Home Blog Pagina 330

ICMQ – Formazione Project Manager aggiornamento e nuova prospettiva: UNI ISO 21502:2021 e UNI ISO 21500:2021 – 21 e 28 marzo 2023

ICMQ

Formazione ICMQ “Project Manager aggiornamento e nuova prospettiva”

UNI ISO 21502:2021 e UNI ISO 21500:2021

21 e 28 marzo 2023

ICMQ organizza un corso di due giorni, 21 marzo dalle ore 9.00 alle ore 18.00, e 28 marzo dalle ore 9.00 alle ore 18.00 di aggiornamento normativo per tutti coloro che sono già certificati come Project Manager, ai RUP, ai Progettisti, ai Direttori dei Lavori e a chi è Project Manager di fatto in Società di Ingegneria, Studi Professionali, Imprese.

Tutto cambia, tutto deve essere aggiornato. Le nuove norme, di recente entrata in vigore, UNI ISO 21502:2021 e UNI ISO 21500:2021, hanno sostituito i 39 processi con ben 63 pratiche, senza contare le 17 pratiche di gestione e le 8 pratiche integrate di Project Management.
ICMQ ha inteso quindi dare la possibilità di apprendere in sole due giornate quanto previsto dalle nuove norme. I limiti presenti nella UNI ISO 21500:2013 sono superati grazie ad una focalizzazione presente nelle sopracitate nuove norme, rappresentative di un approccio innovativo che pone l’accento sulle “pratiche” e non sui “processi”. Il concetto a base delle nuove norme è infatti più ampio degli stereotipati processi, lasciando così, a tutti gli attori del progetto, l’organizzazione sponsor, lo sponsor, il Project Manager e i work package leader, specifiche responsabilità e relative declinazioni di compiti.
La norma appare, quindi, proprio per la sua duttilità di azione e di mezzi – grazie a ben 63 pratiche elementari – molto adatta a tutti i campi in cui il prototipo, cioè il progetto, è sempre il prodotto finale, come appunto nel mondo delle costruzioni e dei relativi impianti.
Il Project Manager avrà così la possibilità di un più ampio approccio “tailoring” proprio grazie alle 63 pratiche, che, nello specifico, riterrà vantaggioso utilizzare; pratiche che sono inquadrate nel fondamentale e realistico gruppi di processi, tipico di ogni progetto: avvio, pianificazione, esecuzione, controllo e chiusura.
Molti Appalti Pubblici, di servizi e/o di lavori, gestiti con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, richiedono, in sede di offerta, per alcune figure la certificazione di Project Manager e attribuiscono alla medesima sino a 10 punti su 70. L’aggiornamento, anche per coloro che sono già certificati, si rende quindi necessario, stante il fatto che esistono RUP a loro volta certificati sulle nuove norme.
ICMQ tiene conto del know how già acquisito da parte dei partecipanti e ha organizzato un corso di due giornate in cui il relatore, quale componente del Gruppo di Lavoro UNI sul Project Management ed in particolare per queste due nuove norme spiega ogni aspetto delle medesime, esemplificandole, con concreti esempi applicati in recenti, attuali appalti pubblici in cui è stato chiesto all’Impresa aggiudicataria, supportata dal relatore, già in sede d’offerta, tematiche di Project Management presenti nelle nuove norme (mobilitazione, gradualità dei controlli con sbarramento al proseguo dell’appalto se non si sono raggiunti gli obiettivi intermedi, start up, etc…).

Scarica la locandina del corso

UIF: Le Segnalazioni di Operazioni Sospette – 2° semestre 2022

UIF: Le Segnalazioni di Operazioni Sospette – 2° semestre 2022

È stato pubblicato il primo numero del 2023 della newsletter della UIF, con una sintesi delle attività svolte nel secondo semestre 2022.

In questo periodo la UIF ha ricevuto 81.228 SOS, in aumento del 17% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, facendo registrare il più alto numero di SOS ricevute in un semestre.

Nel periodo la UIF ha ricevuto 127 richieste di collaborazione dall’Autorità giudiziaria. Per quanto riguarda la collaborazione con le FIU estere, sono pervenute alla UIF  815 richieste o informative spontanee e oltre 43.000 segnalazioni cross-border da FIU della UE, in significativo aumento rispetto al semestre precedente.

Nel semestre sono stati avviati 5 accertamenti ispettivi nei confronti di intermediari bancari e finanziari e di operatori non finanziari, tra cui un concessionario di gioco on line e un prestatore di servizi in valuta virtuale; è stata conclusa una verifica cartolare su un intermediario attivo nel peer-to-peer lending.

Il Consiglio dell’UE ha raggiunto un “general approach” sulle parti dell’AML Package ancora all’esame. La Corte di Giustizia ha dichiarato l’invalidità delle disposizioni della quinta Direttiva antiriciclaggio (UE 2018/843) che prevedono l’accesso generalizzato del pubblico ai registri nazionali sulla titolarità effettiva.

La Commissione europea ha pubblicato il Supra-National Risk Assessment – SNRA, ricognizione aggiornata dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo nel Mercato interno.

Fonte: UIF – Banca d’Italia

Nel 2022 denunciati 117mila contagi sul lavoro da Covid-19, dall’inizio della pandemia sono 315mila

COVID-19 Health insurance concept. Blurring of hand holding pen and Stethoscope on health form. Focus on " COVID-19 "

Nel 2022 denunciati 117mila contagi sul lavoro da Covid-19, dall’inizio della pandemia sono 315mila

nline il 31esimo report nazionale elaborato dalla Consulenza statistico attuariale Inail e la versione aggiornata delle schede di approfondimento regionali. L’anno appena concluso pesa per il 37,2% sul totale delle infezioni di origine professionale segnalate all’Istituto, mentre il 2020 e il 2021 raccolgono rispettivamente il 47,3% e il 15,5% dei casi

Nel 2022 denunciati 117mila contagi sul lavoro da Covid-19, dall’inizio della pandemia sono 315mila

ROMA – Il 2022, con 117.154 contagi sul lavoro da nuovo Coronavirus denunciati all’Inail, pesa al momento per il 37,2% sul totale delle infezioni di origine professionale rilevate dall’inizio della pandemia, che alla data dello scorso 31 dicembre erano circa 315mila, in aumento del 3,2% rispetto al monitoraggio di fine ottobre e pari a oltre un sesto del totale delle denunce di infortunio pervenute dal gennaio 2020, con un’incidenza dell’1,2% sul complesso dei contagiati nazionali comunicati a fine anno dall’Istituto superiore di sanità. Con 149.025 casi, il 2020 raccoglie invece il 47,3% dei contagi, mentre il restante 15,5%, pari a 48.876 denunce, riguarda il 2021.

I decessi sono concentrati nei primi due anni. A segnalarlo è il 31esimo report nazionale elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Inail, che conferma che gli 891 casi mortali denunciati all’Istituto sono concentrati quasi esclusivamente nei primi due anni della pandemia. Salvo consolidamenti rilevabili nei prossimi monitoraggi, infatti, il 65,9% dei decessi (587) è avvenuto nel 2020, il 33,0% (294) nel 2021 e l’1,1% (10) nel 2022. Se a morire sono soprattutto gli uomini (82,7%), prendendo in considerazione tutte le infezioni denunciate il rapporto tra i generi si inverte. La quota delle lavoratrici sul totale dei contagi, infatti, è pari al 68,4%. La componente femminile supera quella maschile in tutte le regioni, con l’unica eccezione della Campania, dove l’incidenza delle donne è del 49,3%. L’età media dei lavoratori contagiati è di 46 anni per entrambi i sessi, con la fascia d’età 50-64 anni al primo posto con il 42,0%, seguita dalle fasce 35-49 anni (36,0%), under 35 anni (19,9%) e over 64 anni (2,1%).

Nel Nord-Ovest quattro denunce su 10. L’analisi territoriale, che è possibile approfondire attraverso le schede regionali aggiornate, evidenzia che il 40,6% dei contagi denunciati è concentrato nel Nord-Ovest (prima la Lombardia con il 23,5%), seguito dal Nord-Est con il 21,5% (Veneto 10,7%), dal Centro con il 16,8% (Lazio 8,4%), dal Sud con il 14,9% (Campania 7,6%) e dalle Isole con il 6,2% (Sicilia 4,5%). Le province più colpite dall’inizio della pandemia sono quelle di Milano (9,5%), Torino (6,7%), Roma (6,6%), Napoli (4,6%), Genova (3,2%), Brescia (3,1%), Venezia (2,2%), Verona e Treviso (2,1% ciascuna), Vicenza e Monza e Brianza (2,0% ciascuna), Firenze e Varese (1,9% ciascuna) e Bologna (1,8%).

In dicembre il primato negativo alla provincia di Genova. La provincia di Genova è invece quella con il maggior numero di infezioni da Covid-19 di origine professionale nello scorso mese di dicembre, seguita da Torino, Brescia, Milano, Roma, Napoli, Venezia, Salerno, Vicenza, Monza e Brianza, Treviso, Imperia e Latina. I maggiori incrementi percentuali rispetto alla rilevazione di fine ottobre sono stati però registrati nelle province di La Spezia (+13,5%), Imperia (+8,0%), Latina (+7,3%), Brescia (+7,1%), Genova (+6,4%), Salerno (+5,8%), Caserta (+5,7%), Venezia (+5,6%), Rieti e Terni (+5,5% per entrambe).

Tre quarti dei casi tra il personale dell’ambito sanitario. L’analisi per professione dell’infortunato conferma la prevalenza dei contagi sul lavoro tra il personale dell’ambito sanitario, coinvolto in circa i tre quarti del totale delle denunce, prima fra tutte la categoria dei tecnici della salute con il 37,9% dei casi (in tre casi su quattro donne), l’82,3% dei quali relativi a infermieri. Seguono gli operatori socio-sanitari con il 16,0% (l’80,7% donne), i medici con il 9,4% (oltre la metà donne, più di un terzo internisti e generici), gli operatori socio-assistenziali con il 5,4% (l’85,4% donne) e il personale non qualificato nei servizi sanitari (circa l’80% ausiliari, ma anche portantini e barellieri) con il 4,4% (72,8% donne).

Gli impiegati amministrativi al primo posto tra le altre professioni più colpite. Le altre professioni più colpite sono quelle degli impiegati amministrativi (5,8%, i due terzi donne), degli impiegati addetti al controllo di documenti e allo smistamento e recapito della posta (2,3%, di cui più della metà donne), degli addetti ai servizi di pulizia (1,9%, poco meno di otto su 10 donne), degli impiegati addetti agli sportelli e ai movimenti di denaro (1,5%, di cui circa i due terzi donne), dei conduttori di veicoli (1,2%, con una preponderanza di contagi maschili pari al 91,6%), dei professori di scuola primaria (1,2%, di cui il 97,2% donne) e degli addetti ai servizi di sicurezza, vigilanza e custodia (1,2%, di cui il 32,3% donne).

Anpal: Nota di approfondimento sulla Legge di Bilancio 2023

Legge di Bilancio 2023 – Nota di approfondimento di ANPALAnpal: Nota di approfondimento sulla Legge di Bilancio 2023

La presente Nota di approfondimento ha lo scopo di evidenziare i principali provvedimenti in materia di lavoro e di crescita economica. La Legge di Bilancio 2023, infatti, interviene sul quadro vigente in materia di: energia, fisco, lavoro e politiche sociali, crescita e investimenti, agricoltura, infrastrutture e trasporti, sanità, scuola e ricerca, turismo e cultura, difesa e sicurezza, immigrazione, politica estera, ambiente e territorio, Regioni ed Enti locali, giustizia, nonché revisione della spesa pubblica.