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Sicurezza nei supermercati: tecnologia e vigilanza privata, un binomio indispensabile

Negli ultimi tempi i tentativi di furto nei supermercati e nei grandi magazzini sembrano non conoscere tregua. Da ultimo quella dei ladri sorpresi a forzare una cassaforte all’interno di un supermercato di Catania, fortunatamente sventato grazie all’allarme lanciato dai sistemi di sicurezza e all’intervento tempestivo delle forze dell’ordine. 

Questo episodio è una volta in più paradigmantico di quanto sia fondamentale la presenza della vigilanza privata nella prevenzione dei furti. Oggi la sicurezza non si basa solo su telecamere e allarmi, ma su un sistema integrato dove la tecnologia si affianca al lavoro delle guardie giurate, creando una rete di protezione capace di ridurre i rischi e, soprattutto, i danni. 

Episodi come questo dimostrano che la vigilanza privata non è solo un servizio accessorio, ma un vero e proprio deterrente contro la criminalità. La presenza visibile di pattuglie e vigilanti, le ispezioni periodiche, il controllo costante delle immagini delle telecamere sono elementi che rendono più difficile l’azione dei ladri, costringendoli spesso a rinunciare o a cercare obiettivi meno protetti. 

Va detto che la tecnologia da sola non basta. È il fattore umano a fare davvero la differenza. Una guardia giurata esperta è in grado di notare dettagli che sfuggono agli occhi elettronici, di interpretare segnali ambigui e di intervenire in maniera coordinata con la polizia. Non è un caso che molti esercizi commerciali scelgano di abbinare ai sistemi d’allarme un servizio di ronda notturna o la sorveglianza diretta durante gli orari di apertura. 

Oggi più che mai, in un contesto in cui la criminalità è sempre più organizzata e creativa, la prevenzione passa da un approccio integrato. Non si tratta solo di proteggere la merce o il denaro in cassa: un furto riuscito significa anche danni alle strutture, interruzione delle attività, costi imprevisti e una perdita di fiducia da parte dei clienti. 

Investire in sicurezza privata significa, in altre parole, investire nella continuità e nella serenità del proprio lavoro. I fatti parlano chiaro: laddove la vigilanza è attiva, professionale e ben organizzata, i tentativi di furto hanno meno probabilità di andare a segno. E, come dimostrano le cronache, spesso basta l’allerta giusta al momento giusto per trasformare un colpo studiato nei minimi dettagli in un fallimento. 

Qui gli articoli di stampa:

Ragusanews.com. Banda del buco fallisce il colpo in un supermercato.

CataniaToday. Si calano dal tetto di un supermercato per scassinare la cassaforte, ladri sorpresi e arrestati dalla polizia

Maria Cristina Urbano ospite di Panorama: “Sicurezza privata, è il momento di una riforma”

Nell’ambito del format Appuntamento in Piazza, condotto da Stefano Piazza per Panorama, la Presidente di ASSIV, Maria Cristina Urbano, è stata protagonista di un’intervista dedicata al ruolo sempre più centrale della sicurezza privata in Italia.

Durante il confronto, trasmesso l’8 maggio 2025, la Presidente Urbano ha evidenziato le principali criticità normative che il comparto si trova ad affrontare e ha rilanciato con decisione la necessità di una riforma del settore, in grado di riconoscerne il valore strategico per il Paese.

“La sicurezza privata oggi rappresenta una componente essenziale nella protezione di persone, beni e infrastrutture critiche. Tuttavia, operiamo ancora in un contesto normativo datato, che non tiene conto dell’evoluzione del rischio e delle nuove esigenze della collettività.”

Nel corso dell’intervista si è parlato anche di formazione, collaborazione con le istituzioni, innovazione tecnologica e della crescente domanda di servizi di vigilanza e fiduciari da parte di imprese e cittadini.

ASSIV rinnova il suo impegno a rappresentare con autorevolezza la voce delle aziende del settore e a promuovere il dialogo con le autorità competenti per costruire un modello di sicurezza moderno, professionale e integrato.

📺 Guarda l’intervista completa su Panorama:

👉 Appuntamento in Piazza con Maria Cristina Urbano

Confindustria: Aprile: segnali negativi dalle imprese

Dalla pagina ufficiale del Centro Studi CONFINDUSTRIA.

Di seguito il link per leggere il comunicato completo.

  • La rilevazione di Aprile dell’indagine rapida sulla produzione industriale, tra le imprese di grandi dimensioni associate a Confindustria, rileva aspettative in peggioramento rispetto al mese precedente. Il numero di intervistati convinti che la produzione rimarrà stabile, è pari a poco più della metà del campione (51,8%). Le imprese intervistate che credono in un aumento della produzione non superano un quarto degli intervistati (21,4%) e aumentano infine i pessimisti convinti che la produzione diminuirà (26,8%) (Grafico 1).
  • Gli industriali intervistati identificano, nonostante la grande incertezza sul commercio internazionale, la domanda e gli ordini come i principali punti di forza a sostegno della produzione. Il saldo segna una diminuzione pur restando positivo, attestandosi al +5,0% dal +6,1% di marzo (Grafico 2).
  • Le aspettative delle imprese sulla disponibilità di manodopera nei prossimi mesi, tornano ad essere favorevoli (+0,4% da -0,1%).
  • Il saldo relativo ai costi di produzione migliora pur restando in territorio negativo (-1,0% da -8,1%).
  • I giudizi riguardo le condizioni finanziarie restano pressoché stabili (+1,7% da +2,1%).
  • Sulla disponibilità di materiali aumenta il pessimismo: il saldo scende rispetto alla rilevazione di marzo (-6,4% da -3,2%).
  • Il giudizio degli industriali riguardo la disponibilità degli impianti continua ad essere positivo questo mese pur peggiorando rispetto alla precedente rilevazione (+0,3% dal +3,2%).

Confindustria: RTT chiude il 1° trimestre in riduzione

Dalla pagina ufficiale del Centro Studi CONFINDUSTRIA.

Di seguito il link per leggere il comunicato completo.

RTT, costruito in base ai dati sul fatturato, destagionalizzato e deflazionato, del campione di imprese clienti di TeamSystem, registra un moderato calo a marzo (-1,1%). L’indicatore mostra una riduzione nei servizi e nell’industria, mentre crescono le costruzioni.

Il dato aggregato di RTT per l’economia italiana

  • A marzo, RTT indica un moderato calo del fatturato a prezzi costanti delle imprese, pari a -1,1% (Grafico 1), che segue la forte flessione di febbraio.
  • A causa di tali flessioni, RTT registra nel 1° trimestre 2025 una variazione negativa del fatturato (-2,6%).

RTT per i macro-settori produttivi

  • Il calo moderato di RTT nell’industria (-0,8% a marzo) segnala un’attenuazione della caduta nel settore.
  • Nei servizi l’andamento è simile, con flessione maggiore a marzo, come già a febbraio (Grafico 2).
  • La variazione nel 1° trimestre 2025 risulta molto negativa sia nell’industria che nei servizi.
  • Le costruzioni sono in controtendenza: RTT in moderato aumento a marzo (+0,6%) dopo il calo a febbraio e variazione positiva nel 1° trimestre (+0,7%).

RTT per le macro-aree e le dimensioni d’impresa

  • RTT a marzo registra un calo in quasi tutte le aree geografiche, tranne il Centro (+1,8%); la maggiore flessione si ha di nuovo al Nord-Ovest (Grafico 3).
  • Le variazioni per il 1° trimestre risultano negative in tutte le aree del Paese, moderata al Centro (-0,5%).
  • RTT indica a marzo flessioni del fatturato per tutte le dimensioni di impresa: maggiore per le grandi, come già rilevato a febbraio.
  • Perciò, la variazione nel 1° trimestre è negativa per tutte le classi dimensionali, ma il calo è molto più forte per le grandi imprese.