassi relative al reintegro al lavoro del lavoratore contagiato. Le indicazioni sulla visita di reintegro, le proposte e l’ipotesi di un algoritmo operativo da parte di Gennaro Bilancio e Cristiano Mirisola, medici del lavoro. 

A cura della redazione di Punto Sicuro

Punto Sicuro, Covid 19: come prevenire nelle aziende il rischio di quarantena


Una nota di Confindustria si sofferma sul DPCM 3 novembre 2020 e sul rafforzamento delle tutele per lavoratori e datori di lavoro per prevenire il rischio da quarantena. Le norme, il contact tracing e le misure attuabili nelle aziende. di Tiziano Menduto

Punto Sicuro sull’obbligo di sottoporre a un programma di controllo sanitario un lavoratore

L’obbligo di sottoporre i lavoratori a visita medica secondo un programma sanitario va riferito a rapporti di una certa durata nel tempo e non a prestazioni occasionali non avendo in tal caso alcun senso il richiamo a scadenze che richiedono tempo. di Gerardo Porreca