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COSMOPOL COMPLETA L’ACQUISIZIONE DELL’ISTITUTO DI VIGILANZA “TURRIS”

COSMOPOL COMPLETA L’ACQUISIZIONE DELL’ISTITUTO DI VIGILANZA “TURRIS”

Continua il percorso di crescita di Cosmopol S.p.A. in Italia.

Ieri, 4 agosto 2021, Cosmopol S.p.A. ha completato l’acquisizione dell’Istituto di Vigilanza Turris S.r.l., storica azienda del settore della vigilanza privata in Campania.

Turris, attiva a Napoli e provincia dal 1953, vanta un portafoglio di 1500 clienti, tra cui primari e prestigiosi istituti di credito ed amministrazioni locali, che si aggiungono ad una numerosa e affezionata clientela retail, legata all’istituto da rapporti ultra-decennali. L’accordo sottoscritto, che prevede la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali, permette a Cosmopol di rafforzare ulteriormente la propria presenza nel territorio campano nei servizi di vigilanza armata, cash management, centralizzazione e pronto intervento su allarme.

L’operazione Turris si aggiunge alla recente acquisizione degli Istituti Riuniti di Vigilanza, l’azienda leader a Cosenza e nel nord della Calabria, attiva dal 1947 nei servizi della vigilanza armata e portierato, con circa 1400 clienti.

Le due acquisizioni in Campania e Calabria, che contribuiscono per 9 milioni di euro di fatturato ai ricavi di gruppo, rappresentano un passaggio importante nella strategia di crescita di Cosmopol, consolidandone la presenza nel cuore del Sud Italia, dove l’azienda è leader indiscussa, punto di riferimento per migliaia di piccoli e grandi clienti.

Entrambe le operazioni sono state finanziate con risorse proprie, senza il ricorso a capitale di debito.

Il Gruppo Cosmopol ha raggiunto, nel 2020, un volume d’affari consolidato superiore ai 200 milioni di euro, con una forza lavoro di oltre 5.000 dipendenti. L’ultimo esercizio è stato uno dei più lusinghieri nella trentennale storia aziendale, con una crescita double digit rispetto all’esercizio precedente sia sui ricavi che sui margini, ed una PFN di grande equilibrio che alimenterà le ambizioni aziendali di ulteriore crescita attraverso nuove operazioni di M&A, che si aggiungeranno alle 23 già concluse.

Cosmopol S.p.A.

Il Presidente del C.d.A.

Dott. Francesco Perrotti

Italia Domani, on line il portale dedicato al PNRR

Italia Domani, on line il portale dedicato al PNRR

Dal 3 agosto è online italiadomani.gov.it, il portale ufficiale dedicato a “Italia Domani”, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Sul portale sono illustrati i contenuti del Piano e viene raccontato il percorso di attuazione attraverso schede intuitive e chiare dedicate al monitoraggio degli investimenti e delle riforme, con notizie in continuo aggiornamento sullo sviluppo degli interventi previsti.

Fonte: governo.it

Green pass: quali risvolti per i datori di lavoro?

Green pass: quali risvolti per i datori di lavoro?

Le problematiche di natura operativa: come gestire le attività di controllo del green pass? Il covid manager deve ricevere una formazione? In quali attività è obbligatorio il green pass?

Fonte: Punto Sicuro

Scarica il documento

La sfida di lungo periodo del PNRR passa per le riforme

CDP – La sfida di lungo periodo del PNRR passa per le riforme

Quali sono i meccanismi di trasmissione delle riforme incluse nel PNRR verso l’economia reale? Quali potrebbero essere gli indicatori potenzialmente utili a monitorarne gli effetti? Quali le implicazioni per l’Italia?

Dopo aver descritto le caratteristiche principali delle riforme incluse nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) italiano, il documento discute i meccanismi di trasmissione all’economia reale dei miglioramenti del contesto istituzionale e del quadro regolatorio indotti dalle riforme. Si presentano, inoltre, alcuni indicatori sintetici potenzialmente utili a monitorare il contributo delle riforme alla qualità istituzionale e le principali implicazioni per l’economia italiana, nel caso in cui gli obiettivi previsti dal PNRR venissero raggiunti.

Leggi i key message dello studio e scarica il documento per tutti gli approfondimenti.

  • Le riforme strutturali incidono sull’economia attraverso diversi meccanismi di trasmissione, soprattutto nel lungo periodo. Un clima economico più favorevole, promosso da politiche economiche, istituzioni e infrastrutture più efficienti, aumenta complessivamente la produttività totale dei fattori di produzione. Cresce quindi il PIL potenziale, ossia il massimo livello di PIL che l’economia può raggiungere.
  • In particolare, un miglioramento della qualità istituzionale generato dalle riforme comporta una riduzione degli oneri burocratici e dei costi di produzione sostenuti dalle imprese, liberando così nuove risorse per investimenti.
  • Piani di investimento più ambiziosi favoriscono, di conseguenza, un più alto livello di investimenti, stimolando un aumento della domanda aggregata. Si determina, così, un incremento del PIL effettivo, oltre che di quello potenziale.
  • Infine, le riforme aiutano a contenere anche il tasso di inflazione. In mercati competitivi, infatti, la riduzione deicosti di produzione porta a una riduzione del livello dei prezzi e, dunque, a una compressione del tasso di inflazione, tanto maggiore quanto più elevata è la differenza tra PIL potenziale e PIL effettivo (output gap).
  • Se i meccanismi funzionassero e gli obiettivi previsti dalle riforme contenute nel PNRR venissero raggiunti in relazione ai diversi indicatori di competitività del sistema economico, l’Italia migliorerebbe la sua posizione rispetto agli altri principali paesi europei.
  • I risultati di questo brief mostrano che, grazie alle riforme, si potrebbe invertire la rotta e interrompere il trend di declino osservato negli ultimi vent’anni in termini di qualità istituzionale, riportando l’Italia ai livelli dei primi anni 2000.
  • Gli effetti delle riforme determinerebbero un innalzamento del sentiero di crescita nel lungo periodo, rafforzando in modo consistente e duraturo l’effetto degli investimenti pubblici collegati al PNRR.
  • Il PIL italiano potrebbe tornare ai livelli del 2007, precedenti alla crisi finanziaria globale, già entro il 2025, raggiungendo un livello costantemente più elevato negli anni rispetto a uno scenario in assenza di riforme.

Leggi il brief

Fonte: CDP