Le grida di una donna, l’intervento immediato delle guardie giurate e il fermo del presunto aggressore. È quanto accaduto nella notte al Centro Direzionale di Napoli, dove un grave episodio di violenza ha mostrato concretamente il valore di una presenza qualificata sul territorio.
Secondo quanto riportato da Fanpage.it, una pattuglia della vigilanza privata, impegnata nel controllo notturno dell’area, ha udito le richieste di aiuto della donna ed è intervenuta. Alla vista degli operatori, l’uomo ha tentato di fuggire attraverso i sottopassi del Centro Direzionale, ma è stato raggiunto e bloccato. Successivamente è stato consegnato alla Polizia, mentre la donna è stata affidata ai sanitari.
L’episodio assume un significato particolare anche alla luce della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocata dal Prefetto di Napoli Michele di Bari. Tra le misure indicate per rafforzare la sicurezza dell’area figurano il potenziamento della videosorveglianza e una maggiore sinergia con la vigilanza privata.
È un tema sul quale ASSIV richiama da tempo l’attenzione.
La vigilanza privata non sostituisce le Forze dell’ordine, ma può rappresentare un importante presidio sul territorio. La presenza quotidiana delle Guardie Particolari Giurate in infrastrutture, aziende, stazioni, ospedali e grandi complessi urbani consente di intercettare situazioni di rischio e attivare tempestivamente le autorità competenti.
Quanto accaduto a Napoli ne è un esempio concreto: la sicurezza integrata nasce dalla collaborazione tra pubblico e privato e dalla capacità di mettere a sistema presenze, professionalità e tecnologie al servizio della sicurezza collettiva.








