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Sondrio, le misure di safety e security per la Coppa del Mondo maschile di Sci alpino a Bormio

Sondrio, le misure di safety e security per la Coppa del Mondo maschile di Sci alpino a Bormio

Riunione in prefettura per garantire la sicurezza dell’evento, in vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026

Il prefetto di Sondrio, Roberto Bolognesi, ha presieduto questa mattina presso il Palazzo del Governo una riunione di coordinamento per l’esame delle misure organizzative e di sicurezza predisposte per lo svolgimento delle gare di Coppa del Mondo maschile di Sci alpino, in programma a Bormio il 28 e 29 dicembre 2023. 

Nel corso dell’incontro sono stati esaminati tutti gli aspetti di safety security collegati allo svolgimento della competizione agonistica di rilievo internazionale che vedrà la partecipazione di atleti provenienti da tutto il mondo.

Sono state analizzate, inoltre, le attività programmate in occasione degli eventi collaterali che avranno luogo a Bormio e richiameranno un grande afflusso di turisti e visitatori. 

L’evento costituirà anche un’occasione per testare il funzionamento della macchina organizzativa in vista delle XXV Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, che interesseranno il territorio della provincia di Sondrio e la località di Bormio.

Alla riunione hanno preso parte i vertici territoriali delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco, del 118 e del comune, oltre ai rappresentanti della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI), soggetto organizzatore.

Fonte: Ministero dell’Interno

Pescara, focus in prefettura sullo stato della sicurezza

Pescara, focus in prefettura sullo stato della sicurezza

Riunito il comitato ordine pubblico alla presenza del sindaco della città e di diversi comuni della provincia

Il prefetto di Pescara, Flavio Ferdani, ha presieduto mercoledì 13 dicembre in prefettura, la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per un punto di situazione sullo stato della sicurezza nella provincia.

All’incontro hanno preso parte anche il sindaco della città e i sindaci dei comuni di San Valentino in A.C., Sant’Eufemia a Maiella, Abbateggio, Scafa, Lettomanoppello, Turrivalignani, Serramonacesca, Cepagatti, Manoppello, Alanno e il delegato dei Sindaci di Roccamorice e Salle.

Tra i temi affrontati, i recenti episodi di furti in abitazioni e presso gli esercizi commerciali rispetto ai quali è stata assicurata la massima attenzione da parte delle Forze di polizia, presenti all’incontro, anche attraverso con una intensificazione dei servizi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio e la predisposizione di servizi straordinari a largo raggio.

A tale riguardo, è stata evidenziata l’importanza della partecipazione attiva dei cittadini, sia nell’adozione di misure per una sicurezza più proattiva, che nella segnalazione tempestiva al Numero di Emergenza 112 che nel coinvolgimento attraverso il ‘progetto del controllo di vicinato’.

In chiusura, il prefetto ha ribadito il valore dei sistemi di videosorveglianza e, in generale, la collaborazione tra Amministrazioni Locali, Forze dell’ordine e Polizie locali per implementare le strategie di sicurezza, plaudendo anche alla realizzazione di un vademecum di consigli utili per prevenire i furti in abitazione.

Fonte: Ministero dell’Interno

Istat: inflazione di novembre a ribasso a + 0.7%

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Istat: inflazione di novembre a ribasso a + 0.7%

A novembre l’inflazione scende a 0,7%, tornando a livelli prossimi a quelli del febbraio 2021 (+0,6%). L’ulteriore calo del tasso di inflazione risente ancora del favorevole andamento dei prezzi dei Beni energetici, che a novembre evidenziano una netta flessione sul piano congiunturale. Un contributo al rallentamento dell’inflazione si deve inoltre alla dinamica dei prezzi di alcune tipologie di servizi (ricreativi, culturali e per la cura della persona e di trasporto) e alla nuova decelerazione dei prezzi degli Alimentari (+5,8%), in particolare della componente lavorata, che esercita un freno alla crescita su base annua dei prezzi del “carrello della spesa” (+5,4%). Infine, l’inflazione di fondo si attesta a novembre al +3,6% (da +4,2%).

Scarica la nota ISTAT

Fonte. ISTAT

Istat: il mercato del lavoro in Italia nel III trimestre 2023

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Istat: il mercato del lavoro in Italia nel III trimestre 2023

Nel terzo trimestre 2023, l’input di lavoro – misurato dalle ore lavorate – e il PIL aumentano in termini congiunturali e tendenziali, pur mostrando il secondo una dinamica più debole. L’input di lavoro è aumentato dello 0,4% rispetto al secondo trimestre 2023 e il PIL dello 0,1%; l’aumento rispetto al terzo trimestre 2022 si attesta all’1,8% e allo 0,1% rispettivamente.

Nel terzo trimestre 2023, gli occupati aumentano in termini congiunturali di 65 mila unità (+0,3% rispetto al secondo trimestre 2023), a seguito della crescita dei dipendenti a tempo indeterminato (+75 mila, +0,5%) e degli indipendenti (+10 mila, +0,2%) che ha più che compensato il calo dei dipendenti a termine (-19 mila, -0,6% in tre mesi); il numero di disoccupati è sostanzialmente stabile (+2 mila, +0,1% in tre mesi) e prosegue il calo degli inattivi di 15-64 anni (-84 mila, -0,7%). I tassi presentano una dinamica simile: quello di occupazione sale al 61,5% (+0,2 punti), quello di disoccupazione è stabile al 7,6% e il tasso di inattività 15-64 anni cala al 33,3% (-0,2 punti). La crescita dell’occupazione e del relativo tasso interessa soltanto gli ultracinquantenni, tra i giovani infatti diminuiscono entrambi gli indicatori e tra i 35-49enni il calo del numero di occupati si associa alla stabilità del tasso.

Nei dati provvisori del mese di ottobre 2023 si osserva, rispetto al mese precedente, la crescita degli occupati (+27 mila, +0,1%) e, soprattutto, dei disoccupati (+45 mila, +2,3%) che si traduce nell’aumento di entrambi i tassi (+0,1 punti rispetto al mese precedente); gli inattivi di 15-64 anni risultano in calo (-69 mila, -0,6%), così come il tasso di inattività (-0,2 punti).

L’occupazione, nel terzo trimestre 2023, cresce anche in termini tendenziali (+481 mila, +2,1% in un anno), coinvolgendo, ancora una volta, i dipendenti a tempo indeterminato (+3,1%) e gli indipendenti (+1,6%), ma non i dipendenti a termine che diminuiscono (-2,3%); prosegue il calo dei disoccupati (-80 mila in un anno, -4,1%) e quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-442 mila, -3,4%). Tale dinamica si riflette nella crescita del tasso di occupazione (+1,3 punti rispetto al terzo trimestre 2022) e nella diminuzione dei tassi di disoccupazione e di inattività (-0,4 e -1,1 punti, rispettivamente).

Dal lato delle imprese, nel terzo trimestre 2023, la crescita delle posizioni lavorative dipendenti prosegue, seppur rallentata, in termini sia congiunturali sia tendenziali. Rispetto al trimestre precedente, le posizioni dipendenti aumentano dello 0,6%, con una crescita più marcata per le posizioni a tempo pieno (+0,7%, rispetto allo 0,3% di quelle a tempo parziale); anche la crescita tendenziale, pari al 2,7%, è più intensa tra i full time (+3,1%) rispetto ai part time (+1,6%). Le ore lavorate per dipendente crescono in termini congiunturali (+0,5%) e in termini tendenziali +(0,9%); il ricorso alla cassa integrazione si riduce a 6,1 ore ogni mille lavorate. Il tasso dei posti vacanti non subisce variazioni nel confronto congiunturale né in quello tendenziale. Il costo del lavoro per Unità di lavoro dipendente (Ula) aumenta dello 0,7% rispetto al trimestre precedente, per effetto della crescita delle retribuzioni (+1,0%) e della stabilità degli oneri sociali; su base tendenziale, la crescita del costo del lavoro è pari a 3,3%, a seguito dell’aumento della componente retributiva (+3,3%) e, seppur lievemente inferiore, di quello degli oneri sociali (+3,1%). La dinamica appena descritta è sostenuta, in particolare, dagli incrementi retributivi definiti nei contratti collettivi nazionali, che per il settore dell’industria mostrano i loro effetti in questo trimestre.

Scarica la nota ISTAT

Fonte: ISTAT