Home Blog Pagina 254

Da Anci e Anie una guida per la videosorveglianza

Huffington Post: Da Anci e Anie una guida per la videosorveglianza

di Maria Cristina Urbano

È evidente come determinate tecnologie, per la loro complessità e la connessa necessità di formazione continua del personale, non possano essere alla portata di tutte le amministrazioni comunali, né gestite da queste ultime in totale autonomia.

Analisi obiettiva del rischio, progettazione coerente con il livello di rischio individuato, scelta delle tecnologie più adeguate, assistenza nell’installazione delle infrastrutture, gestione dei sistemi di videosorveglianza, aggiornamento dei sistemi e integrazione tra tecnologia, personale armato e non armato, attenzione ai delicati equilibri fra utilizzo delle tecnologie e rispetto della normativa privacy a tutela del cittadino. Anci e Anie-Sicurezza, federazione di Confindustria alla quale Assiv aderisce, hanno stipulato negli scorsi mesi un accordo di collaborazione che ha avuto come primo esito la redazione di una “Guida per la videosorveglianza del territorio e degli ambienti pubblici”.

Il primo passo per l’implementazione del protocollo è stato presentato in un webinar lo scorso 13 luglio dal titolo “Nuovi paradigmi, fra integrazione tecnologica e convergenza con il fattore umano”, che ha permesso ai vertici delle due associazioni di evidenziare come i 7.901 comuni italiani possano beneficiare dell’expertise degli Istituti di vigilanza privata, che rappresentano ormai un fiore all’occhiello nel comparto della sicurezza italiana, in termini di capacità organizzativa, professionalità degli operatori e tecnologie adottate.

Videosorveglianza avanzata, analisi predittiva del rischio, sensori multiparametrici sono tutte soluzioni che consentono una buona prevenzione e una maggiore tempestività d’intervento nel caso in cui ciò sia necessario. Per non parlare di una importante evoluzione della videosorveglianza, ovvero la videoanalisi, un servizio di sicurezza ipertecnologico che sfrutta le più recenti applicazioni dell’intelligenza artificiale per analizzare le immagini provenienti dalle telecamere di videosorveglianza ed è in grado di rilevare con un elevato grado di efficacia eventi sospetti o comportamenti anomali, a fini di prevenzione prima ancora che di repressione. È evidente come determinate tecnologie, per la loro complessità e la connessa necessità di formazione continua del personale, non possano essere alla portata di tutte le amministrazioni comunali, né gestite da queste ultime in totale autonomia. È per fornire risposta concreta a tali difficoltà che ha preso forma l’accordo tra ANCI e ANIE-Sicurezza.

L’esigenza di avere un supporto in tutti gli step per installare impianti di videosorveglianza è d’altronde particolarmente sentita dai comuni, che in meno di 10 anni hanno visto crescere del 120% la presenza di impianti di videosorveglianza passando da 66 impianti ogni 100 mila abitanti del 2014 ai 145 del 2022 (Fonte dati: Rapporto Nazionale sull’attività della Polizia Locale 2022).

Un trend questo che spinge anche il fatturato aggregato del comparto Sicurezza e Automazione edifici che, per quanto riguarda la videosorveglianza, nel 2022 è cresciuto del 16,1% rispetto al 2021 (Fonte dati: ANIE SICUREZZA).

È questa la strada da seguire, quella di una stretta partnership tra pubblico e privato, che proprio in ambiti così importanti per la vita delle nostre comunità si dimostra efficace nel “rafforzare progetti di sicurezza urbana e controllo e monitoraggio del territorio nel rispetto del quadro normativo vigente”.

Segui il blog di Maria Cristina Urbano sull’Huffington Post

Ad Asti l’impegno della prefettura per intensificare la sicurezza dei cittadini

Interventi e misure adottati in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

Si è tenuta questa mattina nella prefettura di Asti la riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto Claudio Ventrice, per l’individuazione di misure e interventi finalizzati a migliorare ed intensificare la sicurezza urbana.

Sono stati sottoscritti due protocolli di legalità sul controllo di vicinato. Il primo, con il sindaco del comune di Cortanze, in aggiunto agli altri 33 comuni dell’astigiano, per valorizzare la collaborazione tra cittadini e Forze di Polizia, in un’ottica di sicurezza integrata e partecipata. Il secondo, con il sindaco di Asti, per integrare il precedente protocollo e istituire, in forma di appendice, l’elenco dei Gruppi di controllo del vicinato del comune capoluogo.

È stato poi approvato il nuovo progetto presentato dal comune di Asti per l’accesso ai contributi previsti dal Fondo Unico Giustizia per finanziare iniziative di prevenzione e contrasto delle truffe nei confronti di persone anziane. Previste, tra le altre, la prosecuzione di campagne informative rivolte alla cittadinanza e di incontri di riflessione in collaborazione con associazioni di volontariato.

È stata, infine, condivisa la recente circolare del ministero dell’Interno sul “Rafforzamento delle misure a favore del circuito legale del divertimento” finalizzata ad imprimere un rinnovato impulso alle attività di controllo e vigilanza nel settore dell’intrattenimento pubblico.

Fonte: Ministero dell’Interno

Più sicurezza nei presidi sanitari: firmato un protocollo in prefettura a Parma

Più sicurezza nei presidi sanitari: firmato un protocollo in prefettura a Parma

Per prevenire e contrastare atti violenti nei confronti del personale sanitario

Prevenire e contrastare gli atti di violenza nei confronti del personale sanitario che presta servizio nei presidi dell’Azienda Ospedaliera Universitaria e l’Ausl di Parma. È questo l’obiettivo del protocollo sottoscritto questa mattina dal prefetto di Parma, Antonio Garufi, e dal direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria e Commissario straordinario azienda USL di Parma, Massimo Fabi.

Il protocollo, in linea con le specifiche direttive del ministro dell’Interno, risponde all’esigenza di prevenzione e maggior tutela degli operatori sanitari e dei pazienti all’interno delle strutture pubbliche, e rinsalda la collaborazione tra il sistema sanitario e le Forze dell’Ordine.

L’accordo prevede, in particolare, un potenziamento degli strumenti di videosorveglianza e vigilanza sui luoghi di lavoro e la formazione del personale sanitario in materia di prevenzione e gestione delle situazioni di conflitto.

Le Forze dell’ordine, oltre ad assicurare l’intervento immediato in caso di episodi violenti, interverranno a specifici incontri con gli operatori per promuovere, presso le strutture, la cultura della sicurezza.

L’intesa – ha osservato il prefetto Garufi – contribuisce a rafforzare «le condizioni indispensabili affinché il servizio sanitario pubblico possa svolgersi nel modo più efficiente e sereno a tutela della salute di tutti noi».

Fonte: Ministero dell’Interno

Focus a Bari sull’andamento della criminalità in Puglia

Focus a Bari sull’andamento della criminalità in Puglia

L’analisi nell’ambito della conferenza regionale autorità di pubblica sicurezza riunita in prefettura

Situazione della sicurezza in Puglia, con un focus sulla criminalità, all’esame, ieri, della conferenza regionale delle autorità di pubblica sicurezza presieduta ieri nella prefettura di Bari dal prefetto Antonia Bellomo.

L’analisi si è concentrata in particolare sui fenomeni di criminalità a livello interprovinciale, che richiedono un approccio strategico e operativo integrato.

Mentre si segnalano i furti d’auto, per mano di bande criminali esperte che si muovono tra le province di Bari, Foggia e Barletta-Andria-Trani (Bat) per rivendere poi i nove pezzi sul mercato dei pezzi di ricambioriunita ieri in prefettura, il traffico e lo spaccio di droghe rimangono il “core business” delle organizzazioni criminali locali, con evidenti ricadute anche di natura socio-sanitaria. In tutte le province si evidenziano casi di disagio minorile, sui quali è necessario intervenire – è emerso durante la riunione – coinvolgendo tutti i soggetti competenti nel promuovere politiche educative e strategie mirate di prevenzione con azioni di contrasto alla marginalità sociale.

Temi seguiti con attenzione anche dalle altre prefetture pugliesi, rappresentate dai rispettivi titolari, che hanno illustrato le iniziative messe in campo, in particolare cooperando con gli enti locali e con la società civile attraverso patti per la sicurezza urbana e altri protocolli d’intesa.

Il prefetto di Bari ha presentato alcune iniziative sperimentate nel capoluogo, buone pratiche replicabili anche nelle altre realtà provinciali, come il protocollo operativo in tema di sicurezza psichiatrica – messo a punto dalla procura generale presso la corte di appello di Bari d’intesa con la regione Puglia, per l’inserimento di autori di reato con problemi psichici nelle residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) – e il protocollo relativo alle procedure di intervento per gli accertamenti e trattamenti sanitari obbligatori, che definisce più precisamente i compiti delle Polizie locali e delle strutture sanitarie, con l’assenso dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci).

Durante l’incontro, in presenza anche del vicepresidente della regione, è stata anche presentata mappatura delle coste pugliesi, funzionale al miglioramento della sicurezza delle attività marittime e balneari, della tutela ambientale e della conservazione e valorizzazione della costa e del mare ma molto utile anche come base per le attività delle Forze di polizia a presidio della sicurezza su un territorio che abbraccia 69 comuni costieri con circa un milione e 700mila abitanti complessivi.

Fonte: Ministero dell’Interno