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Bando Isi 2022, dal 2 maggio al 16 giugno la compilazione delle domande sul sito Inail

Bando Isi 2022, dal 2 maggio al 16 giugno la compilazione delle domande sul sito Inail

In vista dell’avvio della prima fase della procedura per l’assegnazione dei 333 milioni di euro a fondo perduto destinati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, il sistema di accesso ai servizi online dell’Istituto è stato adeguato introducendo due nuovi profili specifici, riservati a professionisti e società di intermediazione che eseguono esclusivamente gli adempimenti connessi con le richieste di finanziamento delle imprese

La prima fase della procedura per l’assegnazione dei 333 milioni di euro di incentivi a fondo perduto messi a disposizione dall’Inail con il bando Isi 2022 prenderà il via il prossimo 2 maggio. Le imprese che vogliono investire in prevenzione, attraverso la realizzazione di progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza, avranno tempo fino alle ore 18,00 del 16 giugno per inserire e salvare la domanda di accesso al contributo sul portale dell’Istituto.

Un processo continuo di revisione e semplificazione. Il nuovo applicativo “Isi domanda” farà riferimento a un ambiente digitale, unitario e semplificato in cui l’utente ritrova diverse informazioni nell’ambito del progetto Isi e vede rappresentato graficamente il flusso di lavoro e lo stato della sua domanda. Nell’ambito di tale processo di revisione e semplificazione della procedura, il sistema di profilazione per l’accesso ai servizi online dell’Inail è stato adeguato, introducendo due nuovi specifici profili riservati a professionisti e società di intermediazione delle imprese che eseguono esclusivamente gli adempimenti connessi con la partecipazione ai bandi Isi.

Rilascio delle nuove abilitazioni e modifica dell’incaricato. Le nuove categorie di utenti che possono svolgere attività di intermediazione per la richiesta degli incentivi si aggiungono a quelle già profilate per l’accesso ai servizi relativi alla gestione assicurativa. Per il rilascio dell’abilitazione all’accesso ai servizi online agli intermediari che operano unicamente sui bandi Isi, sono stati predisposti appositi moduli di richiesta. Il rilascio delle abilitazioni ai nuovi profili è affidato alle sedi Inail competenti per territorio, che operano tramite il “cruscotto di abilitazione” sulla base delle richieste ricevute. Attraverso la funzionalità “cambio incaricato”, i rappresentanti legali della ditta richiedente il finanziamento hanno inoltre la possibilità di nominare e/o revocare il soggetto incaricato in quanto delegato che ha già intrapreso le attività inerenti alla presentazione e alla gestione della domanda Isi. In seguito a questa variazione, tutte le domande Isi precedentemente assegnate all’incaricato uscente saranno attribuite al nuovo soggetto incaricato.

Supporto e contatti. Per l’assistenza e il supporto nell’utilizzo dei servizi online e per approfondimenti normativi e procedurali, nell’area “Supporto” del portale sono a disposizione il servizio “Inail risponde” e il manuale operativo dell’applicativo. Per ulteriori esigenze è anche possibile rivolgersi al Contact Center dell’Istituto al numero 066001, accessibile sia da rete fissa sia da rete mobile, secondo il piano tariffario del proprio gestore telefonico.

Fonte: INAIL

Ravenna, divertimento in sicurezza nelle discoteche e nelle aree adiacenti

Ravenna, divertimento in sicurezza nelle discoteche e nelle aree adiacenti

Sottoscritto un protocollo in prefettura. Previsto il coinvolgimento degli imprenditori del settore con formazione mirata e meccanismi premiali

«Vogliamo che i nostri giovani si divertano in totale sicurezza, senza eccessi e abusi da alcol e che alle loro famiglie giunga un messaggio di tranquillità e totale rassicurazione», ha commentato oggi il prefetto di Ravenna, Castrese De Rosa, in occasione della sottoscrizione in prefettura del protocollo d’intesa per il rafforzamento dei livelli di sicurezza nelle discoteche ed aree adiacenti della provincia.

L’intesa – frutto dell’accordo con le associazioni di categoria dei gestori delle discoteche, i vertici delle Forze dell’ordine, i Vigili del fuoco, sindaci del ravennate e i comandanti delle Polizie Locali – mira a coinvolgere in modo attivo i primi cittadini in una strategia di azioni e interventi che, si legge nella nota della prefettura, “vuole privilegiare il sano divertimento, il rispetto delle regole e comportamenti di massima collaborazione per diffondere la legalità in luoghi di svago sicuri”.

«Con l’aiuto dei sindaci – ha ribadito il prefetto – intendiamo rafforzare ulteriormente il contributo dei gestori, attraverso una serie di azioni e misure complementari, come la segnalazione di persone violente o l’installazione di telecamere o l’impiego di metal detector palmari, di cui si terrà conto per premiare coloro che collaboreranno con le Forze dell’Ordine, segnalando preventivamente eventuali reati o comportamenti illegali all’interno delle discoteche».

Un ruolo fondamentale sarà anche quello svolto dagli imprenditori del settore che, nell’attuare azioni dissuasive di condotte a rischio legate all’abuso di alcol e al consumo di sostanze stupefacenti – potranno avvalersi della collaborazione degli addetti ai servizi di controllo iscritti negli elenchi prefettizi, in numero crescente in base alle capienze e degli street tutor previsti da specifica normativa regionale.

L’accordo prevede, infine, la formazione mirata per il personale che opera all’interno delle discoteche e per gli addetti alla somministrazione di bevande, e l’introduzione di meccanismi premiali per i comportamenti virtuosi e per le segnalazioni da parte dei gestori che potranno così vedersi riconosciuti gli sforzi per tenere lontano dalle discoteche soggetti violenti o che intendono creare disturbo.

Sotto il profilo dei controlli, saranno incrementate le attività da parte delle Forze di polizia per contrastare le organizzazioni illegali di intrattenimenti danzanti e di spettacoli da parte di soggetti non autorizzati e i casi di attività occasionali abusive ed elusive del regime autorizzatorio che realizzano forme di concorrenza sleale, esponendo anche i frequentatori a rischi per la loro incolumità.

Scarica il protocollo

Fonte: Ministero dell’Interno

E.BI.N.VI.P., contributo di non autosufficienza per le Guardie Giurate e gli impiegati amministrativi

E.BI.N.VI.P., contributo di non autosufficienza per le Guardie Particolari Giurate e gli impiegati amministrativi del settore della vigilanza privata

Destinatari del contributo

Il contributo di non autosufficienza è riservato SOLO ed ESCLUSIVAMENTE alle Guardie Particolari Giurate e agli impiegati amministrativi del settore della VIGILANZA PRIVATA che siano:


a) Lavoratori e lavoratrici con contratto di lavoro a tempo indeterminato o di apprendistato, inquadrato secondo l’art. 31 del vigente CCNL, per l’assistenza prestata in favore di una persona (coniuge; parte di un’unione civile ai sensi dell’art.1, comma 20, L.76/2016; convivente di fatto ai sensi dell’art.1, comma 36, della medesima legge, parente entro il secondo grado) con disabilità in situazione di gravità, legge n. 104/1992, art. 3 comma 3, anche ricoverata a tempo pieno.


b) Lavoratori o lavoratrici con contratto di lavoro a tempo indeterminato o di apprendistato, inquadrato secondo l’art.31 del vigente CCNL, per l’assistenza prestata in favore di una persona (coniuge; parte di un’unione civile ai sensi dell’art.1, comma 20, L.76/2016; convivente di fatto ai sensi dell’art.1, comma 36, della medesima legge, parente entro il secondo grado) con invalidità civile riconosciuta al 100%.


c) Lavoratore o lavoratrici con contratto di lavoro a tempo indeterminato o di apprendistato, inquadrato secondo l’art. 31 del vigente CCNL, che si trovi in condizione di invalidità in situazione di gravità ex lege n. 104/1992, art. 3 comma 3.


d) Lavoratori e lavoratrici con contratto di lavoro a tempo indeterminato o di apprendistato, inquadrato secondo l’art. 31 del vigente CCNL, con invalidità riconosciuta al 100%.


Importo del contributo:


Il contributo economico è determinato in euro 400,00 (quattrocento/00), e può essere erogato in favore del richiedente avente diritto una sola volta nel corso dell’anno di riferimento (01/01–31/12).


Ove l’assistenza sia prestata in favore di figlio minore con disabilità in situazione di gravità ex lege n. 104/1992, art. 3 comma 3, ovvero, con invalidità permanente riconosciuta al 100%, la misura del contributo è elevata a euro 600,00 (seicento/00), e può essere erogato in favore del richiedente avente diritto una sola volta nel corso dell’anno di riferimento (01/01–31/12).

Per presentare la domanda:

  1. Scarica la modulistica sotto riportata, nello specifico:
  • Regolamento;
  • Modulo richiesta contributo;
  • Dichiarazione sostitutiva grado di parentela;(solo se la domanda viene presentata per persona diversa dal richiedente)
  • Informativa privacy;
  1. Leggi attentamente il regolamento e compila, in tutte le sue parti, il modulo di richiesta;
  1. Leggi attentamente e firma per accettazione l’Informativa Privacy;(se la domanda viene presentata per persona diversa dal richiedente, l’informativa deve essere letta e firmata per accettazione anche dal parente)
  1. Prepara una copia di tutta la documentazione richiesta, ovvero;
  • Modulo di richiesta contributo, compilato e firmato;
  • Dichiarazione sostitutiva grado di parentela;(solo se la domanda viene presentata per persona diversa dal richiedente)
  • Informativa privacy, firmata dal richiedente ed eventualmente dal parente invalido;
  • Copia della busta paga del dichiarante, relativa al mese precedente a quello della presentazione della domanda;
  • Copia della certificazione rilasciata all’esito degli accertamenti di cui all’art. 4 L. 5 febbraio 1992 n. 104 attestante handicap in situazioni che assumono connotazione di gravità (art. 3 comma 3 legge cit.) o Certificato d’invalidità al 100%;
  • Copia di un documento d’identità, in corso di validità, del dichiarante.
  1. Trasmetti tutto, in formato PDF, a mezzo PEC, inserendo nell’oggetto la dicitura GPG seguita da nome e cognome del richiedente, all’indirizzo: [email protected]

oppure, in formato cartaceo, a mezzo Raccomandata A/R all’indirizzo: EBINVIP, Via Piemonte n. 32, 00187 Roma.

Le domande di contributo ricevute agli indirizzi [email protected] e [email protected] non potranno essere accettate.

Scarica la modulistica

Regolamento

Modulo di richiesta contributo

Dichiarazione sostitutiva grado di parentela

Informativa Privacy

Fonte: EBINVIP

Sicurezza a Pescara, la situazione delineata nel comitato provinciale

Sicurezza a Pescara, la situazione delineata nel comitato provinciale

Sotto la lente i possibili tentativi di infiltrazione nell’economia

Monitoraggio e prevenzione rappresentano, a Pescara e nella sua provincia, le direttrici prioritarie per migliorare ulteriormente i risultati sul fronte della sicurezza, reale e percepita. 

Su questo fronte incoraggianti sono i dati su furti e rapine – emersi ieri nell’ambito del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica (Cposp) presieduto dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo – che risultano in calo sul territorio nell’ultimo biennio. 

In generale nell’ultimo anno, secondo gli elementi condivisi in sede di riunione, si attesta un complessivo miglioramento della sicurezza, frutto dell’attuazione dei piani di controllo del territorio e di una maggior presenza su strada delle Forze di Polizia. Importante anche il contributo della rete di tavoli di monitoraggio attivata dalla prefettura in una serie di ambiti che potrebbero essere oggetto delle mire della criminalità, come i movimenti immobiliari, o il trasferimento di esercizi commerciali che hanno portato all’emissione di interdittive antimafia.

Fonte: Ministero dell’Interno