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Il testo unico salute e sicurezza sul lavoro aggiornato a gennaio 2023: quali sono le novità?

Il testo unico salute e sicurezza sul lavoro aggiornato a gennaio 2023: quali sono le novità?

Pubblicato il testo coordinato del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nella versione di gennaio 2023. Focus sulle novità generali, sul DM 28 settembre 2021 e sull’accordo sancito il 27 luglio 2022.

Tiziano Menduto (Punto Sicuro)

L’Agenzia delle Entrate sulla tregua fiscale

L’Agenzia delle Entrate sulla tregua fiscale

L’Agenzia fornisce ulteriori chiarimenti sulle misure previste dalla cd. “Tregua fiscale”, riguardanti la regolarizzazione delle irregolarità formali, il ravvedimento speciale per le violazioni tributarie, l’adesione agevolata e la definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento, la chiusura delle liti tributarie e la regolarizzazione degli omessi pagamenti di rate dovute a seguito di acquiescenza, accertamento con adesione, reclamo o mediazione e conciliazione giudiziale

Circolare n. 2 del 27 gennaio 2023

Formazione ICMQ – Il budget e il controllo di gestione, in azienda e per commessa – 9, 16 e 23 giugno 2023

Il budget e il controllo di gestione, in azienda e per commessa

9, 16 e 23 giugno 2023

ICMQ propone un corso il 9, 16 e 23 giugno, erogato in modalità online, sulla gestione efficiente di risorse e delle azioni strategiche in azienda e per commessa.
Il corso completo di tre giorni prevede lo sviluppo delle tematiche suddivise in due moduli.

BUDGET IN AZIENDA (2gg) – Modulo 1
Tra gli strumenti di pianificazione e controllo di gestione il Budget ricopre un ruolo sempre più essenziale.
Chi ha responsabilità in azienda deve essere in grado definire degli obiettivi e valutare in corso d’opera i risultati delle attività gestite per individuare, comprendere e correggere gli eventuali scostamenti rispetto ai target pianificati e condivisi.
La nuova legge sulla Crisi d’impresa, Decreto legislativo 12/01/2019 n° 14 G.U. 14/02/2019 attribuisce implicitamente al budget e al sistema di forecast un ruolo ancora più importante rispetto al passato venendo chiesto alle aziende di dimostrare la indiscutibile capacità di far fronte, nel breve e nel medio periodo, agli impegni finanziari.
Il corso fornisce le conoscenze necessarie per comprendere i meccanismi di un’efficiente pianificazione della gestione e per valutare gli aspetti economici/finanziari nonché quelli commerciali dell’area di business di competenza.

BUDGET DI COMMESSA (1gg) – Modulo 2
La commessa si caratterizza per un numero limitato e preciso di attività produttive che difficilmente si ripeteranno uguali a sé stesse nel corso del tempo. La commessa è qualcosa di unico e il suo Budget non può quindi prendere a riferimento qualcosa avvenuto nel passato. La tecnica della Cost Break Down Analysis focalizza l’attenzione sulle stime dei carichi di lavoro che caratterizzano le attività che compongono il progetto e sulla base di queste ne determina il valore economico. Attenzione particolare deve essere data anche ai costi di struttura e alla misura con cui questi vengono imputati alle attività che caratterizzano la commessa. Un’analisi poco attenta dei costi indiretti vanifica gli sforzi dell’efficienza produttiva.
Il corso fornisce, attraverso la creazione dello strumento del Budget di commessa, una metodologia analitica del calcolo dei costi per portare l’azienda alla redditività desiderata e coerente con quella del più ampio sistema del Budget d’impresa.

Per la massima efficacia della formazione erogata è opportuno che i partecipanti portino con sé un PC portatile dotato di foglio elettronico.

Il corso è valido per il mantenimento della certificazione di Project Manager

Iscrizione on line

Formazione ICMQ – I Finanziamenti del PNRR e il Partenariato Pubblico Privato- 23 marzo 2023

Formazione ICMQ

I Finanziamenti del PNRR e il Partenariato Pubblico Privato

23 marzo 2023

Il corso di 8 ore del prossimo 23 marzo, insegna le metodologie di Partenariato Pubblico Privato e di Finanza di progetto ottimizzando la scelta per ogni tipologia di partenariato in funzione del tipo di appalto e delle condizioni economico-finanziarie della pubblica amministrazione interessata e delle sue finalità.
L’Unione Europea ha inteso erogare all’Italia, all’interno del piano del Next Generation, 81,4 miliardi di euro come sovvenzioni a fondo perduto, e, 127,6 miliardi di euro come prestiti per gli anni 2021 – 2026. Ma come sono disposte nel tempo queste sovvenzioni a fondo perduto, e, poi perché oltre 67,5 miliardi di euro (degli 81,4) sono proprio previsti solo nel 2021, nel 2022 e nel 2023?
La risposta sta nel fatto che l’Europa intende dare all’Italia subito, ora, una forte spinta iniziale per permettere alla medesima un considerevole abbrivio economico-finanziario al fine di una adeguata rinascita post Covid.
E dunque, in proposito, cosa conviene predisporre all’interno delle Pubbliche Amministrazioni italiane in questi 3 anni di sovvenzioni?
E soprattutto cosa le nostre Pubbliche Amministrazioni strategicamente dovrebbero privilegiare all’interno delle varie tipologie di appalti in tale triennio?
Forse che non dovrebbero stimolare gli investimenti privati, in Partenariato Pubblico Privato e finanza di progetto, per accrescere l’ammontare economico-finanziario disponibile per le imprese italiane (sino a raddoppiare l’ammontare delle sovvenzioni europee con l’approccio in PPP), in funzione anche di un più ampio periodo di sovvenzionamento? Il PPP permetterebbe al capitale privato dopo essersi “rifornito”, grazie alle sovvenzioni europee, durante i primi tre anni (2021, 2022, 2023) di appalti pubblici: di poter ulteriormente proseguire nel tempo con ulteriori virtuosi investimenti nelle costruzioni e nell’indotto.
L’A.B.I., l’Associazione Bancaria Italiana, sostiene infatti che ad 1 euro investito in edilizia corrispondono 3 euro di investimenti di indotto; l’indotto si potrà prevedibilmente protrarre ben oltre gli anni 2021, 2022, 2023 – oltre quindi al periodo delle sovvenzioni – con benefici sufficienti ad equilibrare gli interessi e i pagamenti dei prestiti europei, che saranno erogati a favore dell’Italia negli anni 2024, 2025, 2026, 2027, 2028 (come debiti dovranno essere restituiti).
Pertanto, diventa essenziale per gli operatori italiani (imprese, P.A., società di ingegneria, professionisti) acquisire un maggiore know-how in tema di Partenariato Pubblico Privato ed in particolare nel contratto di disponibilità, tipico strumento per operare utilmente nei confronti di opere “fredde” (opere che non danno al gestore un’immediata redditività, quali, scuole ed asili).

La frequenza del corso conferisce 8 crediti formativi per il mantenimento della certificazione Project Manager secondo la norma UNI 11648.

Iscrizione on line

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