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La Spezia, due furti sventati nel weekend: decisivo l’intervento della vigilanza privata

Due tentativi di furto ai danni di un ristorante e di una farmacia della provincia della Spezia sono stati sventati nel corso dello scorso fine settimana grazie al tempestivo intervento delle pattuglie dell’Istituto di Vigilanza La Lince, associato ASSIV.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, il primo episodio si è verificato nella notte di sabato quando il sistema di allarme collegato alla centrale operativa ha segnalato un’anomalia presso un’attività di ristorazione. Poche ore dopo, un secondo allarme è scattato presso una farmacia. In entrambi i casi, il rapido intervento delle guardie particolari giurate ha consentito di mettere in fuga i malintenzionati prima che potessero portare a termine i furti.

L’episodio conferma ancora una volta il valore della vigilanza privata quale presidio di sicurezza attivo sul territorio. La sinergia tra sistemi di allarme, centrale operativa e pattuglie mobili rappresenta infatti uno strumento efficace di prevenzione, capace di garantire una risposta immediata alle situazioni di rischio e di supportare l’azione delle Forze dell’Ordine.

Per ASSIV, casi come quello registrato nel territorio spezzino evidenziano il contributo concreto che le imprese di vigilanza privata offrono ogni giorno alla tutela delle attività economiche, dei professionisti e dei cittadini, attraverso servizi di controllo e pronto intervento che operano 24 ore su 24.

Fonte: Città della Spezia, 9 giugno 2026.

Ostia, vigilanza armata H24 per proteggere la Vecchia Pineta sequestrata

Il Comune di Roma ha disposto un servizio di vigilanza armata H24 presso lo stabilimento balneare “La Vecchia Pineta” di Ostia, attualmente sottoposto a sequestro e chiuso al pubblico.

La misura è stata adottata per prevenire occupazioni abusive, atti vandalici e danneggiamenti, garantendo la tutela dell’area durante questa delicata fase di gestione. Accanto ai sistemi di videosorveglianza, la presenza di personale di vigilanza rappresenta un ulteriore presidio di sicurezza per la protezione del bene.

L’iniziativa conferma il ruolo sempre più rilevante della vigilanza privata nel supporto alle istituzioni e nella salvaguardia del patrimonio pubblico, soprattutto in contesti caratterizzati da particolari esigenze di controllo e prevenzione.

Fonte: https://abitarearoma.it/ostia-scatta-la-vigilanza-armata-h24-alla-vecchia-pineta-piano-del-campidoglio-per-difendere-il-lido-sequestrato/

ISTAT: crescita moderata per l’economia italiana nel biennio 2026-2027

L’economia italiana continuerà a crescere nel biennio 2026-2027, ma con ritmi contenuti e in un contesto internazionale caratterizzato da forti incertezze geopolitiche. È quanto emerge dalle più recenti previsioni diffuse dall’ISTAT, secondo cui il Prodotto Interno Lordo (PIL) aumenterà dello 0,7% sia nel 2026 sia nel 2027, dopo la crescita dello 0,5% registrata nel 2025.

Secondo l’Istituto nazionale di statistica, la crescita sarà sostenuta prevalentemente dalla domanda interna, mentre il contributo della domanda estera risentirà degli effetti delle tensioni internazionali e dell’aumento dei prezzi energetici legati al conflitto in Medio Oriente.

Sul fronte dei consumi, le famiglie continueranno a sostenere l’attività economica, seppure con una dinamica meno intensa rispetto al 2025. L’incremento dei consumi è previsto pari allo 0,6% nel 2026 e allo 0,7% nel 2027. A pesare saranno soprattutto la risalita dell’inflazione e il rallentamento della crescita delle retribuzioni reali.

Gli investimenti continueranno a beneficiare degli interventi collegati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con una crescita del 2,2% nel 2026. Nel 2027, tuttavia, il progressivo esaurimento delle misure di sostegno pubblico e condizioni di finanziamento meno favorevoli determineranno una significativa decelerazione, con un incremento previsto dello 0,5%.

Resta positivo il quadro del mercato del lavoro. L’occupazione, misurata in termini di unità di lavoro, continuerà a crescere, sebbene a ritmi inferiori rispetto agli anni precedenti, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere al 5,5% nel 2026 per poi stabilizzarsi nel 2027.

Particolare attenzione viene dedicata all’andamento dei prezzi energetici. Le tensioni in Medio Oriente hanno determinato un forte incremento delle quotazioni del petrolio e del gas naturale, con effetti diretti sull’inflazione. L’ISTAT prevede infatti che il deflatore della spesa delle famiglie raggiunga il 2,9% nel 2026, per poi ridursi al 2% nel 2027 grazie all’attenuazione delle tensioni internazionali.

Nel quadro internazionale, il rallentamento della crescita interesserà gran parte delle economie avanzate. L’area euro è attesa crescere dello 0,9% nel 2026, mentre gli Stati Uniti dovrebbero mantenere un ritmo di crescita superiore al 2%. La Spagna si confermerà tra le economie più dinamiche dell’Unione europea, con una crescita prevista del 2,4% nel 2026.

L’ISTAT sottolinea come le prospettive economiche restino fortemente condizionate dall’evoluzione del conflitto in Medio Oriente. A tal proposito, l’Istituto ha realizzato specifiche simulazioni per valutare gli effetti di un eventuale prolungamento delle ostilità, evidenziando come un ulteriore aumento dei prezzi energetici potrebbe incidere negativamente sulla crescita, sugli investimenti e sui consumi.

Nota metodologica

Le previsioni sono state elaborate dall’ISTAT sulla base delle informazioni disponibili al momento della predisposizione del rapporto e assumono, come scenario di riferimento, una progressiva normalizzazione delle tensioni geopolitiche internazionali. Le stime incorporano le ipotesi relative all’andamento dei prezzi delle materie prime energetiche, del commercio mondiale, dei tassi di cambio e delle politiche economiche attualmente in vigore. L’ISTAT ha inoltre sviluppato scenari alternativi mediante il modello econometrico MeMo-It per valutare gli effetti di eventuali sviluppi più sfavorevoli del conflitto in Medio Oriente.

Fonte: ISTAT – Prospettive per l’economia italiana 2026-2027.

ANAC: Offerta tecnica, la stazione appaltante può oscurare solo dati contenenti segreti commerciali

Questo al fine di consentire all’operatore economico interessato di contestare prontamente ed efficacemente innanzi al giudice la correttezza del procedimento

Al fine di consentire all’operatore economico interessato di contestare prontamente ed efficacemente innanzi al giudice la correttezza del procedimento, la stazione appaltante non deve procedere ad oscurare alcun dato, notizia o informazione, salvo in tutto o in parte l’offerta tecnica per la quale l’operatore abbia indicato le relative ragioni di oscuramento e le stesse siano state accolte. E’ quanto ha evidenziato l’Autorità Nazionale Anticorruzione con Comunicato del Presidente n. 10 approvato dal Consiglio di Anac del 6 maggio 2026.

Il tema del bilanciamento tra diritto di accesso e riservatezza è stato affrontato anche dal parere del Consiglio di Stato n. 61 del 2026, chiarendo che “quanto ai documenti messi a disposizione sulla piattaforma digitale non vi è ragione di oscurare alcun dato, notizia o informazione, salvo in tutto o in parte l’offerta tecnica per la quale l’operatore abbia indicato le relative ragioni e le stesse siano state accolte (ex art. 35, comma 4, lett. a) e art. 36, comma 3). La strumentalità e l’indispensabilità di tali documenti per quei soggetti e la prevalenza dell’interesse pubblico all’accesso rispetto alla tutela degli altri interessi (privacy in particolare e ferma la particolarità della tutela dei segreti tecnici e commerciali, come accennato), risulta essere stata stabilita una volta per tutte ex ante dal legislatore”. Tale principio è stato recepito pure nell’ultimo aggiornamento della Relazione Illustrativa al Bando tipo n.1/2023, approvato con delibera Anac n. 148 del 1° aprile 2026.

L’articolo 36 del Codice dei contratti pubblici prevede l’ostensibilità integrale a tutti i candidati e agli offerenti non definitivamente esclusi, dell’offerta dell’operatore economico aggiudicatario, unitamente ai verbali e agli atti, dati e informazioni presupposti dell’aggiudicazione, nonché la reciproca messa a disposizione degli stessi documenti relativi agli operatori economici collocatisi nei primi cinque posti della graduatoria, salvo eventuale oscuramento in tutto o in parte dell’offerta tecnica a fronte di una specifica richiesta dell’operatore economico.

Scarica il Comunicato del Presidente n. 10 approvato dal Consiglio di Anac del 6 maggio 2026

Fonte: ANAC