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Decreto “Caldo” in gazzetta ufficiale

Decreto “Caldo” in gazzetta ufficiale

In Gazzetta Ufficiale (la n. 175 del 28 luglio 2023) il decreto-legge n. 98/2023 recante “Misure urgenti in materia di tutela dei lavoratori in caso di emergenza climatica e di termini di versamento” in vigore dal 29 luglio 2023, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 26 luglio.

Qui il testo del dl 98/2023 pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Agenzia delle entrate: Bonus ai dipendenti con figli a carico, fino a 3mila euro senza imposte

Bonus ai dipendenti con figli a carico, fino a 3mila euro senza imposte. Pronte le indicazioni sulla nuova disciplina del welfare aziendale

Pronte le istruzioni per i datori di lavoro che intendono erogare ai propri dipendenti con figli a carico somme o rimborsi a titolo di benefit. La circolare n. 23/E di oggi fornisce i chiarimenti sulla nuova disciplina del welfare aziendale, a seguito delle novità introdotte dal “Decreto lavoro” che ha innalzato per il 2023 fino a 3mila euro (al posto degli ordinari 258,23 euro) il limite entro il quale è possibile riconoscere ai dipendenti beni e servizi esenti da imposte. Lo stesso decreto (Dl n. 48/2023) ha inoltre incluso tra i “bonus” che non concorrono a formare reddito di lavoro dipendente anche le somme erogate o rimborsate ai lavoratori per il pagamento delle utenze domestiche di energia elettrica, acqua e gas.

La platea dei beneficiari – Per i dipendenti con figli fiscalmente a carico, dunque, sono esenti dall’Irpef, così come dall’imposta sostitutiva sui premi di produttività, i benefit fino a 3mila euro ricevuti dal datore di lavoro. Rientrano nell’agevolazione anche le somme corrisposte o rimborsate per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale. La circolare precisa che l’agevolazione si applica in misura intera a ogni genitore, titolare di reddito di lavoro dipendente e/o assimilato, anche in presenza di un solo figlio, purché lo stesso sia fiscalmente a carico di entrambi, e ricorda che, per il Fisco, sono considerati a carico i figli con reddito non superiore a 2.840,51 euro (al lordo degli oneri deducibili). Poiché il beneficio spetta per il 2023, questo limite di reddito – che sale a 4mila euro per i figli fino a 24 anni – deve essere verificato al 31 dicembre di quest’anno. Il documento chiarisce inoltre che la nuova agevolazione spetta a entrambi i genitori anche nel caso in cui si accordino per attribuire la detrazione per figli a carico per intero al genitore che, tra i due, possiede il reddito più elevato.

Le regole per l’agevolazione – Per accedere al beneficio, il lavoratore deve dichiarare al proprio datore di lavoro di averne diritto, indicando il codice fiscale dell’unico figlio o dei figli fiscalmente a carico. Non essendo prevista una forma specifica per questa dichiarazione, la stessa può essere resa secondo modalità concordate tra le due parti. Naturalmente, al venir meno dei presupposti per l’agevolazione – per esempio nel caso in cui, nel corso dell’anno, un figlio non sia più fiscalmente a carico – il dipendente è tenuto a darne tempestiva comunicazione al datore di lavoro. Quest’ultimo recupererà quindi il beneficio non spettante nei periodi di paga successivi e, comunque, entro i termini per le operazioni di conguaglio.

Circolare n. 23 del 1° agosto 2023

Fonte: Agenzia delle Entrate

Intensificata strategia a Gela per promuovere la sicurezza partecipata sul territorio

Intensificata strategia a Gela per promuovere la sicurezza partecipata sul territorio

Sottoscritto dal prefetto il protocollo d’intesa per il controllo di vicinato

Il prefetto di Caltanissetta Chiara Armenia e il sindaco di Gela Luigi Greco, nel corso della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, svoltasi ieri in prefettura, hanno sottoscritto il protocollo d’intesa “Controllo di vicinato”.

«La sicurezza di Gela è sempre stata oggetto di puntuale e costante attenzione da parte delle Istituzioni e la stipula di oggi offre l’opportunità di aggiungere un ulteriore tassello alla strategia di vigilanza e controllo già approntata e diretta ad accrescere la sicurezza della città», ha evidenziato il prefetto.

Il prefetto ha, altresì, sottolineato come lo strumento pattizio fornisca un contributo significativo all’attività di prevenzione dei reati perché «sollecita e sviluppa forme di cooperazione e partecipazione attiva della popolazione, attraverso la segnalazione alle Forze di polizia di comportamenti o della presenza di soggetti sospetti, realizzando così uno scambio informativo capace di coadiuvare le Forze dell’ordine nella prevenzione e contrasto dei reati predatori e, più in generale, delle fattispecie delittuose».

Anche il sindaco, nel ringraziare il prefetto per l’azione di prevenzione messa in atto sul territorio gelese anche attraverso un incremento dei controlli e la predisposizione dei servizi ad Alto impatto, ha manifestato l’auspicio che l’accordo possa dare nuovo slancio all’azione congiunta diretta all’affermazione del principio di legalità.

Fonte: Ministero dell’Interno

Protocollo a Ravenna per potenziare la sicurezza negli ospedali della provincia

Protocollo a Ravenna per potenziare la sicurezza negli ospedali della provincia

L’intesa siglata in prefettura riguarda anche i pronto soccorso di Faenza e Lugo

Accordo in prefettura, a Ravenna, per potenziare ulteriormente la sicurezza nei pronto soccorso dei presidi ospedalieri del territorio.

Il protocollo “Protocollo per la sicurezza nel pronto soccorso degli ospedali pubblici della provincia di Ravenna” – firmato questa mattina dal prefetto Castrese De Rosa, dal questore Lucio Pennella e dai direttori dei presidi ospedalieri di Ravenna (ad interim) e Lugo, Paolo Tarlazzi, e di Faenza, Davide Tellarin – è finalizzato, come ha spiegato il prefetto, a prevenire e contrastare eventuali atti violenti ai danni del personale sanitario impiegato nelle strutture in questione, a tutela anche dei pazienti e delle altre persone presenti.

A questo scopo prevede, tra l’altro, il rafforzamento degli strumenti di videosorveglianza e vigilanza nei locali e all’esterno dei pronto soccorso dei tre ospedali, oltre a un collegamento telefonico dedicato con le centrali operative della questura di Ravenna e dei commissariati di Faenza e Lugo.

Nel frattempo, è stato già rafforzato il posto di Polizia nell’ospedale di Ravenna, in funzione dalle 8 alle 20 dal lunedì al venerdì e dalle 8 alle 14 il sabato. Valutato anche l’intervento di autopattuglie, nell’ambito del piano di controllo coordinato del territorio.

“L’intesa – sottolinea il prefetto De Rosa – contribuisce a rafforzare la collaborazione tra il sistema sanitario pubblico e le Forze dell’Ordine, al fine di garantire le condizioni necessarie affinché nei pronto soccorso possa svolgersi in modo più efficiente e sicuro l’importante attività a tutela della salute pubblica e nel rispetto dei lavoratori del comparto sanitario” anche se, ha aggiunto, il fenomeno delle aggressioni ai sanitari non si è finora verificato in provincia.

Scarica il protocollo

Fonte: Ministero dell’Interno