Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato le attese Linee Guida per l’applicazione delle clausole di revisione dei prezzi negli appalti di servizi e forniture, con l’obiettivo di garantire criteri uniformi alle stazioni appaltanti e una gestione più chiara ed equilibrata dei contratti pubblici di durata.
Si tratta di un passaggio particolarmente rilevante per tutti i settori riguardanti i servizi ad alta intensità di lavoro, tra cui la vigilanza privata e i servizi di sicurezza, che negli ultimi anni hanno registrato significativi incrementi dei costi del personale e delle altre componenti operative. L’attività iniziata con il Manifesto dell’Economia dei Sevizi, nella primavera del 2025, che ha visto oltre 16 associazioni di categoria lavorare assieme per denunciare le disparità normative presenti nel Codice Appalti nei confronti dei servizi ad alta intensità di mano d’opera, ha portato questo primo importante traguardo, grazie anche alla sensibilità dimostrata dal MIT.
Le Linee Guida forniscono indicazioni operative per l’applicazione dell’articolo 60 del Codice dei contratti pubblici, chiarendo modalità, criteri e parametri da utilizzare per l’attivazione della revisione prezzi nei contratti di durata. L’obiettivo è preservare l’equilibrio economico dei rapporti contrattuali e garantire la continuità delle prestazioni anche in presenza di variazioni significative dei costi.
Particolare attenzione viene dedicata alla predisposizione delle clausole contrattuali, alla scelta degli indici di riferimento e alla corretta gestione degli adeguamenti economici, fornendo alle stazioni appaltanti uno strumento operativo uniforme e riducendo il rischio di interpretazioni difformi sul territorio nazionale.
La pubblicazione delle Linee Guida rappresenta quindi un importante passo avanti verso una maggiore certezza applicativa della revisione prezzi ordinaria negli appalti di servizi e forniture, tema sul quale il confronto tra istituzioni e rappresentanze datoriali è stato particolarmente intenso negli ultimi mesi, e che auspichiamo non si esaurisca con la chiusura di questa fase.








