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Antipirateria: circolare Ministero dell’interno sui corsi di formazione specialistica 2024

Antipirateria: circolare Ministero dell’interno sui corsi di formazione specialistica 2024 per i servizi antipirateria

Segnaliamo la circolare del Ministero dell’Interno del 15 gennaio 2024, a firma del Direttore dell’Ufficio per l’Amministrazione generale del  Dipartimento della pubblica sicurezza, Prefetto Paola Mannella, in merito ai corsi di formazione specialistica per l’abilitazione delle Guardie Particolari Giurate ai servizi di protezione antipirateria.

La circolare rende noto che lo Stato Maggiore della Marina Militare ha programmato, per l’anno 2024, tre ulteriori corsi di formazione specialistica, a cui potranno partecipare per ognuno un massimo di 18 frequentatori, che si terranno a Brindisi, presso il Battaglione Scuole “Caorle” della Brigata Marina San Marco, nei seguenti periodi:

8° corso: 19 marzo – 21 marzo 2024;
9° corso: 18 giugno – 20 giugno 2024;
10° corso: 12 novembre – 14 novembre 2024.

Le istanze di partecipazione, corredate dalla certificazione di idoneità della GPG a svolgere i corsi specialistici antipirateria rilasciata dalle Commissioni Prefettizie di cui all’art. 6, comma 4, del DM 154/2009 conformemente alla normativa in vigore (ex art. 4, comma 1 lett. a), del DM 139/2019, come modificato dal DM 98/2022), dovranno essere inviate, a mezzo pec (agli indirizzi indicati nella circolare), a cura dell’Istituto di Vigilanza con il quale la GPG ha il rapporto di lavoro dipendente.

Gli Istituti di Vigilanza Privata, una volta comunicati i nominativi del personale, riceveranno dal Battaglione Caorle la comunicazione con le modalità di carattere amministrativo (v. anche Circolare del Ministro del 5 Dicembre 2023).

Parità di genere: ecco la piattaforma digitale delle organizzazioni certificate

Parità di genere: ecco la piattaforma digitale delle organizzazioni certificate

La strada per ridurre il gender gap è ancora lunga, ma lo scenario è in rapida evoluzione. Intanto nasce il sistema informativo che raccoglie i dati delle imprese certificate.

La parità di genere è una questione innanzitutto culturale, ma deve tradursi in azioni concrete per farsi strada nel tessuto imprenditoriale del nostro Paese.
Come? Attraverso la definizione – e la consapevole applicazione – di chiari principi gestionali.

Da quando, nel marzo di due anni fa, è stata pubblicata la UNI/PdR 125 (“Linee guida sul sistema di gestione per la parità di genere che prevede l’adozione di specifici KPI (Key Performances Indicator – Indicatori chiave di prestazione) inerenti alle Politiche di parità di genere nelle organizzazioni”), lo scenario nazionale si è mosso molto rapidamente.
Qualche numero: sono circa 2.800 i siti aziendali che hanno ottenuto la certificazione accreditata per la parità di genere, corrispondenti a 813 organizzazioni pubbliche e private (dati aggiornati ad agosto 2023: fonte ACCREDIA). E sono ben 46 gli organismi di certificazione accreditati per la UNI/PdR 125. Un quadro significativo e quanto mai emblematico degli sforzi che si stanno compiendo in questa direzione, grazie anche a una attenta politica di sostegno e di incentivi pubblici, a partire dalle misure introdotte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per finanziare specifiche iniziative (a partire dai 5,5 milioni di euro per la copertura dei costi di certificazione del sistema di gestione per la parità di genere e 2,5 milioni di euro in servizi gratuiti di assistenza tecnica e accompagnamento alla certificazione da parte di esperti).

Tra queste, l’ultima in ordine di tempo riguarda proprio la creazione di un sistema informativo che raccoglie tutti i dati delle imprese certificate sotto accreditamento per la parità di genere e che come tali possono accedere agli incentivi. Una iniziativa che nasce dall’accordo tra Accredia e il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La piattaforma può rivelarsi uno strumento particolarmente utile perché consentirà agli organismi accreditati di inserire i dati delle certificazioni rilasciate per la parità di genere e i singoli KPI (i Key Performance Indicators previsti dalla UNI/PdR 125), avviando così di fatto una mappatura completa e costantemente aggiornata del tessuto imprenditoriale italiano e del suo “indice” di gender equality.

La raccolta e archiviazione sistematica di queste informazioni rappresenta senza dubbio un ulteriore e importante passo nel percorso di promozione e diffusione delle politiche finalizzate a ridurre il divario di genere.
Va infatti ricordato che, in base al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 aprile scorso, solo i certificati di conformità alla UNI/PdR 125:2022 rilasciati sotto accreditamento, che riportano il Marchio UNI e il logo dell’Ente di accreditamento insieme al nome dell’organismo accreditato, consentono alle imprese di accedere ai benefici fiscali previsti dalla legge, proprio perché sono gli unici ufficialmente riconosciuti.

Alle aziende in possesso della certificazione della parità di genere, rilasciata da un organismo accreditato, è riconosciuto un punteggio premiale per la concessione di aiuti di Stato come cofinanziamento degli investimenti sostenuti e sono altresì previste delle premialità connesse alla partecipazione alle gare di appalto, nonché un esonero contributivo, non superiore all’1% dei contributi totali, fino ad un massimo di 50.000 euro.
L’obiettivo è quello di accompagnare e incentivare le imprese ad adottare politiche adeguate a ridurre il gender gap, secondo quanto stabilito dalla Strategia nazionale che mira al raggiungimento entro il 2026 di 5 punti in più sul Gender Equality Index dello European Institute for Gender Equality (EIGE): un indicatore che attualmente vede l’Italia classificarsi al 13mo posto tra i Paesi UE.

La strada è ancora lunga”, dichiara Ruggero Lensi, Direttore generale UNI, “ma il mercato ha finora risposto in maniera molto positiva, lasciando intravedere più che promettenti margini di sviluppo. Senza dubbio”, conclude, “la virtuosa interazione tra norme e leggi e un efficace funzionamento della filiera normazione-accreditamento-certificazione possono portare a risultati di enorme rilievo”.

Fonte: UNI

Centro Studi Confindustria – Presentazione “Real Time Turnover (RTT), un nuovo indicatore per l’economia italiana – 29 gennaio 2024

Presentazione “Real Time Turnover (RTT), un nuovo indicatore per l’economia italiana

29 gennaio 2024

Ore 10:30

L’evento, organizzato dal Centro Studi Confindustria, in collaborazione con TeamSystem per presentare il nuovo indicatore Real Time Turnover (RTT), che fornisce mensilmente la dinamica del volume di attività economica basato sul fatturato delle imprese, si terrà lunedì 29 gennaio 2024 alle ore 10.30, in Confindustria, Viale dell’Astronomia 30.

Il convegno si potrà seguire anche in diretta streaming collegandosi direttamente su www.confindustria.it

L’evento è gratuito.

Per iscriversi è necessario cliccare sul link che trovate di seguito:

Presentazione Real Time Turnover (RTT), un nuovo indicatore per l’economia italiana

Scarica il programma

Formazione Cosefi e Scuola Internazionale Etica & Sicurezza – Professionista di Security – da febbraio 2024

XXI^ ed. Corso “Professionista di Security: competenze e abilità per nuove strategie integrate di sicurezza”

Confindustria Firenze e Scuola Internazionale Etica & Sicurezza con il patrocinio di Assiv

Il corso si aprirà il 22 febbraio 2024 e ha l’obiettivo di qualificare professionisti e manager in prevalenza del settore della security e dare l’opportunità di conseguire la certificazione e qualificazione professionale presso gli enti di certificazione delle persone e della formazione sul “Professionista della Security” ai sensi della Norma UNI 10459:2017 per tutti coloro che frequenteranno e supereranno con merito l’apposito percorso formativo creato.

Il corso è riconosciuto dall’organismo di certificazione ICMQ, ente accreditato presso ACCREDIA e Ministero dell’Interno, come idoneo per la Certificazione del “Professionista della security aziendale”, certificazione destinata a persone in possesso dei requisiti stabiliti dalla norma UNI 10459:2017. Nel 2019 la Scuola Internazionale Etica & Sicurezza Milano-L’Aquila ha ottenuto la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2015 per la progettazione, la programmazione e l’erogazione di attività ed eventi formativi.

Il corso in oggetto è strutturato su un totale di 128 ore così dettagliate:

  • 100 ore di aula con didattica frontale e testimonianza associativa e aziendale.
  • 20 ore di esercitazioni e role play.
  • 8 ore di sessioni di esami finali.

Sono previste attività di tutorship, di ricerca, di studio e autoapprendimento per l’elaborazione della tesina/relazione finale oltre che la possibilità di stage operativi presso aziende convenzionate.

Per dare a tutti la possibilità di essere coinvolti nel migliore dei modi nelle lezioni e partecipare attivamente alle esercitazioni e alla preparazione degli esami finali e di certificazione, le aule potranno avere al massimo 30 partecipanti e i posti sono quindi limitati. Per le iscrizioni è necessario collegarsi al link di seguito e procedere con la compilazione del modulo:

“IL PROFESSIONISTA DI SECURITY: COMPETENZE E ABILITA’ PER NUOVE STRATEGIE INTEGRATE DI SICUREZZA”

Al termine del Corso per chi lo desiderasse è possibile sostenere gli esami di certificazione.

Agli Associati Assiv è riservata la tariffa scontata del 20% sul prezzo relativo al corso completo di 128 ore (per gli Associati ASSIV il costo del corso completo e la preparazione agli esami finali è di € 2.880,00 + IVA).

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