ASSIV: di fronte alla morte di un lavoratore non esistono contrapposizioni

ASSIV esprime il proprio cordoglio per la morte del lavoratore impegnato in un servizio di vigilanza notturna presso un cantiere a Cortina d’Ampezzo, rivolgendo un pensiero di vicinanza alla famiglia e ai colleghi.

La perdita di una vita umana durante lo svolgimento di un’attività lavorativa è sempre un evento che impone rispetto, misura e silenzio. Di fronte alla morte non ci sono parti, non ci sono schieramenti: viene meno ogni logica di contrapposizione e resta soltanto il dovere di fermarsi, comprendere e riflettere. Gli organi inquirenti hanno già aperto le indagini, e siamo fiduciosi che ogni aspetto della vicenda verrà  chiarito, non solo nelle dinamiche, ma anche nelle eventuali responsabilità.

Il settore della vigilanza privata opera quotidianamente a tutela di persone, beni e infrastrutture, spesso in contesti complessi e in condizioni ambientali impegnative. L’obiettivo di garantire servizi essenziali nel rispetto delle regole e con attenzione costante alla tutela dei lavoratori è un impegno che ogni impresa del comparto deve impegnarsi a garantire.

ASSIV conferma la propria disponibilità a contribuire, nel confronto con le istituzioni e le parti sociali, a ogni riflessione utile a rafforzare una cultura della sicurezza sempre più attenta e consapevole.

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