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Giuseppe Mastromattei: dati, percezione e fiducia nella sicurezza

Perché la percezione di insicurezza cresce anche in presenza di dati sui reati in calo? È da questa domanda che prende le mosse il nuovo episodio del Punto Podcast ASSIV, registrato in occasione di Sicurezza 2025 – Fiera Milano.

Ospite della puntata è Giuseppe Mastromattei, Risk, Security e Innovation Strategist, membro del direttivo AIPSA con delega alla vigilanza privata, che propone una lettura articolata del fenomeno, andando oltre i numeri.

Dati, percezione e narrazione dell’insicurezza

Nel corso dell’intervista, Mastromattei sottolinea come i dati “grezzi”, se non correttamente analizzati e contestualizzati, possano produrre l’effetto opposto rispetto a quello auspicato: alimentare paura invece che rassicurare.
A incidere sulla percezione della sicurezza concorrono infatti diversi fattori: il ruolo dei media e dei social network, la narrazione della cronaca, la velocità con cui circolano le informazioni e il livello di fiducia – o sfiducia – nei confronti delle forze dell’ordine e degli operatori della sicurezza privata.

Aggressioni, baby gang e senso di impotenza

La conversazione affronta anche temi concreti e attuali, come le aggressioni a guardie giurate e addetti alla sicurezza, il fenomeno delle baby gang e dei cosiddetti “maranza”, nonché la crescente difficoltà, per i cittadini, di intervenire o anche solo segnalare situazioni di rischio, per timore di conseguenze personali.
Ne emerge il rischio di una indifferenza crescente, che indebolisce il tessuto sociale e la capacità collettiva di prevenire i fenomeni di degrado.

Sicurezza partecipata: dal dato alla conoscenza

Secondo Mastromattei, la risposta non può essere solo repressiva o emergenziale. Centrale è il concetto di sicurezza partecipata, basata sulla collaborazione tra settore pubblico, sicurezza privata e cittadini.
Condividere informazioni, trasformare i dati in conoscenza e utilizzarli per decisioni più efficaci significa rafforzare la prevenzione e ricostruire fiducia, valorizzando il ruolo degli operatori della sicurezza come presidio qualificato del territorio.

Il podcast si inserisce nel percorso di approfondimento promosso da ASSIV, con l’obiettivo di stimolare un dibattito consapevole sui temi della sicurezza reale e percepita, sempre più centrali nel contesto sociale attuale.

Bodycam nella vigilanza privata: confronto ASSIV–imprese tra innovazione, tutela e regole

Nel corso della manifestazione Sicurezza 2025 ASSIV ha promosso, in collaborazione con S News, un importante momento di confronto dedicato all’impiego delle bodycam nel settore della sicurezza privata.

L’incontro ha rappresentato un’occasione di approfondimento su un tema di crescente attualità, che coinvolge aspetti tecnologici, organizzativi, giuridici e di tutela sia degli operatori sia dei soggetti ripresi.

I relatori

Al talk hanno preso parte rappresentanti del mondo associativo, professionale e imprenditoriale:

  • Maria Cristina Urbano, Presidente ASSIV
  • Tommaso Coretto, Avvocato, esperto in protezione dei dati personali
  • Valerio Rositani, Cofondatore BlueGuardian
  • Andrea Forte, General Manager Forte Secur Group

Il confronto è stato moderato da Monica Bertolo, Direttore di S News.

Le bodycam come strumento di supporto operativo

Nel dibattito è emerso come le bodycam possano costituire un valido strumento di supporto all’attività delle guardie giurate, contribuendo alla prevenzione dei conflitti, alla documentazione degli interventi e alla maggiore trasparenza operativa. È stato tuttavia ribadito che il loro utilizzo deve avvenire all’interno di regole chiare e condivise, evitando approcci estemporanei.

Profili normativi e tutela dei dati personali

Particolare attenzione è stata dedicata ai profili normativi e di protezione dei dati personali, con un focus sugli obblighi derivanti dal GDPR, sulla corretta individuazione delle basi giuridiche del trattamento e sugli adempimenti in ambito giuslavoristico.

È stato sottolineato come l’introduzione delle bodycam richieda una valutazione preventiva strutturata, capace di tenere insieme esigenze di sicurezza, tutela dei lavoratori e diritti delle persone riprese.

Tecnologia, innovazione e casi applicativi

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati anche gli sviluppi tecnologici più recenti in ambito bodycam, inclusi i sistemi di gestione delle immagini e le prospettive legate all’evoluzione digitale del settore.

È stata inoltre condivisa l’esperienza di Forte Secur Group, che ha presentato un caso applicativo concreto, evidenziando come l’adozione delle bodycam possa inserirsi in un modello organizzativo strutturato e conforme al quadro normativo.

Le linee guida ASSIV

Nel corso del talk è stato inoltre presentato il Quaderno ASSIV dedicato alle bodycam, contenente linee guida operative volte a fornire alle imprese indicazioni chiare su:

  • il quadro normativo di riferimento;
  • i presupposti giuridici e giuslavoristici per l’adozione delle bodycam;
  • gli assetti organizzativi e procedurali necessari;
  • le modalità di utilizzo degli strumenti e di gestione delle immagini;
  • i rapporti con lavoratori, clienti e Autorità competenti.

Le imprese interessate possono richiedere una copia del Quaderno scrivendo a [email protected]:

L’iniziativa conferma l’impegno di ASSIV nel supportare le imprese associate nell’adozione consapevole delle nuove tecnologie, promuovendo innovazione responsabile e tutela degli operatori.

Buona visione!

Ammortizzatori sociali 2026: le novità INPS su CIGS, NASpI, congedi e obblighi di comunicazione

Con la circolare n. 1 del 15 gennaio 2026, l’INPS ha fornito un quadro riepilogativo delle principali novità in materia di ammortizzatori sociali, sostegno al reddito e misure per le famiglie, introdotte a partire dal 2026.

Le indicazioni tengono conto degli interventi normativi più recenti, in particolare:

La circolare affronta inoltre alcune novità di particolare interesse pratico in materia di NASpI, congedi parentali e visite mediche fiscali.


Nuovi obblighi di comunicazione per i lavoratori in cassa integrazione

Una delle principali novità riguarda gli obblighi di comunicazione per i percettori di trattamenti di integrazione salariale.

Ai sensi dell’art. 22 della Legge n. 182/2025, dal 18 dicembre 2025 il lavoratore che svolge attività lavorativa durante il periodo di fruizione della cassa integrazione deve:

  • comunicare lo svolgimento dell’attività alla struttura INPS territorialmente competente (obbligo già previsto, a pena di decadenza);
  • informare anche il proprio datore di lavoro.

L’adempimento aggiuntivo rafforza i controlli e incide direttamente sulla corretta gestione dei trattamenti da parte delle aziende.


Ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro

La Legge di Bilancio 2026 introduce e proroga diverse misure in materia di integrazioni salariali.

Imprese in aree di crisi industriale complessa

Sono stanziate ulteriori risorse pari a 100 milioni di euro per il 2026 per la prosecuzione della:

  • CIGS;
  • mobilità in deroga;

a favore dei lavoratori di imprese operanti in aree di crisi industriale complessa.

Esonero dal contributo addizionale

È prorogato per tutto il 2026 l’esonero dal pagamento della contribuzione addizionale per le unità produttive autorizzate alla CIGS situate in tali aree, per un ulteriore periodo massimo di 12 mesi.

CIGS per cessazione di attività

Viene prorogato, per il 2026, il trattamento straordinario di integrazione salariale per cessazione dell’attività, in deroga:

  • ai limiti massimi di durata;
  • all’ambito ordinario di applicazione della CIGS.

Sono confermate anche le misure per i datori di lavoro che presentano concrete prospettive di cessione dell’azienda e di riassorbimento occupazionale, con possibilità di un ulteriore intervento CIGS fino a 6 mesi, previo accordo governativo.


Proroghe settoriali e misure speciali

Gruppo ILVA

È prorogata per il 2026 l’integrazione del trattamento economico per i lavoratori degli stabilimenti del gruppo ILVA, con un limite di spesa pari a 19 milioni di euro, anche in relazione ad attività di formazione e bonifica ambientale.

Call center

È rifinanziato anche per il 2026, entro il limite di 20 milioni di euro, il trattamento di integrazione salariale in deroga per i lavoratori delle imprese di call center con oltre 50 addetti, non rientranti nella CIGS ordinaria.
I periodi di sospensione sono riconosciuti utili ai fini pensionistici.

Imprese di rilevanza strategica

Per le imprese di interesse strategico nazionale, con almeno 1.000 dipendenti, è possibile autorizzare un ulteriore periodo di CIGS:

  • fino a 12 mesi per riorganizzazione o contratti di solidarietà;
  • fino a 6 mesi per crisi aziendale;

in deroga ai limiti ordinari e fino al 31 dicembre 2026.


NASpI, congedi parentali e visite fiscali

NASpI anticipata

Dal 1° gennaio 2026 cambia il meccanismo di erogazione dell’incentivo all’autoimprenditorialità:

  • non più in un’unica soluzione;
  • ma in due rate (70% + 30%), con verifica delle condizioni entro 6 mesi dalla domanda.

Congedo parentale

Il limite di età del figlio entro cui è possibile fruire del congedo parentale viene esteso da 12 a 14 anni, ampliando le tutele per i genitori lavoratori dipendenti.

Visite fiscali

Per far fronte alla carenza di medici fiscali, l’INPS potrà incaricare:

  • medici specializzandi;
  • laureati in medicina iscritti al corso di formazione in medicina generale;

nei soli casi di necessità e nei limiti delle risorse disponibili.


Lavoratori dello spettacolo – IDIS

Per l’indennità di discontinuità (IDIS) viene adeguato il limite reddituale a 35.000 euro, con requisiti contributivi più flessibili.


📌 Fonte: INPS – Circolare n. 1 del 15 gennaio 2026

Parità di genere: aggiornate le FAQ sulla certificazione accreditata UNI/PdR 125

Pubblicata la terza edizione della brochure di Accredia e UNI sull’applicazione delle Linee guida sul sistema di gestione per la parità di genere: risposte ai quesiti delle organizzazioni e indicazioni prescrittive per gli organismi di certificazione.

Come applicare il sistema di gestione per la parità di genere in conformità alla prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022? Come conseguire la certificazione con un organismo accreditato da Accredia? Come interpretare gli indicatori di performance per le organizzazioni?

A queste e a molte altre domande risponde la nuova edizione del documento “UNI/PdR 125 Frequently Asked Questions – Indirizzi applicativi per la UNI/PdR 125“, sviluppato da Accredia e UNI per supportare le organizzazioni nell’applicazione della PdR e gli organismi accreditati nelle verifiche di certificazione.

Dopo le edizioni del 2022 e del 2024, le FAQ sono state aggiornate per essere sempre più uno strumento pratico di consultazione e orientamento, al passo coi tempi e con la rapida evoluzione di una società in cui la gender equity si afferma come un presupposto fondamentale per la crescita economica e sociale del Paese.

Le indicazioni per le organizzazioni e gli organismi

Tutte le novità dell’edizione 2026 delle FAQ sulla UNI/PdR 125 sono contrassegnate nel testo dal simbolo “nuovo” e forniscono aggiornamenti mirati o dettagli specifici rispetto alle versioni precedenti.

La UNI/PdR 125, scaricabile gratuitamente sul sito di UNI, fornisce le linee guida per un sistema di gestione per la parità di genere attraverso la strutturazione e l’adozione di un insieme di indicatori prestazionali (KPI).

Per facilitarne l’applicazione, dunque, le FAQ raccolgono indicazioni pratiche sugli aspetti operativi della prassi di riferimento, oltre a informazioni sugli specifici KPI in grado di chiarire aspetti o casistiche di più controversa interpretazione.

Per gli organismi accreditati, al fine di garantire un approccio uniforme e omogeneo nel rilascio delle certificazioni, le interpretazioni applicative fornite dal documento sono da considerarsi prescrittive.

Nonostante i progressi compiuti, la parità di genere sul posto di lavoro rimane una sfida strutturale in Italia. Il Legislatore e l’Infrastruttura per la Qualità hanno sviluppato un meccanismo che potesse andare oltre le dichiarazioni e tradurre gli impegni in cambiamenti organizzativi misurabili.

Il Sistema italiano di certificazione della parità di genere è stato infatti introdotto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e successivamente regolamentato dalla Legge 162/2021 (legge Gribaudo) e dalla Legge 234/2021 (Legge di bilancio 2022).

In maniera integrata, il meccanismo basato sulla valutazione della conformità sviluppato da UNI, con la UNI/PdR 125, e da Accredia, con i requisiti di accreditamento degli organismi, ha risposto alla necessità di un’equa e oggettiva misurazione della parità di genere.

La certificazione accreditata della parità di genere nelle organizzazioni si configura dunque come il nuovo paradigma che produce un cambiamento sostenibile e durevole nel tempo ed è ormai un elemento centrale nelle strategie aziendali.

I numeri della parità di genere certificata

La crescita dei sistemi di gestione per la parità di genere è stata molto positiva: tra il 2022 e il 2025 la certificazione accreditata secondo la UNI/PdR 125 è passata rapidamente dal lancio dello schema alla diffusione su larga scala di una nuova dimensione della qualità.

  • Luglio 2022: Accredia rilascia i primi tre accreditamenti agli organismi che certificano i sistemi di gestione per la parità di genere secondo la UNI/PdR 125;
  • Dicembre 2023: l’Italia registra una forte crescita iniziale, con 50 organismi di certificazione accreditati e 8.388 siti aziendali certificati;
  • Dicembre 2024: il sistema conta 54 organismi accreditati e oltre 16.000 siti certificati;
  • Settembre 2025: sono operativi 62 organismi accreditati che hanno certificato 38.652 siti, superando l’obiettivo del PNRR di 800 aziende entro il 2026, un forte indicatore della domanda e della trazione politica.
Indirizzi applicativi per la UNI/PdR 125

La brochure riporta le risposte di Accredia e UNI in merito a un serie di domande (FAQ) riguardanti l’implementazione e la certificazione del sistema di gestione per la parità di genere secondo la UNI/PdR 125:2022. Le indicazioni si rivolgono alle organizzazioni, pubbliche e private, e agli organismi di certificazione accreditati, per i quali sono prescrittive. Il documento è in versione accessibile.

Il documento è disponibile anche su accredia.it

Compila il modulo e scarica la brochure dedicata alle FAQ sulla UNI/PdR 125