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Ministero del Lavoro – INPS, Licenziamento per giustificato motivo oggettivo nel periodo “protetto”: diritto alla NASpI

Ministero del Lavoro – INPS, Licenziamento per giustificato motivo oggettivo nel periodo “protetto”: diritto alla NASpI

 

Il lavoratore licenziato durante la “moratoria” sui licenziamenti per motivi economici

ha diritto a percepire la NASpI a prescindere da ogni valutazione in merito alla validità ed efficacia del licenziamento stesso.

Con messaggio n. 2261/2020, l’INPS ha precisato che, qualora il datore di lavoro ignori il divieto – previsto dall’art. 46 del Decreto Cura Italia, e prorogato sino al 17 agosto 2020 dall’art. 80 del Decreto “Rilancio” – e proceda comunque al licenziamento, il lavoratore ha, in ogni caso, diritto a percepire l’indennità di disoccupazione.

Richiamando un parere fornito dall’Ufficio Legislativo del Ministero del Lavoro, l’Istituto ha chiarito che, ai fini della concessione della NASpI, non rileva la invalidità del recesso, che sarà eventualmente oggetto di accertamento giudiziario.

Pertanto, la NASpI sarà erogata con riserva di restituzione nell’ipotesi in cui il lavoratore, a seguito di impugnazione giudiziale o stragiudiziale, dovesse essere reintegrato nel posto di lavoro; in caso di esito vittorioso della causa, il dipendente dovrà restituire l’indennità ricevuta.

La NASpI dovrà essere restituita anche nel caso in cui il datore di lavoro decida di esercitare la facoltà di revoca del licenziamento introdotta dal Decreto Rilancio per alcuni casi specifici.

Il messaggio dell’Istituto ha precisato, infine, che il divieto di licenziamento non si applica ai rapporti di lavoro domestico e ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa.

 

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Il presidente Urbano sull’interrogazione parlamentare di Fratelli d’Italia sugli “assistenti civici”

Il presidente Urbano sull’interrogazione parlamentare di Fratelli d’Italia sugli “assistenti civici”

 

Un breve commento all’interrogazione recentemente presentata dall’on. Prisco, di cui condivido spirito e contenuto. Pubblico anche la deludente risposta governativa.

Le attuali vicende connesse all’emergenza Covid non fanno che riproporre vecchi vizi. L’impiego di personale non qualificato, quindi non formato, quindi non in possesso degli strumenti professionali per far fronte efficacemente alle situazioni di rischio, non fa altro che amplificarne i pericoli, per l’operatore e per i terzi.

Pochi giorni orsono l’altra proposta, avventata e giustamente criticata, di ricorrere agli assistenti civici per garantire il rispetto delle norme di prevenzione del contagio da Covid. Sempre lo stesso errore.

ASSIV non hai smesso di sottolineare, in ogni sede, che se l’attività degli istituti di vigilanza privata è capillarmente regolata e controllata dallo Stato, la ragione risiede proprio nella peculiare attività che questi istituti, e le guardie giurate, sono chiamati a svolgere, in forma complementare o sussidiaria all’attività delle Forze dell’Ordine.

La vigilanza privata ricorda, purtroppo spesso inascoltata ma non rassegnata, che la legge ne stabilisce gli ambiti di intervento prevalente o esclusivo, proprio nel perseguimento di un primario interesse pubblico a che tali attività siano svolte in modo da rispondere alle esigenze di sicurezza ed affidabilità collettive, oltre che a quelle dei singoli utenti dei servizi.

Certo, procedere altrimenti è nell’immediato più economico, ma siamo davvero certi che i danni collaterali non facciano pendere la bilancia nel senso opposto? Io credo di sì!

 

Scarica qui i documenti

Info dalle regioni e dalle province autonome 3 giugno 2020

DALLE REGIONI E DALLE PROVINCE AUTONOME

Regione Abruzzo
Ordinanza n. 69 del 29 maggio 2020

Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da virus
COVID-19 – Modifiche integrazioni del Protocollo di Sicurezza per l’esercizio delle attività ricreative di balneazione in spiaggia – Ordinanza 62/2020 – paragrafo 15 “Le spiagge libere”.

 

Regione Basilicata
Ordinanza n. 25 del 1 giugno 2020

Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai
sensi dell’articolo 3, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19 e dell’articolo 32, comma 3, della
legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Disposizioni ai sensi dell’articolo 1,
comma 16, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33.

Regione Campania
Ordinanza n. 54 del 2 giugno 2020

Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell????emergenza epidemiologica da COVID-19.
Ordinanza ai sensi dell????art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n.833 in materia di
igiene e sanità pubblica e dell????art. 3 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19

Regione Lazio
Ordinanza n. 44 del 29 maggio 2020

Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 – Integrazione
interventi in materia di trasporto pubblico locale. Ordinanza ai sensi dell’articolo 32, comma 3 della legge 23
dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica

Ordinanza n. 45 del 2 giugno 2020

Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Riavvio di
attività economiche, produttive e sociali a decorrere dal 18 maggio 2020. Ordinanza ai sensi dell’articolo 32,
comma 3 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica

 

 

 

Regione Lombardia
Ordinanza n. 555 del 29 maggio 2020

Ulteriori misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica e dell’art. 3 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19

Regione Liguria 
Ordinanza n. 35 del 1 giugno 2020

Ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 relative alla attuazione sul territorio della regione Liguria delle disposizioni di cui al d.P.C.M.17 maggio 2020.

 

Regione Sardegna
Ordinanza n. 26 del 29 maggio 2020

Ulteriori misure straordinarie urgenti di contrasto e prevenzione della diffusione epidemiologica da COVID-19 nel territorio regionale della Sardegna. Ordinanza ai sensi dell’art.32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n.833 in materia di igiene e sanità pubblica

Ordinanza n. 27 del 2 giugno 2020

Ulteriori misure straordinarie urgenti di contrasto e prevenzione della diffusione epidemiologica da COVID-19 nel territorio regionale della Sardegna. Ordinanza ai sensi dell’art.32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n.833 in materia di igiene e sanità pubblica

 

Regione Sicilia
Ordinanza n. 22 del 2 giugno 2020

 

Regione Toscana
Ordinanza n. 61 del 30 maggio 2020

Contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ulteriori misure per la Fase
2 relative a centri estivi e spiagge libere

 

Regione Veneto
Ordinanza n. 55 del 30 maggio 2020

Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da virus COVID-19. Ulteriori
disposizioni.

Provincia autonoma di Trento
Ordinanza 1 giugno 2020

Ulteriore ordinanza in tema di misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Disposizioni relative a misure straordinarie in materia di termini di procedimenti amministrativi e scadenze per adempimenti e obblighi informativi, nonché relative al contenuto della propria ordinanza del 18 maggio 2020 prot. n. 271453/1 circa l’obbligo di utilizzo della mascherina e altre disposizioni adottate a seguito dell’emanazione del Decreto Legge 16 maggio 2020, n. 33 e del conseguente Dpcm 17 maggio 2020