Home Blog Pagina 12

CONFINDUSTRIA: Indagine Rapida – Febbraio – le imprese prevedono un rafforzamento dell’attività

  • L’indagine rapida sulla produzione industriale presso le grandi imprese associate a Confindustria¹ indica, nella rilevazione di febbraio, un miglioramento delle aspettative rispetto al mese precedente. La metà delle imprese intervistate (50,3%) prevede un aumento della produzione, moderato o rilevante, mentre il 38,8% si attende una sostanziale stabilità. Resta molto contenuta la quota di chi anticipa un calo (10,9%).
  • Anche questo mese domanda e ordini si confermano il principale elemento di sostegno alla produzione. Tuttavia, pur rimanendo in territorio espansivo, il saldo a febbraio si riduce rispetto a gennaio, passando dal 3,8% a 0,3% (Grafico 2).
  • Le attese delle imprese sulla disponibilità di manodopera nei prossimi mesi tornano ad essere positive: il saldo nel mese corrente è pari a 2,1%, dopo il -1,2% della rilevazione precedente.
  • Il saldo relativo ai costi di produzione nel mese di rilevazione migliora, ma conferma il periodo di aspettative negative (-3,2% da -4,6%).
  • I giudizi riguardo le condizioni finanziarie questo mese scivolano in territorio negativo (-0,7% da 0,1%).
  • Per quanto riguarda i giudizi sulla disponibilità di materiali, il saldo delle risposte a febbraio è positivo, ma si indebolisce rispetto alla rilevazione precedente (1,0% da 1,5% d gennaio).
  • Il giudizio delle grandi imprese sulla disponibilità degli impianti aumenta appena nella rilevazione del mese corrente (0,6% dopo il 0,4% a dicembre).

Fonte: Confindustria

ADAPT: Corso – Incrementi retributivi, maggiorazioni e indennità: il regime fiscale dopo la circolare 2/2026 dell’Agenzia delle Entrate – 5 Marzo 2026 ore 10:00 – 11:30

A seguito della recente circolare 2/26 dell’Agenzia delle Entrate, il corso propone un aggiornamento operativo sulle principali indicazioni interpretative relative ad alcune misure introdotte dalla legge di bilancio.

L’incontro è pensato per offrire a imprese, consulenti del lavoro e professionisti una lettura chiara dei chiarimenti forniti dall’amministrazione finanziaria e delle ricadute concrete nella gestione aziendale.

Particolare attenzione sarà dedicata al regime di tassazione sostitutiva applicabile agli incrementi retributivi contrattuali, alle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo e a turni, alla luce dei chiarimenti forniti dalla circolare n. 2/2026 dell’Agenzia delle Entrate, nonché alla detassazione dei premi di risultato.

OBIETTIVI:

Obiettivo del corso è approfondire le novità introdotte dalla legge di bilancio per il 2026 con riferimento alla tassazione sostitutiva su incrementi retributivi contrattuali e alle maggiorazioni e indennità per lavoro il notturno, festivo e per i turni, sulla base dei chiarimenti interpretativi della circolare 2/2026 dell’Agenzia delle Entrate, nonché la detassazione del premio di risultato

CONTENUTI:

• Incrementi retributivi: quali incrementi ed elementi retributivi detassare?
• di quali contratti collettivi?
• Altri elementi detassati: maggiorazioni e indennità premio di risultato

COSTI:

Il costo per ogni singolo partecipante è di 190 euro + IVA.
I Soci ADAPT hanno diritto allo sconto del 25%.

Maggiori informazioni e iscrizione al link

Ministero del Lavoro, pubblicato il primo documento dell’Osservatorio Lavoro e IA


Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali pubblica il primo documento “Verso l’Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro – Raccolta di contributi a supporto dell’avvio dei lavori dell’Osservatorio”.

Il testo è una raccolta strutturata di contributi eterogenei finalizzata a supportare la fase preliminare di avvio dei lavori dell’Osservatorio nazionale sull’adozione dei sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro. L’obiettivo è offrire una rosa di punti di vista, ampi e articolati sui principali ambiti di incidenza dell’IA, attraverso l’analisi di dati, rassegne, studi e casi applicativi, utili a inquadrare i fenomeni in atto e le loro implicazioni per il mercato del lavoro.

Il documento riflette approcci, sensibilità e punti di vista diversi, organizzati secondo alcune aree tematiche prioritarie, in parte coerenti con quelle individuate dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro, al fine di restituire un quadro articolato e composito della transizione in corso.

Il documento prende in esame i seguenti aspetti:

  • il contesto europeo e internazionale dell’intelligenza artificiale, con riferimento al quadro regolatorio dell’AI Act e alle principali analisi macroeconomiche sugli effetti dell’IA su produttività, distribuzione del valore, occupazione e sistema economico. Il capitolo presenta dati sulla diffusione delle tecnologie digitali nel lavoro, analisi settoriali per intensità di utilizzo dell’IA e un confronto tra i modelli di governance di Unione europea, Stati Uniti e Cina;
  • la strategia nazionale italianasull’intelligenza artificiale e il sistema della ricerca, illustrando il quadro normativo di recepimento dell’AI Act e i contenuti della Strategia Italiana per l’IA 2024-2026. Il capitolo analizza inoltre il tema delle competenze, della formazione e dello skill mismatch, con particolare attenzione al divario tra domanda e offerta di profili STEM e all’evoluzione degli investimenti delle imprese nei processi di digitalizzazione;
  • l’esposizione delle professioni all’intelligenza artificiale, presentando strumenti di misurazione utili a valutare l’impatto dell’IA sulle attività lavorative e sulle traiettorie occupazionali. Il capitolo approfondisce le caratteristiche socio-professionali delle occupazioni maggiormente esposte, le dinamiche di mobilità e ricollocazione, la dimensione territoriale e le implicazioni dell’IA per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • l’utilizzo dell’IA nelle imprese e alle differenze dimensionali e territoriali nell’adozione delle tecnologie. Il capitolo presenta dati sull’impiego delle diverse soluzioni di intelligenza artificiale, sul profilo delle imprese utilizzatrici e sul posizionamento dell’Italia nel confronto europeo, includendo un focus sulle piattaforme digitali e sulle competenze digitali nella pubblica amministrazione;
  • casi studio e approfondimenti tematici relativi all’applicazione dell’IA nei contesti produttivi e nei servizi. Il capitolo affronta aspetti di regolamentazione, iniziative di sostegno pubblico alla ricerca e all’innovazione, applicazioni dell’IA in materia di sicurezza sul lavoro e il ruolo dei luoghi di lavoro come ambito di governance delle tecnologie;
  • esperienzepunti di vista e proposte di diversi stakeholder anche privati e rappresentano un punto di partenza per il dibattito e possibili riflessioni all’interno dei lavori dell’Osservatorio.

Il testo rappresenta un punto di partenza per un percorso di approfondimento e collaborazione che vedrà il coinvolgimento continuativo di soggetti pubblici e privati, con l’obiettivo di sviluppare strumenti di analisi e di orientamento sempre più puntuali a supporto di un’adozione consapevole, trasparente ed efficace dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro.

Leggi i contributi verso l’osservatorio IA del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Monitoraggio digitale dei lavoratori: intervento del Garante

Il Garante per la protezione dei dati personali è intervenuto nei confronti di Amazon disponendo lo stop a pratiche ritenute riconducibili a una forma di “schedatura” dei lavoratori, attraverso sistemi di raccolta e analisi dei dati utilizzati nei centri logistici.

Al centro dell’attenzione dell’Autorità vi è l’uso di strumenti tecnologici in grado di monitorare in modo dettagliato attività, tempi, pause e performance individuali. Tali trattamenti devono rispettare i principi di proporzionalità e minimizzazione previsti dal Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), evitando forme di profilazione eccessiva.

Il Garante ha ribadito che il controllo digitale dei lavoratori deve essere giustificato da finalità specifiche e legittime e conformarsi anche alla disciplina nazionale sui controlli a distanza. Particolare attenzione va posta ai sistemi di valutazione automatizzata delle performance, che devono garantire trasparenza e non discriminazione.

Il provvedimento rappresenta un segnale per tutte le imprese che utilizzano strumenti di geolocalizzazione, software di gestione operativa o sistemi algoritmici di analisi delle attività: la digitalizzazione dei processi non può prescindere dal rispetto delle garanzie poste a tutela della dignità e dei diritti dei lavoratori.