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Il decreto PNRR è legge: le novità in materia di lavoro

Il decreto PNRR è legge: le novità in materia di lavoro

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge 29 aprile 2024, n. 56, di conversione, con modificazioni, del decreto legge 2 marzo 2024, n. 19, recante ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Sulle previsioni in materia di lavoro inserite nel D.l. n. 19/2024 (qui il dettaglio), in sede di conversione sono intervenute le seguenti modifiche:

  • in materia di trattamento del personale impiegato nell’appalto di opere o servizi e nel subappalto, si prevede l’obbligo di corrispondere un trattamento economico e normativo complessivamente non inferiore a quello previsto dal contratto collettivo nazionale e territoriale stipulato dalle associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale (il testo originario del Decreto faceva riferimento a quello maggiormente applicato) applicato nel settore e per la zona strettamente connessi con l’attività oggetto dell’appalto e del subappalto;
  • in materia di patente a crediti per imprese e lavoratori autonomi che intendano operare nell’ambito dei cantieri edili, è previsto che la patente possa essere estesa ad altri ambiti di attività individuati con decreto di questo Dicastero, sentite le organizzazioni sindacali dei datori di lavori e dei lavoratori comparativamente più rappresentative. Restano esclusi dall’obbligo del possesso della patente i soggetti che eseguono mere forniture o prestazioni di natura intellettuale e quelli in possesso di un documento equivalente di un altro Stato e le imprese in possesso dell’attestato di qualificazione SOA. Un decreto di questo Ministero (sentito l’INL) individuerà le modalità di presentazione della domanda, i contenuti informativi della patente, presupposti e procedimento per l’adozione del provvedimento di sospensione della patente, l’individuazione di criteri di attribuzione di crediti ulteriori rispetto al punteggio iniziale, nonché le modalità di recupero dei crediti decurtati. La patente avrà un punteggio iniziale di 30 crediti, e non sarà consentito operare con una dotazione inferiore a 15 crediti, salvo il completamento dell’attività oggetto di appalto o subappalto in corso di esecuzione, quando i lavori eseguiti sono superiori al 30% del valore del contratto (tale deroga non opera, comunque, in caso di sospensione della patente da parte di INL). Il punteggio della patente è decurtato in caso di provvedimenti definitivi (sentenze passate in giudicato e ordinanze-ingiunzione di sanzioni amministrative divenute definitive) emanati nei confronti dei datori di lavoro, dirigenti e preposti delle imprese, o nei confronti dei lavoratori autonomi, nei casi e nelle misure indicati nell’allegato della legge;
  • aumentato al 20% della retribuzione lorda annua la quota parte degli introiti derivanti dai provvedimenti sanzionatori irrogati in sede di vigilanza da poter corrispondere al personale ispettivo sul territorio nazionale;
  • sono introdotte nuove disposizioni per la sicurezza nei cantieri per la ricostruzione in Italia centrale a seguito degli eventi sismici del 2016.

Per tutti i dettagli consulta la legge 29 aprile 2024, n. 56

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Sicurezza urbana a Pistoia: riunione in prefettura sul tema della mala movida

Sicurezza urbana a Pistoia: riunione in prefettura sul tema della mala movida

Condivise strategie di prevenzione e contrasto del fenomeno

Il prefetto di Pistoia, Licia Donatella Messina, ha presieduto una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a cui hanno preso parte il sindaco di Montecatini Terme, i vertici provinciali delle Forze di polizia, insieme a rappresentanti della Provincia, del comune di Pistoia, di Confcommercio e Confesercenti.

Al centro dell’incontro, la messa in campo di strategie condivise di prevenzione e contrasto del fenomeno della mala movida nei luoghi del territorio provinciale che esprimono particolare vocazione turistica e presso i quali si registra una maggiore concentrazione di locali ed esercizi pubblici in grado di favorire le occasioni di svago e i momenti di aggregazione.

Il prefetto ha rimarcato la particolare attenzione prestata sul tema dalle Forze di polizia che, mediante la programmazione dei servizi di controllo coordinato del territorio, assicurano con costanza l’impegno congiunto di diverse risorse e specialità nelle aree interessate dalla movida.

In questa direzione, le associazioni di categoria hanno assicurato il massimo impegno nella sensibilizzazione dei propri iscritti a segnalare tempestivamente alle Autorità preposte ai controlli ogni situazione di irregolarità.

A margine della riunione, il comitato ha espresso parere favorevole rispetto ai progetti di ampliamento della videosorveglianza presentati dai comuni di Serravalle Pistoiese e Uzzano.

Fonte: Ministero dell’Interno

On line la relazione annuale 2023 dell’Agenzia per la cybersecurity nazionale

On line la relazione annuale 2023 dell’Agenzia per la cybersecurity nazionale

In un contesto in cui le minacce informatiche sono in costante aumento e interessano sempre più da vicino le vite di numerosi cittadini, nonché le funzioni essenziali dello Stato, la cybersicurezza è diventata cruciale per garantire l’interesse del Paese. L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), anche nel 2023, è stata in prima linea per accompagnare il Paese in uno sforzo multidimensionale volto ad assicurare una maggiore sicurezza e resilienza cibernetica.

L’ACN ha, infatti, contribuito a gestire la minaccia cyber a tutela degli interessi nazionali nello spazio cibernetico, mettendo in atto un coordinamento istituzionale capace di anticipare e rispondere a minacce sistemiche. Indispensabile è stato lo sforzo volto a garantire l’utilizzo di reti e sistemi sicuri, specialmente se sono funzionali all’operatività delle infrastrutture cruciali per la tenuta del Sistema Paese.

L’Agenzia ha coltivato, inoltre, ogni possibile sinergia con gli operatori privati, con le amministrazioni pubbliche e con il mondo dell’università, della ricerca e dell’innovazione, così da promuovere, a tutti i livelli, un innalzamento della postura di cybersicurezza che contribuisca a ridurre le vulnerabilità e prevenire eventuali rischi e favorisca l’emergere di soluzioni tecnologiche innovative, a sostegno dell’autonomia tecnologica nazionale ed europea. In tal senso, particolare attenzione è stata dedicata alla formazione a tutti i livelli e all’accrescimento della consapevolezza cyber di base di tutti i cittadini.

Per rispondere a tutte queste sfide, l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha proseguito il suo percorso verso la piena operatività, dotandosi di competenze, strumenti e procedure per assolvere al meglio alle sue funzioni istituzionali.

Attività 2023

Eventi e incidenti cibernetici

Nel corso del 2023, in un contesto caratterizzato dal considerevole incremento della minaccia cyber, l’Agenzia ha rafforzato il proprio impegno per garantire la diffusione di informazioni sui rischi cyber oltre che per fornire assistenza alle vittime. Grazie anche a un’opera di rilevamento, analisi e allertamento su possibili attacchi e vulnerabilità, è stata portata avanti una costante e puntuale attività di prevenzione, non disgiunta dal supporto, sia da remoto che in loco, in caso di incidenti.

In tale contesto, le periodiche riunioni del Nucleo per la cybersicurezza hanno consentito all’Agenzia di assicurare la condivisione informativa in merito allo stato della minaccia cyber, nonché il coordinamento interistituzionale a livello tecnico-operativo tra le varie amministrazioni coinvolte. A livello europeo, l’ACN ha contribuito al consolidamento dei meccanismi europei per la prevenzione e preparazione alle crisi cibernetiche, attraverso la partecipazione alla rete CyCLONe e alle numerose esercitazioni.

Resilienza infrastrutture digitali

Il rafforzamento della resilienza cyber del Paese è tra i primari obiettivi dell’Agenzia, che contribuisce alla protezione degli asset critici nazionali attraverso un approccio sistemico orientato alla prevenzione, gestione e mitigazione del rischio. Ciò sia mediante il mantenimento di un quadro normativo aggiornato e coerente, sia con misure, strumenti e controlli che possano contribuire a rendere l’ecosistema digitale più sicuro e resiliente.

L’ACN, nel corso del 2023, è stata impegnata per rafforzare la capacità di far fronte alle minacce cyber attraverso il potenziamento della cybersicurezza e della resilienza, in particolare di quelle componenti più rilevanti per la tenuta del Paese. Tale obiettivo ha richiesto uno sforzo volto a ridurre i rischi connessi all’uso di strumenti digitali, tramite soluzioni di certificazione e di scrutinio tecnologico che garantiscano alti standard di sicurezza. A ciò si aggiunge, oltre al coinvolgimento dell’ACN nelle attività correlate all’esercizio dei poteri speciali (c.d. Golden Power), il ruolo svolto nei processi relativi alla transizione al cloud della PA e nella valorizzazione della crittografia come strumento di cybersicurezza.

Il percorso volto all’innalzamento dei livelli di sicurezza e resilienza cyber del Paese passa anche attraverso le prescrizioni del Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica (PSNC), nonché attraverso quelle che discendono dalla normativa europea sulla sicurezza dei Network and Information Systems, e cioè dalla Direttiva NIS del 2016 e la successiva Direttiva NIS 2 del 2022, che la sostituisce integralmente.

Investimenti PNRR

Nel quadro delle riforme per la digitalizzazione dell’Italia, il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) dedica significativa attenzione alla sicurezza cibernetica, proponendo, tra le varie attività, un percorso di miglioramento della postura di sicurezza del sistema Paese nel suo insieme, a partire dalla Pubblica Amministrazione.

L’Investimento 1.5 “Cybersecurity” della Missione 1 – Componente 1 – Asse 1 del PNRR, a titolarità DTD e di cui l’Agenzia è Soggetto attuatore, prevede una dotazione di 623 milioni di euro al fine di migliorare le difese del Paese ponendo la cybersicurezza e la resilienza a fondamento della trasformazione digitale della PA, così come del settore privato. Ciò mira a rafforzare l’ecosistema digitale nazionale potenziando le capacità dell’Agenzia e sostenendo la crescita dell’autonomia tecnologica nazionale.

In quest’ottica, l’ACN sta coordinando diverse progettualità dedicate principalmente a potenziare la resilienza cyber delle PA, sviluppare servizi cyber nazionali e sostenere la creazione di una rete nazionale di laboratori di scrutinio e certificazione tecnologica.

Cooperazione internazionale

Il 2023 ha visto un’intensa attività internazionale dell’ACN, che ha approfondito le proprie relazioni in molteplici direzioni, sia a livello bilaterale che multilaterale, oltre che nell’articolato quadro della governance cyber dell’Unione europea. In costante raccordo con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI), le attività dell’Agenzia hanno sostenuto la più ampia proiezione internazionale, privilegiando il rafforzamento dei rapporti non solo con omologhe agenzie dei Paesi like-minded, ma anche con quelle del vicinato strategico, in particolare del Mediterraneo allargato e dei Balcani.

Il potenziamento del ruolo internazionale dell’ACN, a tutti i livelli, ha permesso di consolidare un rapporto di fiducia e collaborazione con altri Paesi, con un impatto diretto sugli obiettivi di resilienza e sicurezza cyber, ad esempio attraverso il dialogo e lo scambio informativo e di buone prassi per affrontare sfide comuni e transnazionali.

Allo scopo di accrescere la cooperazione a favore della resilienza dello spazio cibernetico, l’ACN ha invitato le agenzie e i centri responsabili per la cybersicurezza dei paesi G7 a riunirsi per la prima volta a Roma durante la Presidenza italiana del 2024.

Ricerca e innovazione, formazione, consapevolezza

Un indispensabile snodo della strategia dell’ACN per affrontare le sfide di cybersicurezza riguarda la necessità di dotare Pubbliche Amministrazioni, imprese e cittadini di un’adeguata capacità per cogliere al meglio le opportunità dischiuse dalle evoluzioni tecnologiche. Altrettanto imprescindibile è il contributo del sistema universitario e scolastico nel suo complesso, dal quale dovranno emergere non solo i professionisti della cybersicurezza del domani, ma anche cittadini più informati dei rischi cyber e dunque più capaci di porvi rimedio. Si tratta di uno sforzo a tutto tondo e i cui risultati saranno apprezzabili appieno solo nel lungo periodo, ma che l’ACN considera prioritario nel percorso di rafforzamento delle difese cyber del Paese.

Inoltre, l’azione istituzionale volta al miglioramento della consapevolezza si è rafforzata nel 2023 anche attraverso la costruzione di una rete di collaborazioni che vede coinvolte le Pubbliche Amministrazioni centrali e locali, gli Organi costituzionali, le università e i centri di ricerca, le associazioni di categoria e il settore privato in tutte le sue molteplici forme, dalle grandi imprese, alle PMI fino alle startup.

Attuazione Strategia nazionale

In un contesto dinamico e di rapida evoluzione tecnologica, l’Agenzia ha svolto nel 2023 un ruolo centrale di indirizzo, coordinamento e monitoraggio dell’attuazione del Piano di implementazione della Strategia nazionale di cybersicurezza 2022-2026. L’azione mirata, svolta tramite il sostegno alle amministrazioni responsabili nella definizione e pianificazione di specifici interventi di attuazione delle misure della Strategia, contribuisce a uno sforzo multilivello.

Nel corso del 2023 l’Agenzia ha seguito lo sviluppo degli interventi necessari a raggiungere gli obiettivi definiti dalla Strategia, anche grazie a fondi appositamente messi a disposizione, e ha monitorato puntualmente l’avanzamento dei relativi progetti.

Organizzazione e funzionamento

L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale sta rafforzando progressivamente le proprie capacità operative così da poter assolvere al proprio mandato istituzionale, nonché ai nuovi compiti assegnati dal legislatore.

Nel 2023 sono state potenziate le risorse umane e strumentali dell’Agenzia, ingaggiando competenze qualificate al fine di assicurare a tutte le sue strutture adeguate risorse per garantire l’espletamento delle proprie mansioni e un costante aggiornamento all’evolversi della sfida tecnologica.

L’ACN si sta impegnando per valorizzare la propria proiezione esterna e per comunicare con una platea sempre più vasta di cittadini, imprese e istituzioni, contribuendo altresì ai dibattiti sullo stato e le prospettive della cybersicurezza al fine di accrescere la consapevolezza e la diffusione della cultura della sicurezza cibernetica.

Scarica la relazione completa

Fonte: Agenzia per la cybersicurezza nazionale

Il Prefetto Paola Spena lascia la guida della Prefettura di Avellino e viene nominata Commissario straordinario per il recupero dei beni confiscati

Il Prefetto Paola Spena lascia la guida della Prefettura di Avellino e viene nominata Commissario straordinario per il recupero dei beni confiscati

Il Consiglio dei ministri, nella riunione del 23 aprile 2024 ha deliberato su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, la cessazione dalle funzioni di Prefetto di Avellino del prefetto dottoressa Paola Spena, con contestuale collocamento fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, ai fini del conferimento dell’incarico di Commissario straordinario di cui all’articolo 6, comma 1, del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, in materia di recupero e rifunzionalizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.