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Inps:  Esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore

Inps:  Esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore

Per i rapporti di lavoro dipendente, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, limitatamente ai periodi di paga dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore, previsto dall’articolo 1, comma 121, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, è riconosciuto – con i medesimi criteri e modalità – nella misura di 2 punti percentuali, a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo mensile di 2.692 euro, maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima. Laddove la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo mensile di 1.923 euro, maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima, l’esonero è incrementato di un ulteriore punto percentuale. Con la presente circolare, condivisa con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, l’Istituto fornisce le indicazioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi alla predetta misura di esonero contributivo.

Circolare 24 gennaio 2023, n. 7: Articolo 1, comma 281, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025”. Proroga e aumento, per l’anno 2023, dell’esonero di cui all’articolo 1, comma 121, della legge 30 dicembre 2021, n. 234. Istruzioni operative e contabili. Variazioni al piano dei conti

Fonte: INPS

Vicenza, le iniziative per la sicurezza della città

Vicenza, le iniziative per la sicurezza della città

Confronto tra prefetto, sindaco e Forze di polizia per il rinnovo del protocollo “Patto per Vincenza Sicura”

Sono in corso, a Vicenza, le attività per definire la cornice all’interno della quale verranno poi sviluppate le future sinergie per prevenire e contrastare l’illegalità, e migliorare al contempo la percezione di sicurezza dei cittadini. 

Questo l’obiettivo dell’incontro tra il prefetto, Salvatore Caccamo, il sindaco, Francesco Rucco, e i vertici provinciali delle Forze di polizia che ha il fine di rinnovare il protocollo già efficacemente utilizzato sul territorio “Patto per Vicenza sicura”. 

Sul tavolo, oltre alle nuove modalità di impiego della polizia locale e all’organizzazione di corsi formativi, la possibilità di attuare una “sicurezza partecipata” attraverso la creazione di una rete di videosorveglianza condivisa con alcune componenti territoriali – come istituti di vigilanza e le associazioni di categoria – che consenta agli impianti degli esercizi commerciali di collegarsi in tempo reale con le sale operative delle Forze dell’ordine.

Al fine di ampliare la partecipazione nel sistema “sicurezza”, si è inoltre discusso dei profili riguardanti una possibile collaborazione con associazioni di volontariato, enti del terzo settore, parrocchie e l’Ufficio scolastico provinciale per implementare ulteriormente anche il progetto “Scuole Sicure”, nell’ottica della prevenzione dei comportamenti illeciti che si registrano spesso nei pressi degli istituti scolastici.

Non è mancato, infine, un confronto su ulteriori tematiche in materia di tutela del territorio, quali il progetto di riqualificazione della zona di Campo Marzio, il ricorso da parte del sindaco ai divieti di accesso ad alcune aree della città e le iniziative volte a prevenire e fronteggiare i casi di c.d. ” mala movida “.

«Vorrei costruire – ha commentato il prefetto al termine dell’incontro – l’impalcatura per un Patto per la sicurezza ad ampio respiro, fondato non esclusivamente sull’interlocuzione tra le Forze di polizia e l’amministrazione comunale, ma anche sul coinvolgimento delle tante componenti che rivestono un ruolo attivo sul territorio, al fine di costruire una vera e propria rete istituzionale a livello cittadino che faccia fronte comune per la gestione e l’ottimizzazione della sicurezza urbana».

Fonte: Ministero dell’Interno

L’Agenzia delle Entrate sui costi deducibili delle auto aziendali

L’Agenzia delle Entrate chiarisce in quali casi i costi relativi alle auto aziendali sono deducibili.

Come spiegato nella risposta all’interpello numero 107 del 20 gennaio 2023, la deduzione può essere integrale o parziale, a seconda dell’utilizzo esclusivo o non esclusivo come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa. In modo più specifico l’Agenzia delle Entrate, rispondendo ad un interpello (n. 553/2022) posto da un istituto di vigilanza ha chiarito che possono usufruire della deducibilità solo i veicoli senza i quali l’attività stessa non può essere esercitata, secondo il concetto di strumentalità esclusiva, che è proprio anche delle auto di servizio.

Scarica la risposta all’interpello 107/2023 dell’Agenzia delle Entrate

Scarica la risposta all’interpello 553/2022 dell’Agenzia delle Entrate

ICMQ – Project Manager certificato ai sensi della norma Uni 11648:2016 – Corso di 40 ore online: 10,17 e 24 Febbraio e 3 e 10 Marzo 2023

Project Manager certificato ai sensi della norma Uni 11648:2016

Corso di 40 ore online

10,17 e 24 Febbraio e 3 e 10 Marzo 2023

ICMQ S.p.A. organizza un corso di 40 ore nei giorni 10, 17, 24 febbraio e 3, 10 marzo 2023 dalle ore 9.00 alle ore 18.00 in modalità online con l’obiettivo di far apprendere i concetti e le metodologie essenziali del Project Management, in linea con gli standard nazionali e internazionali, applicati al settore delle costruzioni e degli impianti. Si mira a formare una figura professionale capace di operare nel coordinamento progettuale, nella realizzazione e nella gestione di opere pubbliche e private, in tutte le fasi del processo degli interventi edilizi, infrastrutturali e ambientali.

Il corso di Project Manager di ICMQ è uno dei primi in Italia che fa riferimento alle norme Uni Iso 21502:2021 e Uni iso 21500:2021, nonché ai principi base della prossima versione della norma Uni 11648.
È quindi possibile, già al termine del corso, accedere presso ICMQ per divenire Project Manager certificati secondo la normativa più avanzata e con valenza internazionale.

Molti Enti Pubblici, per appalti di servizi e/o di lavori, gestiti con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, richiedono, in sede di offerta, per alcune figure la certificazione di Project Manager e/o attribuiscono alla medesima sino a 10 punti su 70 in sede di offerta tecnica.
La certificazione di Project Manager è dunque certamente qualificante per liberi professionisti e società di ingegneria anche per l’ottenimento dell’incarico di supporto al RUP.
La certificazione a cui prepara il presente corso, ai sensi della Norma UNI 11648 (e della ISO UNI 21500) e in conformità alla Legge 4/2013, consente di essere registrati nell’apposito elenco di Accredia, con valenza internazionale.
L’obiettivo è di far apprendere i concetti e le metodologie essenziali del Project Management, in linea con gli standard nazionali e internazionali, applicati al settore delle costruzioni e degli impianti. Si mira a formare una figura professionale capace di operare nel coordinamento progettuale, nella realizzazione e nella gestione di opere pubbliche e private, in tutte le fasi del processo degli interventi edilizi, infrastrutturali e ambientali. Opportuni ed esaustivi casi pratici saranno illustrati dal docente in cui è stato consulente sin dalla fase di offerta per imprese aggiudicatarie dell’appalto.
Il Corso di Project Manager per il settore civile ed impiantistico è la risposta alla richiesta del mercato del lavoro di figure più ricche di competenze tecnico-­manageriali, in grado di elaborare la sempre crescente complessità delle fasi tecniche amministrative ed economiche dell’intervento; la figura del Project Manager certificato può essere di supporto al RUP, ai sensi dell’art. 31 commi 9 e 11 del D. Lgs. 50/2016 e s.m.i., aggiornato e coordinato con la legge 1 Novembre 2021, con “incarico diretto” sino a 40.000,00€.
Il corso risponde al Nuovo Codice degli Appalti D. Lgs. 50/2016 aggiornato al 1° novembre 2021. Nell’attuale transitorio la Linea Guida n.3 di ANAC per l’attuazione del D. Lgs. n 50/2016, prevede che i RUP per la gestione dei progetti debbano possedere adeguate competenze quali Project Manager, acquisite anche attraverso la frequenza, con profitto, di corsi di formazione in materia. La bozza del nuovo Regolamento D.Lgs 50/16 conferma tutto ciò (Art. 4 comma 3) e prevede un RUP che sia un Project Manager nel caso dell’Art. 65 (Contraente generale).

Il corso prepara i partecipanti per la certificazione di Project Manager, da effettuarsi presso un Organismo di Certificazione Accreditato, come ICMQ, e potersi così iscrivere nell’apposito elenco di Accredia dei Project Manager, riconosciuto internazionalmente.

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