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Comunicazione del reddito annuo presunto per il 2023 ai fini della erogazione della prestazione NASpI già in corso di fruizione

Comunicazione del reddito annuo presunto per il 2023 ai fini della erogazione della prestazione NASpI già in corso di fruizione

Con il presente messaggio l’INPS ricorda che per le prestazioni di disoccupazione NASpI in corso di fruizione, in riferimento alle quali durante l’anno 2022 è stata effettuata la dichiarazione relativa al reddito annuo presunto, è necessario comunicare il reddito presunto riferito al corrente anno 2023.

Si rappresenta l’urgenza della comunicazione per poter riemettere in pagamento le prestazioni NASpI la cui erogazione è stata “sospesa”, in assenza al 31 gennaio 2023 della predetta comunicazione.

Tale adempimento si rende indispensabile anche se il reddito annuo presunto per l’anno 2023 è pari a “zero”.

Messaggio INPS 23 febbraio 2023, n. 790

Fonte: INPS

Consiglio dei ministri, al via il Codice degli Incentivi

Consiglio dei ministri, al via il Codice degli Incentivi

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla nascita di un nuovo “codice degli incentivi” al fine di bloccare l’estrema frammentazione delle attuali politiche di incentivazione e raggiungere la piena efficienza degli interventi per le imprese.  

“Il provvedimento – commenta il ministro Urso – nasce dalla necessità di avere una riforma organica per fermare la giungla degli incentivi. L’obiettivo è semplificare e omogenizzare. Le sfide globali di oggi – continua il Ministro – hanno bisogno di risposte mirate e coerenti con un sistema degli incentivi compiuto e coordinato che possa rappresentare un corpus organico di regole che sia di riferimento tanto per i decisori pubblici che per le imprese”.  Il ddl è collegato alla Legge di Bilancio 2023-2025 in coerenza con le indicazioni del DEF e con il PNRR e prevede tra gli obiettivi anche la semplificazione delle norme in materie di investimenti e interventi nel Mezzogiorno. La revisione degli incentivi costituisce infatti un passaggio necessario anche per la promozione della politica industriale italiana che richiede sul piano nazionale un maggiore efficientamento degli interventi per le imprese nonché di orientamento verso le sfide globali come la transizione green e digitale. Nell’ultimo anno di rilevazione (il 2021), il sistema agevolativo nazionale ha fatto registrare un numero complessivo di 1.982 interventi agevolativi, di cui n. 229 delle amministrazioni centrali e n. 1.753 delle amministrazioni regionali.  Il provvedimento, condiviso con le amministrazioni interessate e in sintonia con il ministro Fitto opera su tre fonti principali: 

  • riordino e razionalizzazione delle misure di incentivo, alla luce delle valutazioni d’impatto che si effettueranno;
  • coordinamento tra le amministrazioni centrali e regionali in modo da prevenire sovrapposizioni e sprechi;
  • semplificazione, chiarezza e conoscibilità attraverso il codice dell’incentivazione che contiene le regole generali che dovranno essere uniformemente osservate. 

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy dovrà adottare i decreti delegati entro 24 mesi.

Fonte: MISE

Mantova, ‘occhi elettronici’ per la città

Mantova, ‘occhi elettronici’ per la città

La prefettura approva il progetto di videosorveglianza del capoluogo e di altri 12 comuni

Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Mantova Gerlando Iorio, nella riunione del 24 febbraio scorso, ha espresso parere favorevole ai progetti, per l’installazione e l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza, presentati dalla citta di Mantova e da altri 12 comuni della provincia.

Scopo del ricorso a tali dispositivi tecnologici è quello di prevenire e contrastare i fenomeni di criminalità diffusa e predatoria. 

I progetti, presentati dai comuni di Mantova, Canneto sull’Oglio, Castelbelforte, Castellucchio, Goito, Magnacavallo, Moglia, Pomponesco, Quingentole, Rivarolo Mantovano, Roverbella, Sabbioneta e Villimpenta – e che rientrano nell’ambito dei patti per la sicurezza urbana – saranno inoltrati al ministero dell’Interno per essere esaminati ai fini dell’ammissione al finanziamento.

All’incontro erano presenti anche i vertici delle Forze dell’Ordine, il vicepresidente della provincia Massimiliano Gazzani, l’assessore del comune di Mantova Iacopo Rebecchi e i comandanti della Polizia locale della provincia e del capoluogo, Cristiano Colli e Paolo Perantoni.

Fonte: Ministero dell’Interno

Messina, i comuni della provincia investono in sicurezza e tecnologia

Messina, i comuni della provincia investono in sicurezza e tecnologia

Approvati dalla prefettura 51 progetti per sistemi di videosorveglianza

Si è svolta venerdì 24 febbraio, in prefettura a Messina, la riunione tecnica di coordinamento interforze, presieduta dal prefetto Cosima di Stani, nel corso della quale sono stati approvati 51 progetti per la realizzazione di impianti di videosorveglianza, presentati da comuni dell’area metropolitana per l’ammissione ai finanziamenti del Ministero dell’Interno.

Nel corso della seduta si è proceduto a verificare la conformità dei progetti alle caratteristiche prescritte dalle direttive impartite dal Ministero dell’Interno ed è stata valutata la sussistenza dei seguenti requisiti di ammissibilità:

  • la presenza, come obiettivo prioritario, dell’installazione di sistemi di videosorveglianza in determinate zone del territorio comunale o infra-comunale;
  • che l’amministrazione locale proponente non ha beneficiato del finanziamento nelle tre procedure precedenti a quella prevista dal D.M. 21 ottobre 2022;
  • il possesso dei requisiti necessari ad assicurare la corretta manutenzione degli impianti e delle apparecchiature tecniche dei sistemi di videosorveglianza da realizzare, per almeno cinque anni dalla data di ultimazione degli interventi.

I progetti approvati – si legge nella nota del Palazzo del Governo – verranno inviati, a cura della prefettura stessa, ai competenti Uffici del Ministero dell’Interno per la successiva ulteriore valutazione di competenza per l’accesso al finanziamento.

Fonte: Ministero dell’Interno