Interventi più rapidi, maggiore formazione per il personale sanitario e nuove tecnologie per prevenire le aggressioni
Potenziare la prevenzione e il contrasto agli episodi di violenza nei confronti del personale medico, paramedico, sociosanitario e di tutti i dipendenti delle aziende ospedaliere scaligere: è questo l’obiettivo del nuovo protocollo d’intesa sottoscritto questa mattina nella prefettura di Verona dal prefetto Demetrio Martino, dal direttore dell’Azienda ULSS 9 Scaligera e dal direttore dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.
Il protocollo prevede un ulteriore rafforzamento delle procedure operative per garantire il tempestivo intervento delle Forze dell’ordine, insieme a un potenziamento della formazione del personale sanitario nella gestione immediata delle situazioni di rischio. Un ruolo centrale sarà svolto anche dalle tecnologie già in dotazione alle strutture ospedaliere, come i sistemi di teleallarme e di videosorveglianza.
«Non è accettabile che i professionisti che quotidianamente si dedicano alla cura dei pazienti possano essere vittime di violenze – ha affermato il prefetto – e considerato che la prevenzione investe anche aspetti di carattere culturale, sarà potenziata la comunicazione all’utenza in modo da valorizzare il necessario rispetto per la funzione di servizio che svolgono i sanitari a beneficio dell’intera collettività, oltre a richiamare in chiave dissuasiva le misure preventive e di contrasto in atto».
Presenti alla sottoscrizione, i vertici delle Forze dell’ordine che hanno confermato l’efficacia del modello, già definito con il precedente protocollo d’intesa e ulteriormente potenziato con il nuovo strumento operativo, incentrato sulla piena sinergia tra gli operatori della sicurezza e il personale medico sanitario.
Fonte: Ministero dell’Interno








