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Comunicazioni obbligatorie nel lavoro mediante piattaforme digitali

Comunicazioni obbligatorie nel lavoro mediante piattaforme digitali

È stato pubblicato il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 31 del 23 febbraio 2022, che definisce gli standard e le regole per la trasmissione telematica delle comunicazioni dovute dai committenti in caso di lavoro intermediato da piattaforme digitali.

La comunicazione deve avvenire tramite il modello “UNI-piattaforme“, di cui all’Allegato A, secondo i sistemi di classificazione di cui all’Allegato B e le modalità tecniche di cui all’Allegato C (che costituiscono parte integrante del Decreto) tramite l’applicativo che sarà a breve disponibile su Servizi Lavoro. Il Decreto Ministeriale entrerà in vigore dal 14 aprile 2022.

Il committente della prestazione autonoma, ivi inclusa quella occasionale, deve provvedere alla comunicazione entro il 20° giorno del mese successivo all’instaurazione del rapporto di lavoro.

Si ricorda che l’obbligo delle comunicazioni telematiche del lavoro mediante piattaforme digitali è stato introdotto con il Decreto Legge 6 novembre 2021, n. 152, convertito con modificazioni in Legge 29 dicembre 2021, n. 233 (art. 27, comma 2 decies), che ha integrato l’art. 9 bis del Decreto Legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito con modificazioni in Legge 28 novembre 1996, n. 608.

Per tutti i dettagli consulta il Decreto con gli Allegati.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Procedura semplificata di comunicazione dello smart working: proroga al 30 giugno 2022

Procedura semplificata di comunicazione dello smart working: proroga al 30 giugno 2022

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24 recante “Disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza“.

Oltre a diverse disposizioni introdotte per il superamento dello stato di emergenza connesso alla pandemia, il provvedimento prevede la proroga al 30 giugno 2022 (art. 10, comma 2, Allegato B, D.L. 24 marzo 2022, n. 24):

  • dell’utilizzo della procedura semplificata di comunicazione dello smart working nel settore privato, di cui all’art. 90, commi 3 e 4, del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni in L. 17 luglio 2020, n. 77;
  • delle misure in tema di sorveglianza sanitaria dei lavoratori maggiormente esposti al rischio di contagio, di cui all’art. 83, commi 1, 2 e 3, del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni in L. 17 luglio 2020, n. 77.


Per maggiori informazioni, consulta il testo completo del Decreto.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Covid: il generale Petroni nominato Direttore Unità completamento campagna vaccinale

Covid: il generale Petroni nominato Direttore Unità completamento campagna vaccinale

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha firmato il Dpcm di nomina del maggior generale dell’Esercito Tommaso Petroni a Direttore dell’Unità per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia, a decorrere dal 1° aprile.

L’Unità sarà composta da una parte del personale della struttura di supporto alle attività del Commissario straordinario per l’emergenza Covid e da personale in servizio al Ministero della Salute.

Le funzioni vicarie del Direttore dell’Unità sono attribuite al dott. Giovanni Leonardi, dirigente del Ministero della Salute.

Fonte: governo.it

DPCM 29 marzo 2022 : Nomina del direttore e del dirigente di prima fascia, con funzioni vicarie, dell’Unita’ per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia.

Istat: l’occupazione in Italia a febbraio 2022

Istat: l’occupazione in Italia a febbraio 2022

Dopo due mesi di sostanziale stabilità, a febbraio 2022 l’occupazione torna ad aumentare, riprendendo il trend in crescita che aveva
caratterizzato il 2021 (con le uniche eccezioni dei mesi di gennaio, agosto e ottobre).
Rispetto a gennaio 2021, si registrano quasi 850 mila occupati in più; oltre la metà sono dipendenti a termine con una stima che sfiora i 3 milioni 200 mila, il valore più alto dal 1977.

Rispetto ai livelli pre-pandemia (febbraio 2020), il tasso di occupazione, pari al 59,6%, è superiore di 0,6 punti (record dall’inizio
delle serie storiche), quello di disoccupazione è sceso dal 9,6% all’8,5% e il tasso di inattività, al 34,8%, è più elevato di 0,2 punti.

Qui la nota completa

Fonte: ISTAT