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Estate sicura a Rimini, più Forze dell’ordine a controllo del territorio

Estate sicura a Rimini, più Forze dell’ordine a controllo del territorio

Intensificate le misure di prevenzione e vigilanza in previsione dell’aumento dei flussi turistici

Sono circa 330 le unità in più assegnate alle Forze dell’Ordine (Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza) che nell’arco della stagione estiva, ormai alle porte, il Ministero dell’Interno ha attribuito a questa provincia.

Già a partire dall’ultima settimana di maggio e fino a metà settembre saranno operanti i primi arrivi, mentre maggiore concentrazione si registrerà nei mesi di luglio e di agosto. 

La provincia di Rimini, incentrata su un’offerta turistico-culturale particolarmente consistente per quantità e qualità, raggiunge un picco significativo di presenze nella stagione estiva determinando anche una maggiore esigenza in tema di prevenzione e vigilanza.

Sono confermate le stesse unità attribuite lo scorso anno alla Polizia stradale e a quella ferroviaria che intensificheranno, nei rispettivi ambiti, le attività già ordinariamente disimpegnate e preziose per la sicurezza nelle diverse modalità di spostamento dei flussi turistici.

Nel più ampio quadro della sicurezza partecipata, la cooperativa “Piacere spiaggia Rimini”, assicurerà un servizio di vigilanza notturna sull’arenile ricorrendo all’impiego di guardie giurate a bordo di quad nel periodo 1 giugno-31 agosto.

Fonte: Ministero dell’Interno

Premi Inail: modifica tasso di interesse di rateazione e misura delle sanzioni civili

Premi Inail: modifica tasso di interesse di rateazione e misura delle sanzioni civili

Dal 10 maggio 2023 sono modificati il tasso di interesse per le rateazioni dei debiti per premi assicurativi e accessori e la misura delle sanzioni civili.

Con circolare n. 16 del 10 maggio 2023 si informa che la Banca centrale europea, con la decisione di politica monetaria del 4 maggio 2023, ha fissato al 3,75% il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema.

Pertanto, i piani di ammortamento relativi a istanze di rateazione dei debiti per premi assicurativi e accessori, presentate dal 10 maggio 2023, sono determinati applicando il tasso di interesse pari al 9,75%. Per le rateazioni in corso restano validi i piani di ammortamento già determinati.

Le sanzioni civili ex articolo 116, comma 8, lettera a) e b) secondo periodo e comma 10 della legge 388/2000 sono determinate applicando un tasso in ragione d’anno pari al 9,25% a decorrere dal 10 maggio 2023.
Per maggiori informazioni consultare la circolare.

Fonte: INAIL

Istat: on line le stime dei posti vacanti nelle imprese

Istat: on line le stime dei posti vacanti nelle imprese

L’Istat rende disponibili on line le stime preliminari del tasso di posti vacanti riferite al primo trimestre 2023, per tutte le imprese con dipendenti dell’industria e dei servizi (serie disponibile a partire dal 2016) e anche per il sottogruppo di quelle con almeno 10 dipendenti (serie disponibile a partire dal 2004).

Nel primo trimestre 2023, il tasso di posti vacanti destagionalizzato, per il totale delle imprese con dipendenti, si attesta al 2,1%. Lo stesso valore si registra sia per il settore dell’industria sia per quello dei servizi. Rispetto al trimestre precedente, il tasso segna la stessa diminuzione per entrambi i settori aggregati dell’industria e dei servizi, pari a -0,2 punti percentuali.

Per le imprese con almeno 10 dipendenti, il tasso di posti vacanti è fermo all’1,9%, nonostante un lieve decremento nell’industria e nei servizi di -0,1 punti percentuali.

TASSO DI POSTI VACANTI NEL TOTALE IMPRESE. I trimestre 2016 – I trimestre 2023, dati destagionalizzati, valori percentuali

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TASSO DI POSTI VACANTI NELLE IMPRESE CON ALMENO 10 DIPENDENTI. I trimestre 2010 – I trimestre 2023, dati destagionalizzati, valori percentuali.

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I posti vacanti si riferiscono alle ricerche di personale che, alla data di riferimento (l’ultimo giorno del trimestre), sono iniziate e non ancora concluse. In altre parole, sono i posti di lavoro retribuiti (nuovi o già esistenti, purché liberi o in procinto di liberarsi) per i quali il datore di lavoro cerca – attivamente e al di fuori dell’impresa – un candidato adatto ed è disposto a fare sforzi supplementari per trovarlo.

Il tasso di posti vacanti è il rapporto percentuale fra il numero di posti vacanti e la somma di questi ultimi con le posizioni lavorative occupate. Tale indicatore può fornire informazioni utili per interpretare l’andamento congiunturale del mercato del lavoro, dando segnali anticipatori sul numero di posizioni lavorative occupate.

I dati presentati in questa nota si riferiscono alle imprese dell’industria e dei servizi e si basano su due rilevazioni: la rilevazione mensile sull’occupazione, gli orari di lavoro, le retribuzioni e il costo del lavoro nelle grandi imprese (GI), condotta sulle imprese con almeno 500 dipendenti, e la rilevazione trimestrale sui posti vacanti e le ore lavorate (Vela), condotta sulle imprese fino a 499 dipendenti.

Le stime preliminari diffuse nella presente nota potranno essere riviste in occasione della pubblicazione del 13 giugno 2023, anch’essa relativa al primo trimestre 2023, contenente un insieme più ampio di dati sui posti vacanti.

Le stime preliminari riferite al secondo trimestre 2023 sul tasso di posti vacanti nell’industria e nei servizi saranno pubblicate on line il 4 agosto 2023.

Maggiori informazioni sulle fonti e la metodologia di produzione degli indicatori sui posti vacanti, inclusa la politica di revisione, si trovano nella nota metodologica.

Fonte: ISTAT

Banca d’Italia: “Il mercato del lavoro: dati e analisi”, edizione maggio 2023

La Banca d’Italia pubblica oggi “Il mercato del lavoro: dati e analisi”, edizione maggio 2023.

Questa nota è redatta congiuntamente dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali (MLPS), dalla Banca d’Italia e dall’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL) utilizzando due fonti informative complete e tempestive: le Comunicazioni obbligatorie e le Dichiarazioni di immediata disponibilità al lavoro. La prima base dati è aggiornata al 30 aprile 2023, la seconda al 28 febbraio 2023. I dati sono provvisori e soggetti a revisione.

Allegati

Fonte: Banca d’Italia