Ad agosto 2026 l’inflazione torna ad accelerare. Secondo i dati definitivi diffusi dall’ISTAT, l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un aumento dello 0,5% su base mensile e del 3,3% su base annua, rispetto al +2,9% di luglio.
A incidere sull’andamento generale sono soprattutto i prezzi dei beni energetici, la cui crescita passa dall’11,6% di luglio al 17,1% di agosto. In particolare, gli energetici regolamentati accelerano dal +14,8% al +18,6%, mentre quelli non regolamentati passano dal +11,4% al +17,0%.
L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, mostra invece un lieve rallentamento, passando dall’1,6% all’1,5%.
L’andamento dei prezzi energetici resta un elemento da monitorare con particolare attenzione anche per il sistema delle imprese. Per i settori ad alta intensità di lavoro e caratterizzati da una presenza operativa continuativa sul territorio l’evoluzione dei costi energetici può infatti incidere sui costi complessivi di gestione e sulla sostenibilità economica dei servizi.








