Con la circolare n. 1 del 15 gennaio 2026, l’INPS ha fornito un quadro riepilogativo delle principali novità in materia di ammortizzatori sociali, sostegno al reddito e misure per le famiglie, introdotte a partire dal 2026.
Le indicazioni tengono conto degli interventi normativi più recenti, in particolare:
- il Decreto-legge 1 dicembre 2025, n. 180, recante misure urgenti per la continuità operativa degli stabilimenti ex ILVA, con integrazioni alla CIGS;
- la Legge 2 dicembre 2025, n. 182, che introduce nuovi obblighi procedurali e informativi per i lavoratori beneficiari di integrazioni salariali;
- la Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), che proroga e rifinanzia numerosi strumenti di sostegno al reddito.
La circolare affronta inoltre alcune novità di particolare interesse pratico in materia di NASpI, congedi parentali e visite mediche fiscali.
Nuovi obblighi di comunicazione per i lavoratori in cassa integrazione
Una delle principali novità riguarda gli obblighi di comunicazione per i percettori di trattamenti di integrazione salariale.
Ai sensi dell’art. 22 della Legge n. 182/2025, dal 18 dicembre 2025 il lavoratore che svolge attività lavorativa durante il periodo di fruizione della cassa integrazione deve:
- comunicare lo svolgimento dell’attività alla struttura INPS territorialmente competente (obbligo già previsto, a pena di decadenza);
- informare anche il proprio datore di lavoro.
L’adempimento aggiuntivo rafforza i controlli e incide direttamente sulla corretta gestione dei trattamenti da parte delle aziende.
Ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro
La Legge di Bilancio 2026 introduce e proroga diverse misure in materia di integrazioni salariali.
Imprese in aree di crisi industriale complessa
Sono stanziate ulteriori risorse pari a 100 milioni di euro per il 2026 per la prosecuzione della:
- CIGS;
- mobilità in deroga;
a favore dei lavoratori di imprese operanti in aree di crisi industriale complessa.
Esonero dal contributo addizionale
È prorogato per tutto il 2026 l’esonero dal pagamento della contribuzione addizionale per le unità produttive autorizzate alla CIGS situate in tali aree, per un ulteriore periodo massimo di 12 mesi.
CIGS per cessazione di attività
Viene prorogato, per il 2026, il trattamento straordinario di integrazione salariale per cessazione dell’attività, in deroga:
- ai limiti massimi di durata;
- all’ambito ordinario di applicazione della CIGS.
Sono confermate anche le misure per i datori di lavoro che presentano concrete prospettive di cessione dell’azienda e di riassorbimento occupazionale, con possibilità di un ulteriore intervento CIGS fino a 6 mesi, previo accordo governativo.
Proroghe settoriali e misure speciali
Gruppo ILVA
È prorogata per il 2026 l’integrazione del trattamento economico per i lavoratori degli stabilimenti del gruppo ILVA, con un limite di spesa pari a 19 milioni di euro, anche in relazione ad attività di formazione e bonifica ambientale.
Call center
È rifinanziato anche per il 2026, entro il limite di 20 milioni di euro, il trattamento di integrazione salariale in deroga per i lavoratori delle imprese di call center con oltre 50 addetti, non rientranti nella CIGS ordinaria.
I periodi di sospensione sono riconosciuti utili ai fini pensionistici.
Imprese di rilevanza strategica
Per le imprese di interesse strategico nazionale, con almeno 1.000 dipendenti, è possibile autorizzare un ulteriore periodo di CIGS:
- fino a 12 mesi per riorganizzazione o contratti di solidarietà;
- fino a 6 mesi per crisi aziendale;
in deroga ai limiti ordinari e fino al 31 dicembre 2026.
NASpI, congedi parentali e visite fiscali
NASpI anticipata
Dal 1° gennaio 2026 cambia il meccanismo di erogazione dell’incentivo all’autoimprenditorialità:
- non più in un’unica soluzione;
- ma in due rate (70% + 30%), con verifica delle condizioni entro 6 mesi dalla domanda.
Congedo parentale
Il limite di età del figlio entro cui è possibile fruire del congedo parentale viene esteso da 12 a 14 anni, ampliando le tutele per i genitori lavoratori dipendenti.
Visite fiscali
Per far fronte alla carenza di medici fiscali, l’INPS potrà incaricare:
- medici specializzandi;
- laureati in medicina iscritti al corso di formazione in medicina generale;
nei soli casi di necessità e nei limiti delle risorse disponibili.
Lavoratori dello spettacolo – IDIS
Per l’indennità di discontinuità (IDIS) viene adeguato il limite reddituale a 35.000 euro, con requisiti contributivi più flessibili.








