Home Blog Pagina 53

UNI: Asset management: norme, principi e applicazione pratica – Webinar – 26 febbraio 2026 ore 10 – 12

0

UNI assieme a Unioncamere e Dintec, in collaborazione con Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) organizza un webinar di approfondimento su un tema di grande rilievo: l’asset management. L’evento, in programma per martedì 24 febbraio dalle 10 alle 12, prenderà spunto della serie UNI ISO 55000. Queste norme pongono i riferimenti per integrare gli asset aziendali nei processi decisionali e nei risultati attesi.

Nel corso del webinar verranno mostrati i rapporti fra università e aziende nell’implementazione di un sistema di asset management, mettendo in luce i vantaggi pratici che derivano dall’adozione di un approccio organico alla gestione degli asset. Per concludere, verrà presentata anche una best practice a supporto del percorso per la certificazione.

L’agenda del giorno prevede interventi sia dal mondo industriale che da quello accademico e la moderazione del dibattito è affidata a Giacomo Riccio, Technical Project Manager UNI.

L’evento è gratuito, previa registrazione, e permette di acquistare con uno sconto del 30% le seguenti norme: UNI ISO 55000:2025, UNI ISO 55001:2025, UNI ISO 55002:2020 e UNI ISO/TS 55010:2025.

Fonte: UNI

IA nel mondo del lavoro: pubblicate le Linee guida del Ministero del Lavoro

0

Con il decreto ministeriale n. 180 del 17 dicembre 2025, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha adottato le Linee guida per l’implementazione dell’Intelligenza Artificiale nel mondo del lavoro, fornendo un quadro di indirizzo per un utilizzo consapevole, sicuro e responsabile dell’IA nei contesti lavorativi.

Il documento, in linea con l’AI Act europeo e con la legge n. 132/2025, è rivolto a imprese, PMI e lavoratori e pone al centro la tutela dei diritti, la trasparenza dei sistemi algoritmici e la necessaria supervisione umana nei processi decisionali che incidono sull’organizzazione del lavoro.

Particolare attenzione è dedicata ai temi della sicurezza, della prevenzione di discriminazioni e bias algoritmici, nonché alla formazione e allo sviluppo delle competenze, considerati elementi essenziali per accompagnare la transizione digitale e ridurre il divario tecnologico.

Le Linee guida non hanno carattere prescrittivo e saranno oggetto di aggiornamento periodico da parte dell’Osservatorio sull’adozione dei sistemi di IA nel mondo del lavoro istituito presso il Ministero del Lavoro.

Barletta Andria Trani, controlli rafforzati su locali e movida

Definite in prefettura le linee operative per intensificare la vigilanza sul territorio provinciale

Rafforzare la sicurezza pubblica e prevenire situazioni di rischio nei luoghi di aggregazione e negli esercizi pubblici. Sono questi gli obiettivi al centro dell’azione di controllo avviata su tutto il territorio della provincia di Barletta Andria Trani.

Le linee di indirizzo sono state definite nel corso di una riunione tecnica di coordinamento presieduta dal prefetto, Flavia Anania, alla presenza dei vertici provinciali delle Forze dell’ordine.

Durante l’incontro è stato effettuato un approfondito punto della situazione: l’attenzione è stata concentrata in particolare sulle fasce orarie serali e notturne e sui contesti caratterizzati da un significativo afflusso di persone. Sulla base delle indicazioni emerse sono stati disposti controlli capillari sul territorio, secondo un modello operativo coordinato e integrato.

L’azione è finalizzata a garantire il pieno rispetto delle norme in materia di ordine e sicurezza, vigilanza dei luoghi aperti al pubblico e tutela della quiete e dell’incolumità delle persone, con particolare riguardo ai profili organizzativi e alle eventuali problematiche connesse allo svolgimento di eventi.

«È in campo una vera e propria squadra Stato, impegnata come sempre in prima linea, in modo coordinato e costante, per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica senza trascurare alcun profilo di attenzione. L’obiettivo è assicurare un equilibrato bilanciamento tra l’attrattività e la vitalità dei luoghi di aggregazione, che rappresentano una componente importante della vita sociale ed economica del territorio, e il rigoroso rispetto delle condizioni di legalità, affinché sia sempre garantita la sicurezza di chi vi partecipa e, più in generale, dell’intera collettività», ha dichiarato il prefetto.

Fonte: Ministero dell’Interno

Il rischio cibernetico delle imprese non finanziarie e le implicazioni per il merito creditizio

La Banca d’Italia pubblica Il rischio cibernetico delle imprese non finanziarie, nuovo numero della collana “Mercati, infrastrutture, sistemi di pagamento”.
Lo studio introduce un indicatore di vulnerabilità al rischio cibernetico per le imprese non finanziarie italiane, sviluppato attraverso l’impiego di tecniche di elaborazione del linguaggio naturale e modelli avanzati di intelligenza artificiale applicati ai bilanci societari, alle notizie di stampa e ai rapporti del settore della sicurezza informatica.

L’indicatore si fonda su una tassonomia originale, costruita per il contesto italiano, che integra in un quadro metodologico unitario dimensioni del rischio cibernetico finora analizzate separatamente. La tassonomia consente di rilevare, su un campione ampio ed eterogeneo di imprese, sia il verificarsi di attacchi informatici, sia il grado di conformità alla regolamentazione vigente, nonché l’adozione di tecnologie di difesa e di certificazioni in materia di sicurezza cibernetica.

L’inclusione del rischio cibernetico nei modelli di valutazione del merito creditizio è motivata dall’evidenza empirica di un aumento degli attacchi informatici in Italia a partire dal 2019. I risultati mostrano che l’impatto negativo di un incidente informatico sulla vulnerabilità dell’impresa è immediato e superiore, nel breve periodo, ai benefici derivanti dalle misure difensive, i cui effetti richiedono tempo per manifestarsi pienamente. Inoltre, le imprese tendono ad arricchire le informazioni sul rischio cibernetico nei documenti ufficiali prevalentemente a seguito di un attacco subito, piuttosto che in via preventiva.

Nel complesso, l’analisi evidenzia come il rischio cibernetico possa incidere in modo significativo sulla continuità aziendale e fornisce solide indicazioni a favore della sua integrazione sistematica nei processi di valutazione del merito creditizio.