Infortuni e malattie professionali, online gli open data Inail del primo quadrimestre 2021
Le denunce di infortunio sul lavoro presentate allโIstituto tra gennaio e aprile sono state 171.870 (-0,3% rispetto allo stesso periodo del 2020), 306 delle quali con esito mortale (+9,3%). In aumento le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 18.629 (+26,1%). I dati mensili sono fortemente influenzati dallโemergenza Coronavirus
ROMA – Nella sezione โOpen dataโ del sito Inail sono disponibili i dati analitici delle denunce di infortunio โ nel complesso e con esito mortale โ e di malattia professionale presentate allโIstituto entro il mese di aprile. Nella stessa sezione sono pubblicate anche le tabelle del โmodello di letturaโ con i confronti โdi meseโ (aprile 2020 vs aprile 2021) e โdi periodoโ (gennaio-aprile 2020 vs gennaio-aprile 2021). Gli open data pubblicati sono provvisori e il loro confronto richiede cautele, in particolare rispetto allโandamento degli infortuni con esito mortale, soggetti allโeffetto distorsivo di โpunte occasionaliโ e dei tempi di trattazione delle pratiche. Per quantificare il fenomeno, comprensivo anche dei casi accertati positivamente dallโInail, sarร quindi necessario attendere il consolidamento dei dati dellโintero 2021, con la conclusione dellโiter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia.
Nel numero complessivo degli infortuni sono comprese anche le comunicazioni obbligatorie, effettuate ai soli fini statistici e informativi da tutti i datori di lavoro e i loro intermediari, compresi i datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri enti o con polizze private, degli infortuni che comportano unโassenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dellโevento. Il confronto tra il primo quadrimestre del 2020 e del 2021 richiede molta prudenza ed รจ da ritenersi poco significativo a causa del โfenomeno Coronavirusโ che ha introdotto, soprattutto per gli infortuni mortali, una manifesta โtardivitร โ nella denuncia, anomala ma rilevantissima, generalizzata in tutti i mesi, ma amplificata soprattutto a marzo 2020, mese di inizio pandemia, che ne inficia la comparazione con i primi mesi del 2021.
Gli open data mensili per il periodo gennaio-aprile 2020 non quantificano, infatti, un rilevante numero di โtardiveโ denunce (in particolare mortali) da contagio Covid-19, che sono state acquisite dallโIstituto solo nei mesi successivi alla fotografia scattata il 30 aprile dello scorso anno, data la circostanza non sempre chiara, emersa soprattutto agli inizi della pandemia e prima dellโemanazione della circolare Inail del 3 aprile 2020 n. 13, di ricondurre la natura dei contagi da Covid-19 a infortunio sul lavoro (in quanto la causa virulenta รจ equiparata alla causa violenta) e non a malattia professionale. Per una quantificazione piรน consolidata dei dati infortunistici dellโanno 2020 si rimanda pertanto alla Relazione annuale del Presidente dellโInail del prossimo 19 luglio, corredata anche da unโappendice statistica, in occasione della quale saranno presentati tutti i dati aggiornati al 30 aprile 2021.
Ciรฒ premesso, nel periodo gennaio-aprile di questโanno si registra, rispetto allโanalogo periodo del 2020, ancora una piccola diminuzione delle denunce di infortunio in complesso, un aumento di quelli mortali e una risalita delle malattie professionali. Mentre i dati del primo bimestre di questโanno presentano un calo rispetto ai primi due mesi del 2020, quelli del periodo marzo-aprile sembrano registrare aumenti generalizzati rispetto allo stesso periodo del 2020 per tutte le variabili oggetto di osservazione (modalitร di accadimento, gestione, territorio, ecc.).
DENUNCE DI INFORTUNIO
Le denunce di infortunio sul lavoro presentate allโInail entro lo scorso mese di aprile sono state 171.870, in diminuzione di 449 casi (-0,3%) rispetto alle 172.319 del primo quadrimestre del 2020. La diminuzione dello 0,3% dellโintero periodo รจ la sintesi di un calo delle denunce osservato nel primo bimestre gennaio-febbraio (-12%) e di un aumento nel secondo bimestre marzo-aprile (+17%), nel confronto tra i due anni.
I dati rilevati al 30 aprile di ciascun anno evidenziano a livello nazionale un decremento solo degli infortuni in itinere, occorsi cioรจ nel tragitto di andata e ritorno tra lโabitazione e il posto di lavoro, che hanno fatto registrare un calo pari al 3,3%, da 19.660 a 19.011, al contrario dei casi avvenuti in occasione di lavoro, che presentano un lieve aumento dello 0,1%, da 152.659 a 152.859. Il numero degli infortuni sul lavoro denunciati รจ aumentato del 2,3% nella gestione Industria e servizi (dai 142.256 casi del 2020 ai 145.569 del 2021) e del 7,4% in Agricoltura (da 7.651 a 8.218), mentre รจ diminuito del 19,3% nel Conto Stato (da 22.412 a 18.083).
Tra i settori economici si distingue ancora per numerositร degli eventi il settore Ateco โSanitร e assistenza socialeโ, che nel primo quadrimestre di questโanno presenta comunque una diminuzione del 25% degli infortuni avvenuti in occasione di lavoro rispetto al pari periodo del 2020, sintesi di un +162% del primo bimestre e di un -72% del secondo bimestre. Dallโanalisi territoriale emerge una diminuzione delle denunce soltanto nel Nord-Ovest (-13,5%), al contrario delle Isole (+8,4%), del Sud (+7,1%), del Centro (+6,5%) e del Nord-Est (+6,3%). Tra le regioni, i maggiori decrementi percentuali sono quelli di Valle dโAosta, Provincia autonoma di Trento, Piemonte e Lombardia, mentre gli incrementi percentuali piรน consistenti sono stati rilevati in Molise, Basilicata e Campania.
La lieve flessione che emerge dal confronto dei primi quadrimestri del 2020 e del 2021 รจ legata alla sola componente femminile, che registra un -10,3% (da 74.878 a 67.155 denunce), mentre quella maschile presenta un incremento del 7,5% (da 97.441a 104.715). La diminuzione ha interessato i lavoratori italiani (-1,6%) e quelli comunitari (-2,0%), al contrario degli extracomunitari (+9,7%). Dallโanalisi per classi di etร emergono cali solo tra gli under 20 (-31,5%) e nella fascia tra i 40 e i 54 anni (-1,5%), con incrementi per quella tra i 20 e i 39 anni (+9,6%) e tra gli over 55 (+4,0%).
CASI MORTALI
Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate allโIstituto entro il mese di aprile sono state 306, 26 in piรน rispetto alle 280 registrate nel primo quadrimestre del 2020 (+9,3%) e in linea con quelle del primo quadrimestre 2019 (303 eventi mortali). Il confronto tra il 2020 e il 2021, come detto, richiede perรฒ cautela, in quanto i dati delle denunce mortali degli open data mensili, piรน di quelli delle denunce in complesso, sono provvisori e influenzati fortemente dalla pandemia, con il risultato di non conteggiare un rilevante numero di โtardiveโ denunce mortali da contagio Covid-19, in particolare del mese di marzo 2020, entrate negli archivi solo nei mesi successivi alla fotografia scattata il 30 aprile 2020. Si fa notare, inoltre, che i decessi causati dal Covid-19 avvengono dopo un piรน o meno lungo periodo di tempo intercorso dalla data del contagio.
Ciรฒ premesso, a livello nazionale i dati rilevati al 30 aprile di ciascun anno evidenziano per il primo quadrimestre di questโanno un decremento solo dei casi in itinere, passati da 60 a 48, mentre quelli avvenuti in occasione di lavoro sono stati 38 in piรน (da 220 a 258). Lโaumento ha riguardato tutte e tre le gestioni assicurative dellโIndustria e servizi (da 253 a 263 denunce), dellโAgricoltura (da 15 a 25) e del Conto Stato (da 12 a 18). Dallโanalisi territoriale emerge un aumento nel Nord-Est (da 51 a 66 casi mortali), nel Centro (da 44 a 56) e al Sud (da 62 a 87). Il numero dei decessi, invece, รจ in calo nel Nord-Ovest (da 104 a 80) e nelle Isole (da 19 a 17).
Lโincremento rilevato nel confronto tra i primi quadrimestri del 2020 e del 2021 รจ legato sia alla componente maschile, i cui casi mortali denunciati sono passati da 256 a 277, sia a quella femminile, passata da 24 a 29 casi. Lโaumento riguarda solo le denunce dei lavoratori italiani (da 237 a 267) ed extracomunitari (da 27 a 28), mentre calano quelle dei lavoratori comunitari (da 16 a 11). Dallโanalisi per classi di etร emergono decrementi per gli under 40 (-15 decessi), mentre tra gli over 40 si segnala lโaumento nella fascia 50-64 anni (da 143 a 172 casi).
DENUNCE DI MALATTIA PROFESSIONALE
Le denunce di malattia professionale protocollate dallโInail nel primo quadrimestre del 2021 sono state 18.629, 3.861 in piรน rispetto allo stesso periodo del 2020 (+26,1%), sintesi di un calo del 26% nel periodo gennaio-febbraio e di un aumento del 154% in quello di marzo-aprile, nel confronto tra i due anni. Le patologie denunciate tornano quindi ad aumentare, dopo un 2020 condizionato fortemente dalla pandemia, con denunce in costante decremento nel confronto con lโanno precedente.
Lโincremento ha interessato le tre gestioni Industria e servizi (+24,9%, da 12.231 a 15.278 casi), Agricoltura (+34,2%, da 2.365 a 3.175), Conto Stato (+2,3%, da 172 a 176) e tutte le aree territoriali del Paese: Nord-Ovest (+8,9%), Nord-Est (+34,8%), Centro (+31,8%), Sud (+31,1%) e Isole (+1,9%). In ottica di genere si rilevano 2.851 denunce di malattia professionale in piรน per i lavoratori, da 10.759 a 13.610 (+26,5%), e 1.010 in piรน per le lavoratrici, da 4.009 a 5.019 (+25,2%). In aumento sia le denunce dei lavoratori italiani, che sono passate da 13.716 a 17.281 (+26,0%), sia quelle dei comunitari, da 362 a 410 (+13,3%), e degli extracomunitari, da 690 a 938 (+35,9%).
Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, del sistema nervoso e dellโorecchio continuano a rappresentare, anche nel primo quadrimestre del 2021, le prime tre malattie professionali denunciate, seguite da quelle del sistema respiratorio e dai tumori.
- Open dataNell’ambito del processo di valorizzazione del proprio patrimonio informativo, l’Inail mette a disposizione dei cittadini un set di dati pubblici, in formato aperto e senza restrizioni per il riutilizzo.
Fonte: INAIL








