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Assiv, Pergolizzi: sanata palese anomalia su Servizi Antipirateria Marittima

Assiv, Pergolizzi: sanata palese anomalia su Servizi Antipirateria Marittima

Assiv ritorna sul tema dell’Antipirateria Marittima, grazie all’interessante approfondimento a cura del dottor Vincenzo PergolizziDelegato Assiv per le tematiche relative specificatamente all’Antipirateria Marittima.

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Decreto 7 giugno 2022 n. 98: sanata la palese anomalia

L’occasione di parlare di antipirateria marittima è oggi data dalla pubblicazione sulla G.U., in data 21 luglio 2022, del Decreto 7 giugno 2022 n. 98 emanato dal Ministero dell’Interno avente per titolo “Regolamento recante modifiche al decreto 7 novembre 2019, n. 139, in materia di impiego di guardie giurate a bordo di navi mercantili battenti bandiera italiana, che transitano in acque internazionali a rischio pirateria”, che apporta modifiche al precedente DM 139/2019.

Questo Decreto, che segue la Circolare del Dipartimento della Pubblica Sicurezza datata 22 giugno 2022 avente per oggetto l’aggiornamento dei programmi di addestramento delle guardie giurate addette ai servizi di antipirateria marittima ex DM 154/2019, rappresenta l’ultimo tassello che dovrebbe definire in via conclusiva – questo è il nostro augurio – l’iter formativo delle guardie giurate che fino ad oggi hanno svolto servizi di protezione a bordo di navi battenti bandiera italiana e di coloro che in futuro aspireranno a conseguire tale qualifica.

Con questo provvedimento viene infatti ratificato il contenuto del Decreto del Capo della Polizia del marzo di quest’anno, nel quale sono state apportate mirate modifiche al disciplinare del DM154/2019 destinate a trovare applicazione a partire dal 31 dicembre 2022, una volta che sì sarà esaurita la proroga del regime transitorio.

Entrando nel merito del DM 98/22 si evidenzia che le guardie giurate aspiranti a svolgere attività di contrasto alla pirateria marittima dovranno conseguire in primis l’abilitazione a svolgere servizi di sicurezza sussidiaria in ambito portuale e, a seguire, partecipare al corso di formazione teorico-pratico, della durata ridotta a tre giorni, presso la scuola “Caorle” di Brindisi della Marina Militare. Si conferma altresì che alla conclusione di questo iter formativo, a coloro che saranno risultati idonei, sarà rilasciato il certificato che attesterà il possesso dei requisiti di formazione richiesti per lo svolgimento dei servizi antipirateria.

Se quanto sopra rappresenta quindi una conferma di quanto già noto ed ampiamente argomentato in un precedente articolo su S News, la novità “positiva” riguarda il personale in possesso della qualifica di guardia giurata antipirateria che, a differenza di quanto era stato prescritto in precedenza, non sarà più costretto a sostenere un esame per potersi vedere confermata tale qualifica. 

La rimodulazione dell’art. 4, comma 1, lettera a) del DM 139/2019 prevede infatti che: “… omissis… La predetta certificazione è rilasciata, senza prova d’esame, alle guardie giurate che abbiano effettuato nei tre anni precedenti un periodo cumulativo non inferiore a novanta giorni di impiego effettivo in servizio antipirateria a bordo di navi in transito in acque internazionali soggette a rischio pirateria, risultante da apposita attestazione emessa dall’armatore ovvero dal titolare dell’istituto di vigilanza. a-bis) aver frequentato e superato, con oneri a carico degli interessati, l’apposito corso di formazione specialistica, organizzato dal Ministero della difesa, di cui all’articolo 6 del decreto del Ministro dell’interno n. 154 del 2009”.

In merito a quest’ultimo punto, dopo le critiche che gli operatori del settore hanno mosso alla citata Circolare del Ministero dell’Interno, non possiamo che accogliere con favore questo “repentino ripensamento”, manifestando un vivo compiacimento, nel vedere sanata la “palese anomalia” che vedeva costretti operatori esperti in servizio da anni a dover sostenere un esame per veder riconosciuta la loro professionalità. Condizione sostituita nella nuova riformulazione dalla partecipazione al corso di formazione tenuto presso la scuola della Marina Militare.

Con l’entrata in vigore del DM 98/22 agli Istituti di Vigilanza autorizzati a svolgere servizi di antipirateria marittima non resta quindi che, confidando sull’efficienza della Marina Militare, aspettare di ricevere le istruzioni sulle modalità con le quali si potranno inviare le guardie giurate ai previsti corsi.

Per completezza di informazione, occorre inoltre rilevare che il Decreto in questione rispetto al DM 139/2019:

  • inserisce l’art. 11-bis (Autorizzazioni per l’esercizio occasionale dei servizi antipirateria da parte di imprese stabilite in altri Stati membri dell’Unione europea) che di fatto non fa altro che ribadire il contenuto dell’art. 134-bis comma 2 del T.U.L.P.S. con la specifica della documentazione da presentare per poter ottenere l’autorizzazione;
  • sopprime i commi 2 e 3 dell’art. 14 nel quale si faceva riferimento all’esame che avrebbe dovuto sostenere il personale in possesso della qualifica di guardia giurata antipirateria;
  • sostituisce l’allegato B, la «Dichiarazione di conformità» e la «Scheda allegata alla dichiarazione di conformità», che non evidenziano comunque modifiche sostanziali.

Si tratta di aggiustamenti che comunque non hanno una incidenza sostanziale nell’erogazione dei servizi.

Concludiamo con la speranza che dopo oltre 10 anni dalla promulgazione della Legge che ha consentito ai privati di poter svolgere questa tipologia di servizi, l’applicazione del neonato Decreto possa avvenire celermente e che, dopo tanto patire, almeno per una volta la burocrazia sia “clemente” nei confronti della nostra categoria, evitandoci così di subire ulteriori difficoltà e/o oneri eccessivi.  

a cura di Vincenzo Pergolizzi, Delegato Assiv Antipirateria Marittima

Leggi l’articolo su S News

Varese, iniziativa finalizzata a garantire più sicurezza sui mezzi pubblici

Varese, iniziativa finalizzata a garantire più sicurezza sui mezzi pubblici

Sicurezza sugli autobus e nei pressi delle stazioni ferroviarie. Questo il tema dell’incontro, tenuto in prefettura a Varese, finalizzato alla definizione di un protocollo d’intesa tra la prefettura, la regione Lombardia, l’Agenzia del Trasporto pubblico locale, le società di trasporto pubblico (Trenord, Autolinee varesine, ecc.) e i comuni della provincia interessati.

Durante l’incontro è stata condivisa una specifica iniziativa che prevede azioni di prevenzione, controllo e sicurezza del territorio.

Particolare attenzione è stata posta all’incremento dei sistemi di videosorveglianza e degli strumenti tecnologici, in sinergia con i sistemi delle Forze dell’Ordine, nonché al coinvolgimento delle associazioni di volontariato e, in generale, di tutta la popolazione con la diffusione della cultura delle segnalazioni, come avviene per il controllo del vicinato.

Al termine della riunione, su proposta del prefetto, è stato costituito un gruppo di lavoro con il compito di redigere lo schema definitivo del protocollo d’intesa composto da rappresentanti della prefettura, della regione, dell’Agenzia del Trasporto pubblico locale, delle società di trasporto e dei comuni.  

Presenti alla riunione l’Assessore regionale alla sicurezza Riccardo De Corato, i vertici delle Forze dell’Ordine, i sindaci e i Comandanti delle polizie locali dei comuni della provincia, il dirigente del compartimento regionale della Polizia Ferroviaria, i rappresentanti delle società di trasporto ferroviario, dell’Agenzia di trasporto pubblico locale e delle autolinee interessate.

Fonte: Ministero dell’Interno

Fasiv: le nuove prestazioni a partire dal 25 luglio 2022

Le nuove prestazioni Fasiv a partire dal 25 luglio 2022

A partire da lunedì 25 luglio 2022 saranno attive per i lavoratori le nuove prestazioni, erogate in forma diretta dal Fasiv – Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa Vigilanza – relativamente all’acquisto di lenti e occhiali, alla fisioterapia e alle prestazioni odontoiatriche per i figli a carico.

Scarica il piano sanitario con le nuove prestazioni

Il Fondo FASIV, inoltre, offre ai propri iscritti la possibilità di usufruire di una convenzione con Salmoiraghi e Viganò (gruppo Luxottica), che prevede condizioni e sconti dedicati per lenti, montature e lenti a contatto, usufruibili in tutti i negozi Salmoiraghi & Viganò e Ray-Ban Store (oltre 260 punti vendita su tutto il territorio nazionale).

Scarica la convenzione Salmoiraghi & Viganò con tutti i dettagli

Convertito in Legge il Decreto Aiuti: ulteriori misure a sostegno di lavoratori, imprese e famiglie

Convertito in Legge il Decreto Aiuti: ulteriori misure a sostegno di lavoratori, imprese e famiglie

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 15 luglio 2022, n. 91 recante la “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, recante misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina”.

In sede di conversione del Decreto Aiuti (D.L. 17 maggio 2022, n. 50), la Legge ha confermato una pluralità di misure – tra cui il c.d. Bonus trasporti (art. 35) – e ne ha introdotte ulteriori a sostegno di lavoratori, imprese e famiglie.

Tra le novità, spiccano:

  • Bonus sociale energia elettrica e gas (art. 1). Fermo restando il valore soglia dell’ISEE previsto, per il primo trimestre dell’anno 2022, la Legge precisa che in caso di ottenimento di un’attestazione ISEE resa nel corso dell’anno 2022, che permetta l’applicazione dei bonus  sociali  per elettricità e gas, i medesimi bonus annuali sono riconosciuti agli aventi diritto dal 1° gennaio 2022 o, se successiva, dalla data di cessazione del bonus relativo all’anno precedente. Le somme già fatturate, eccedenti quelle dovute sulla base dell’applicazione del bonus sono oggetto di automatica compensazione. Tale compensazione deve essere eseguita nella prima fattura utile o, qualora non sia possibile, tramite rimborso automatico entro 3 mesi dall’emissione della fattura stessa. Inoltre, al fine di informare i cittadini sulle modalità per l’attribuzione dei bonus sociali per elettricità e gas, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) definisce una specifica comunicazione da inserire nelle fatture per i clienti domestici, prevedendo anche l’indicazione dei recapiti telefonici a cui i consumatori possono rivolgersi. A tal fine, entro il 31 ottobre 2022, è trasferito alla Cassa per i servizi energetici e ambientali l’importo di 116 milioni di euro.
  • Indennità per i lavoratori part-time (art. 2 bis). In particolare, per il 2022, è riconosciuta un’indennità una tantum pari a 550 euro ai lavoratori dipendenti di aziende private titolari di un contratto di lavoro a tempo parziale ciclico verticale nell’anno 2021, che preveda periodi non interamente lavorati di almeno 1 mese in via continuativa e complessivamente non inferiori a 7 settimane e non superiori a 20 settimane, e che – alla data della domanda – non siano titolari di altro rapporto di lavoro dipendente oppure percettori di NASpI o di trattamento pensionistico. L’indennità può essere riconosciuta solo una volta, non concorre alla formazione del reddito ed è erogata dall’INPS nel limite di spesa complessivo di 30 milioni di euro per il 2022.
  • Indennità per il personale dell’INL (art. 32 bis). A titolo di riconoscimento dell’impegno straordinario richiesto per il contrasto del lavoro sommerso, per la vigilanza sul rispetto della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e per l’attuazione delle misure previste nel PNRR, ai dipendenti dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro è attribuita, per l’anno 2022, un’indennità una tantum nelle misure e secondo i criteri da stabilire con decreto del direttore dell’INL, da adottarsi sentite le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative.
  • Proroga dell’indennità per i lavoratori delle aree di crisi industriale complessa (art. 33 bis) fino al 31 dicembre 2022 (indennità prevista dall’art. 1, comma 251 ter, L. 30 dicembre 2018, n. 145).
  • Proroga al 30 novembre 2022 per i versamenti tributari e contributivi nel settore dello sport (art. 39, comma 1 bis), con la finalità di sostenere le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva e le associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e operano nell’ambito di competizioni sportive in corso di svolgimento.

Per tutti i dettagli, consulta la Legge.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali