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Ravenna: la sicurezza sulle strade al centro delle iniziative della prefettura

Ravenna: la sicurezza sulle strade al centro delle iniziative della prefettura

Le azioni avviate dal prefetto per contrastare il fenomeno dell’incidentalità in provincia

Approfondita analisi delle cause dell’incidentalità stradale, per realizzare il potenziamento e l’estensione dei sistemi di controllo, unitamente a un attento monitoraggio del traffico veicolare lungo le direttrici principali, il tutto con un attivo coinvolgimento delle polizie locali.

Queste le iniziative avviate dal prefetto di Ravenna Castrese De Rosa che, in una intervista rilasciata al Resto del Carlino Romagna, individua le direttrici lungo le quali si agirà per prevenire e contrastare i sinistri alla guida.

«La sicurezza stradale è una questione che sto monitorando già da alcuni mesi, ci sono tanti incidenti e bisogna fare qualcosa» ha dichiarato il prefetto aggiungendo «stiamo analizzando le cause, che di certo sono più di una: le infrastrutture, la segnaletica, l’eccesso di velocità».

Obiettivo del titolare del palazzo di governo, dunque, un’azione sinergica di tutte le istituzioni in campo per diminuire l’incidenza del fenomeno e migliorare le condizioni di sicurezza nelle principali arterie, e non solo, della provincia.

Anche mettendo in campo una capillare campagna informativa per stimolare comportamenti più virtuosi al volante e sensibilizzare tutti i guidatori sui pericoli che derivano dall’uso di alcol e sostanze stupefacenti.

Fonte: Ministero dell’Interno

Incentivi all’occupazione. Focus sulle agevolazioni contributive per le assunzioni e le variazioni contrattuali

Incentivi all’occupazione. Focus sulle agevolazioni contributive per le assunzioni e le variazioni contrattuali

Focus sulle agevolazioni contributive per le assunzioni e le variazioni contrattuali.

Questo focus sugli incentivi all’occupazione dipendente nel settore privato illustra le principali evidenze disponibili sull’impatto delle agevolazioni contributive sul numero di assunzioni e variazioni contrattuali. Viene pubblicato con cadenza trimestrale
sviluppando i confronti in un arco di tempo sufficientemente esteso, ovvero gli ultimi quattro anni.
Negli anni si sono succeduti numerosi interventi legislativi che hanno introdotto misure finalizzate a incentivare l’accesso al mondo del lavoro in particolare di giovani, donne e soggetti svantaggiati.
A partire dalla primavera del 2020, per fronteggiare le conseguenze socioeconomiche dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid19, sono state disposte specifiche misure per il sostegno e il rilancio dell’economia e, tra queste, alcune hanno riguardato disposizioni in materia di lavoro, prevedendo ulteriori agevolazioni contributive a favore dell’occupazione dipendente del settore privato.
L’analisi che segue presenta una fotografia aggiornata sulla dimensione e sull’incidenza delle politiche di incentivo all’occupazione.

Scarica la nota INPS

Fonte: INPS

Istat: Imprese e ICT

Istat: Imprese e ICT

Il maggiore ricorso al lavoro da remoto che nel 2022 ha coinvolto oltre 7 imprese su 10 ha influito sull’aumento della quota di imprese con almeno 10 addetti che dispongono di documenti su misure, pratiche o procedure di sicurezza informatica (48,3%, era il 34,4% nel 2019; 37% la quota in Ue27).

La cybersecurity preoccupa il 45,1% delle imprese più grandi, che per difendersi hanno stipulato un’assicurazione contro gli incidenti informatici. Tra le imprese di minore dimensione la quota è del 14,4% (rispettivamente 44,6% e 22,6% in Ue27).

Rimangono stabili rispetto al 2020 l’adozione di robotica e l’impiego di specialisti ICT.

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Fonte: ISTAT

Fondazione Di Vittorio: Il reale stato dell’occupazione italiana

Fondazione Di Vittorio: Il reale stato dell’occupazione italiana

Nel mese di ottobre 2022 il numero di occupati e il tasso di occupazione sono i più alti mai registrati in Italia dall’inizio della serie storica Istat con 23 milioni 231 mila occupati e il 60,5% di tasso di occupazione.

Si tratta di un dato mensile e non della media annuale che verificheremo con i dati di fine anno.
E’ sempre un bene quando l’occupazione aumenta ma la situazione è davvero così rosea come i commenti quasi univoci e spesso trionfalistici hanno evidenziato?

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Fonte: Fondazione Giuseppe Di Vittorio