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CCNL Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza: svolto il quinto incontro della trattativa

Si è svolto nella giornata del 12 maggio 2026 il quinto incontro della trattativa per il rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza, alla presenza delle organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali firmatarie del contratto, tra cui ASSIV.

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati diversi temi normativi relativi alla disciplina del rapporto di lavoro, proseguendo il confronto tecnico già avviato nelle precedenti sessioni negoziali. In particolare, sono stati esaminati alcuni aspetti i termini di inoltro delle certificazioni di malattia e della comunicazione della malattia da parte del dipendente, nonché ulteriori temi connessi alle pari opportunità e alla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.

Le Parti Datoriali si sono inoltre riservate di procedere con ulteriori approfondimenti su alcune materie ancora oggetto di confronto, tra cui formazione, contrattazione di secondo livello e apposizione del termine per il pagamento delle retribuzioni, confermando la volontà di proseguire il negoziato in modo costruttivo e responsabile.

ASSIV ribadisce l’importanza di un percorso negoziale serio e sostenibile, capace di coniugare la valorizzazione del lavoro nel settore con la necessaria tenuta economica e organizzativa delle imprese della sicurezza privata e dei servizi di sicurezza.

La trattativa proseguirà in sede plenaria il prossimo 20 maggio 2026.

ICMQ: Corso Lavorare all’estero in aree di crisi: costruire un security evacuation plan – 23 e 24 Giugno 2026 dalle ore 09:00 alle ore 13:00 in modalità online sincrona

Cosa succede quando una crisi improvvisa mette a rischio il personale all’estero? Chi interviene e come si attiva un piano di evacuazione? Sempre più aziende operano in contesti internazionali ad alto rischio, dove instabilità politica, conflitti armati o disastri naturali possono mettere in pericolo la sicurezza del personale e la continuità del business. In questi scenari, disporre di un piano di evacuazione efficace non è un’opzione, ma una necessità.

OBIETTIVI DEL CORSO

Attraverso esempi concreti e casi reali, i partecipanti avranno l’opportunità di esplorare approcci e
modelli per sviluppare piani di evacuazione efficaci, costruiti su valutazioni puntuali e azioni
tempestive. 

PROGRAMMA DEL CORSO

Il corso, della durata di 8 ore, si svolge il 23 e il 24 giugno dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e costituisce il Modulo C del percorso formativo di Travel Risk.

Il corso affronta i principali aspetti della gestione delle emergenze in contesti internazionali critici, analizzando ruoli, responsabilità e procedure, sia dal punto di vista della security aziendale che delle istituzioni italiane preposte, come l’Unità di Crisi del MAECI e il Comando Operativo di Vertice Interforze. 

➢ Presentazione del corso e introduzione: cosa vuol dire per un’azienda lavorare in aree ad alto
rischio? 
➢ Security Evacuation Plans: piani e strumenti per rilocare in area sicura il proprio personale:
•  Definizione e perimetro delle attività di Security Country/area Evacuation 
•  Presupposti per la redazione di un piano 
•  Differenza tra piano e piano operativo  
•  Analisi: contesto, personale da rilocare, vie, strumenti e risorse disponibili  
•  Pre-contrattualizzazioni / accordi / assicurazioni (rapporti) 
•  Pianificazione e revisione operativa 
•  Redazione del piano e componenti 
•  Aggiornamento, miglioramento continuo e suggerimenti 
➢ Lo strumento militare a supporto delle evacuazioni di connazionali in aree di crisi 
•  Il funzionamento della macchina organizzativa (governativa) militare in caso di crisi
internazionale. 
•  Principali attori istituzionali e militari coinvolti, i meccanismi di comando e controllo, e le
tipiche fasi operative 
•  La logica del coordinamento interministeriale e multinazionale.
➢ Come si pianifica un’operazione di evacuazione: principi, fasi e applicazioni civili 
•  Metodologia per la pianificazione di un’evacuazione. 
•  Parallelismi tra piani militari e piani di emergenza per aziende o ONG operanti all’estero. 

QUOTA

Clienti ICMQ          350 Euro + IVA

Altri:                       450 Euro + IVA

Per tutti i professionisti che si iscriveranno a due o più corsi del percorso di Travel Risk, verrà applicata la tariffa PROMO PIU’ (si veda la locandina allegata)

Maggiori informazioni e scheda di iscrizione al seguente link

Agli Associati ASSIV è prevista una tariffa agevolata

Infostealer, la minaccia invisibile che apre la strada agli attacchi cyber. Primo report Acn

Un caso reale del CSIRT Italia e indicazioni pratiche per individui e organizzazioni

Negli ultimi anni, gli infostealer si sono affermati come uno dei principali strumenti utilizzati dalla criminalità informatica per la sottrazione di credenziali digitali e altre informazioni sensibili. Famiglie come LummaC2, RedLine Stealer e DcRat figurano tra le più attive nell’esfiltrazione di dati riconducibili a soggetti italiani e rappresentano spesso il vettore di compromissione iniziale di attacchi informatici più articolati. Tali strumenti si inseriscono in un ecosistema criminale strutturato e altamente specializzato, nel quale diversi attori operano su specifiche fasi della catena di attacco – dalla diffusione del malware alla monetizzazione dei dati sottratti – con l’obiettivo di massimizzare l’efficienza e la scalabilità delle operazioni malevole. Nei fatti, la sottrazione di una singola credenziale può rappresentare il primo passo di una catena di eventi che conduce a compromissioni su larga scala.

L’ACN presenta il primo report dedicato esclusivamente a questa tipologia di malware – PDF. Un’analisi approfondita della minaccia infostealer, software malevoli progettati per raccogliere ed esfiltrate informazioni sensibili dai dispositivi compromessi. Illustrando l’evoluzione di questa categoria di malware, il report analizza le principali strategie di attacco utilizzate dagli infostealer attraverso il modello della Cyber Kill Chain e l’ecosistema criminale che ruota attorno a questa minaccia nonché fornisce, attraverso un caso studio reale gestito dal CSIRT Italia, un esempio di come gli infostealer costituiscano spesso il punto di partenza per attacchi più complessi, inclusi ransomware.

Il report si conclude con raccomandazioni strutturate per diversi livelli di maturità cibernetica, rivolte sia a individui che a organizzazioni, fornendo misure preventive concrete per innalzare la resilienza contro questa minaccia in continua evoluzione.

Analisi sullo stato della minaccia

Fonte: ACN

Prefetture di Potenza e Matera, voucher alle piccole e medie imprese per i sistemi di videosorveglianza

L’iniziativa, in collaborazione con la Camera di Commercio, punta a rafforzare i sistemi di sicurezza

Presentato ieri, 7 maggio, presso la Camera di Commercio della Basilicata, il “Bando Voucher Videoallarme Antirapina 2026”, iniziativa dedicata al rafforzamento della sicurezza delle attività economiche lucane attraverso sistemi di videosorveglianza e videoallarme collegati alle Forze di polizia.

Il bando, illustrato dai prefetti di Potenza e Matera, Michele Campanaro e Maria Carolina Ippolito e dal presidente della Camera di Commercio della Basilicata Michele Somma, rappresenta la declinazione operativa del protocollo d’intesa sottoscritto nel novembre scorso tra la prefettura di Potenza e la Camera di Commercio della Basilicata, alla presenza del sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, con un focus specifico sulla prevenzione dei fenomeni predatori e sul rafforzamento dei sistemi di protezione delle attività economiche del territorio.

Nel corso della presentazione è stato ricordato il percorso che ha portato alla realizzazione del protocollo e sottolineato il valore delle nuove tecnologie come strumento di prevenzione e deterrenza, oltre all’importanza di promuovere una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, Forze dell’ordine e sistema produttivo locale.

Nel dettaglio, il bando mette a disposizione 50mila euro da destinare a micro, piccole e medie imprese della Basilicata per l’acquisto e l’installazione di sistemi di videoallarme antirapina compatibili con le centrali operative della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri. I voucher potranno coprire fino al 70% delle spese ammissibili, per un massimo di 2.500 euro, con premialità previste per le imprese in possesso del rating di legalità, della certificazione di genere o a guida femminile.

Al termine dell’incontro, il prefetto Campanaro ha evidenziato come, accanto all’attività quotidiana di prevenzione e contrasto svolta dalle Forze di polizia, sia necessario “un upgrade culturale” che porti gli operatori economici a considerarsi protagonisti della sicurezza delle proprie attività attraverso efficaci misure di protezione passiva.

Ulteriori dettagli sono consultabili nella nota della prefettura di Potenza.

Fonte: Ministero dell’Interno