Home Blog Pagina 700

INPS, Circolare n. 133 del 24 novembre 2020 sull’esonero, per le nuove assunzioni, dei versamenti dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro

La sede Inps di via dell'Amba Aradam a Roma, 15 aprile 2020. ANSA/CLAUDIO PERI

Con la Circolare n. 133 del 24 novembre 2020, l’INPS fornisce istruzioni in materia di esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro in caso di nuove assunzioni ai sensi degli artt. 6 e 7 del Decreto Legge n. 104 del 2020 (c.d. Decreto Agosto), convertito con modificazioni in L. 13 ottobre 2020, n. 126.

 L’Istituto ripercorre come l’art. 6, comma 1, del Decreto Agosto abbia previsto l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, ad eccezione del settore agricolo, per le assunzioni tra il 15 agosto 2020 e il 31 dicembre 2020 con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Si tratta delle assunzioni di quei lavoratori che non hanno avuto un contratto a tempo indeterminato presso il medesimo datore di lavoro nei sei mesi precedenti all’assunzione. L’esonero trova applicazione anche in caso di trasformazione del contratto di lavoro subordinato a tempo determinato in contratto di lavoro a tempo indeterminato e, in ogni caso, ha una durata massima di sei mesi decorrenti dall’assunzione/trasformazione a tempo indeterminato.

I rapporti di lavoro incentivati sono, quindi, tutti quelli a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione, instaurati a decorrere dal 15 agosto 2020 e sino al 31 dicembre 2020, compresi i part-time, a eccezione dei contratti di apprendistato e di lavoro domestico. Restano escluse le assunzioni con contratto di lavoro intermittente o a chiamata ancorché stipulato a tempo indeterminato.

L’art. 7, comma 1, del Decreto Agosto estende poi l’esonero in oggetto alle assunzioni a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale nei settori del turismo e degli stabilimenti termali, rientranti nel periodo ricompreso tra il 15 agosto 2020 e il 31 dicembre 2020. In tal caso, l’incentivo ha una durata pari al periodo dei contratti stipulati, non superiore ai tre mesi.

Quanto ai destinatari del beneficio, la Circolare chiarisce che possono accedere all’esonero tutti i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, a eccezione di quelli del settore agricolo. In merito al settore pubblico, invece, si precisa l’esclusione dal beneficio della Pubblica Amministrazione (art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165/2001), elencando tuttavia gli enti che possono ritenersi destinatari dell’esonero.

Da ultimo, la Circolare ricorda che l’inoltro tardivo delle comunicazioni telematiche obbligatorie inerenti all’instaurazione del rapporto di lavoro o di somministrazione incentivato comporta la perdita di quella parte dell’incentivo relativa al periodo compreso tra la decorrenza del rapporto agevolato e la data della tardiva comunicazione.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 

Circolare Inps n. 133 del 24 novembre 2020: Articoli 6 e 7 del Decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, recante “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia” (pubblicato nella G.U. n. 203 del 14 agosto 2020). Esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per nuove assunzioni. Indicazioni operative. Istruzioni contabili.

Ministero della Salute, firmata una nuova ordinanza per l’emergenza da Covid-19

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova Ordinanza con cui si rinnovano le misure restrittive relative alla Provincia autonoma di Bolzano e alle Regioni BasilicataLiguria e Umbria. L’ordinanza è valida fino al 3 dicembre 2020, ferma restando la possibilità di nuova classificazione prevista dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020.

Fonte: Ministero della Salute

Decreto ristori ter in Gazzetta Ufficiale

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge 23 novembre 2020, n. 154 recante: misure urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, cd. Decreto ristori ter.

Pubblichiamo anche il dossier di documentazione, a cura del Servizio Studi del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, sul Decreto legge 154/2020 recante Misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 cd Decreto Ristori ter, utile strumento alla consultazione dell’atto.

Audizione del CNEL sulla Legge di Bilancio 2021

Legge di Bilancio 2021, Treu: serve indicazione chiara su obiettivi da perseguire.

La drammaticità dellattuale situazione presuppone un netto cambio di passo rispetto al passato, un’indicazione chiara degli obiettivi strategici da perseguire e un salto di qualità nella capacità di progettazione, di implementazione e di spesa delle PA, condizione essenziale per un pieno utilizzo dei fondi NGEU e per il dispiegarsi dei relativi effetti moltiplicatoriIl CNEL ha varie volte rilevato la necessità di superare le misure settoriali e contingenti al fine di coniugare fin d’ora gli interventi di emergenza con provvedimenti di carattere strutturale”. 

Lo ha affermato il presidente del CNEL Tiziano Treu, nel corso dell’audizione alle Commissioni congiunte Bilancio di Senato e Camera dei Deputati sul DDL recante Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e Bilancio pluriennale triennio 2021- 2023 (AC. 2790) dove è intervenuto con il Segretario Generale Paolo Peluffo. 

Secondo le previsioni del CNEL, realizzate con il supporto di ben 3 istituti di ricerca (REF, PROMETEIA, CER) il calo del PIL sarà più contenuto rispetto alle previsioni internazionali.  

In particolare, la comparazione tra le previsioni dei tre istituti registra una forchetta di oscillazione molto più vicina a quanto previsto dal Governo per il 2020 (REF prevede un calo del PIL -9,3 a quella di CER -8,5) e anche per il 2021 si stima una crescita tra il 5,2 e il 5,8.

Dalla lettura di questi dati si evince un quadro positivo e in controtendenza con le previsioni formulate dai grandi osservatori internazionali (FMI, Commissione europea, OCSE) che tendono a sottostimare la capacità del sistema economico italiano di recuperare dopo lo shock pandemico.

Scelte organiche protratte con coerenza e continuità nel tempo in queste due direzioni sono essenziali anche per rispondere alle condizioni che la Unione Europea pone per l’utilizzo dei fondi di Next Generation EU”, si legge nella memoria orale depositata in Parlamento.

“Il CNEL ha indicato da tempo le priorità, ha sollecitato un progetto di rilancio del Paese che permetta di gestire le tre grandi transizioni, ambientale, digitale e demografica, e ha indicato tre linee principali di intervento strategico su cui anche noi ci siamo impegnati a contribuire: un disegno di politica industriale ed economica che offra strumenti per gestire le transizioni indicate in coerenza con le indicazioni dell’Unione Europea e in sinergia con i grandi progetti europei; una grande opera redistributiva che riformi il sistema fiscale e il welfare per combattere le diseguaglianze che si sono drammaticamente aggravate in questi anni, da ultimo per l’impatto della pandemia; una semplificazione delle regole e delle procedure amministrative  per liberare le energie del paese e rendere possibili l’attuazione delle riforme necessarie allo sviluppo sostenibile”, ha aggiunto il presidente Treu.

“Il CNEL ha dedicato proposte specifiche per promuovere la occupazione femminile nell’ottica della parità di genere e della occupazione giovanile. A questo proposito ribadiamo la necessità, sottolineata non solo dal CNEL, che la gestione di questi progetti di grande complessità sia presidiata da strumenti di governance (come una cabina di regia autorevole o simili presso la presidenza del consiglio) in grado di verificare tempo per tempo lo stato di implementazione delle varie misure”, ha rilevato il presidente del CNEL.

Nel documento si sottolinea la necessità di riparare alle carenze drammaticamente evidenziate dalla pandemia delle reti di sicurezza sociale traendo indicazioni anche dai provvedimenti di emergenza fin qui approvati, con il fine di una razionalizzazione e riforma in senso generalista e in coerenza con le misure europee già approvate (SURE) e proposte (un sostegno europeo alla disoccupazione). Il nuovo assetto degli ammortizzatori dovrà garantire protezioni essenziali di base a tutte le forme di lavoro, subordinato e autonomo, integrate da tutele rispondenti ai caratteri e alle esigenze dei vari settori e gruppi di lavoratori. A questo fine sarà decisivo potenziare e rivedere alla luce della economia del futuro il sistema della formazione professionale e continua con progetti formativi mirati alle effettive esigenze delle persone e delle imprese, anche aumentando le risorse del fondo per le nuove competenze e finalizzandolo a obiettivi di innovazione e di accompagnamento alle transizioni.

“Servirà un monitoraggio continuo ed efficace anche per operare eventuali correzioni di rotta nel corso dei prossimi anni di gestione dei fondi europei che siano necessarie per rispondere alla evoluzione di un quadro economico e sociale che si presenta mutevole e incerto”, ha concluso Treu.

Fonte: CNEL