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ICMQ: Corso La matrice dei rischi e il risk management per la progettazione e la gestione delle commesse – 22 settembre 2026 dalle ore 9.00 alle ore 18.00, in modalità online sincrona

L’analisi dei rischi è fondamentale per approcciare a qualunque progetto. La matrice dei rischi è sempre più richiesta dalle Stazioni Appaltanti pubbliche quali il Politecnico di Milano, l’Università di Perugia, etc. come documento d’offerta in sede di gara con il criterio dell’offerte economicamente più vantaggiosa, unitamente ai concetti di rischio negativo e di rischio positivo/opportunità.

OBIETTIVI DEL CORSO

Formazione di una figura professionale capace di ridurre il rischio di derive del progetto/intervento, attraverso una tempestiva analisi dei rischi applicata all’attività progettuale e gestionale delle commesse di opere, sia pubbliche che private. La formazione di tale figura professionale è la risposta alla richiesta del mercato del lavoro di figure più ricche di competenze tecnico-manageriali, in grado di individuare e valutare i rischi, nonché di sviluppare strategie per governare gli stessi nelle diverse fasi tecniche, economiche, finanziarie e amministrative del progetto. Il corso farà riferimento ai concetti della Norma UNI ISO 31000/2018.

PROGRAMMA DEL CORSO

L’analisi dei rischi è fondamentale per approcciare a qualunque progetto. La matrice dei rischi è sempre più richiesta dalle Stazioni Appaltanti pubbliche quali il Politecnico di Milano, l’Università di Perugia, etc. come documento d’offerta in sede di gara con il criterio dell’offerte economicamente più vantaggiosa, unitamente ai concetti di rischio negativo e di rischio positivo/opportunità.

Il successo di un progetto dipende infatti dalla oggettiva e sapiente gestione di più variabili, fra cui i rischi da prevedere e gestire. In tutti i progetti ormai, è fondamentale poter disporre della capacità di individuare i rischi connessi al progetto stesso e, più in generale, all’intervento in atto, in modo da poter mitigare e comunque gestire i rischi medesimi; per il vero occorre osservare che il rischio, se ben gestito, può diventare un’opportunità (opportunità in quanto l’aver saputo gestire i rischi di un progetto/intervento porta ad essere concorrenziale sia dalla fase di offerta rispetto a chi non ha saputo gestire il rischio).

Il Corso di 8 ore, suddiviso in due moduli, si rivolge a liberi professionisti, società di ingegneria, imprenditori, dirigenti pubblici e privati che intendono acquisire una nuova opportunità professionale nel campo della progettazione, nella gestione delle commesse, allo scopo di mitigare i rischi e di poterli trasformare in opportunità. Saranno esposti casi reali di risk management.

Il corso è valido come aggiornamento formativo per il mantenimento della certificazione di Project Manager, di BIM Manager.

QUOTA

Prezzo di listino 300,00 € IVA esclusa

Prezzo clienti ICMQ 250,00 € IVA esclusa

Sono previste scontistiche ulteriori per iscrizioni multiple.

Maggiori informazioni e scheda di iscrizione al seguente link

Agli Associati ASSIV è prevista una tariffa agevolata

ICMQ: Corso Project Manager certificato ai sensi della norma Uni 11648 – 8, 15, 18, 24 e 29 settembre 2026 – ore 9.00 – 13:00 e 14.00 – 18:00 in modalità online sincrona

Attualmente molti Enti Pubblici, per appalti di servizi e/o di lavori, gestiti con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, richiedono, in sede di offerta, per alcune figure la certificazione di Project Manager e/o attribuiscono alla medesima sino a 10 punti in sede di offerta tecnica. La certificazione di Project Manager è dunque certamente qualificante per liberi professionisti e società di ingegneria anche per l’ottenimento dell’incarico di supporto al RUP.

La certificazione a cui prepara il presente corso, ai sensi della Norma UNI 11648:2022 (e della UNI ISO 21500:2021 e UNI ISO 21502:2021) e in conformità alla Legge 4/2013, consente di essere registrati nell’apposito elenco di Accredia, con valenza internazionale.

OBIETTIVI DEL CORSO

L’obiettivo è di far apprendere i concetti e le metodologie essenziali del Project Management, in linea con gli standard nazionali e internazionali, applicati al settore delle costruzioni e degli impianti. Si mira a formare una figura professionale capace di operare nel coordinamento progettuale, nella realizzazione e nella gestione di opere pubbliche e private, in tutte le fasi del processo degli interventi edilizi, infrastrutturali e ambientali.

PROGRAMMA

Il corso risponde al D.Lgs. 36/2023, che prevede all’allegato I.2 art.4 comma 4  che i RUP: “nelle procedure di affidamento di lavori particolarmente complessi, il RUP possiede, oltre a un’esperienza professionale di almeno cinque anni nell’ambito delle attività di programmazione, progettazione, affidamento o esecuzione di appalti e concessioni di lavori, una laurea magistrale o specialistica nelle materie oggetto dell’intervento da affidare nonché adeguata competenza quale Project Manager, acquisita anche mediante la frequenza, con profitto, di corsi di formazione in materia di Project Management”. Il Corso di Project Manager per il settore civile ed impiantistico è la risposta alla richiesta del mercato del lavoro di figure più ricche di competenze tecnico­ manageriali, in grado di elaborare la sempre crescente complessità delle fasi tecnico economiche dell’intervento; la figura di un professionista Project Manager certificato quale supporto al RUP, ai sensi dell’allegato I.2 art.2 comma 3, D.Lgs. 36/2023, con incarico diretto al di sotto di 140 mila euro. Il corso prepara i partecipanti per la certificazione di Project Manager, da effettuarsi presso un Organismo di Certificazione Accreditato, come ICMQ.

QUOTE

Prezzo di listino1.100,00 € IVA esclusa

Prezzo clienti ICMQ900,02 € IVA esclusa

Sono previste scontistiche ulteriori per iscrizioni multiple.

Maggiori informazioni e scheda di iscrizione al seguente link

Agli Associati ASSIV è prevista una tariffa agevolata

ASSIV incontra la politica: anche Il Tempo racconta il valore del dialogo tra istituzioni e imprese della sicurezza privata

Dopo l’attenzione dedicata da la Repubblica, anche Il Tempo approfondisce l’esperienza di “ASSIV incontra la politica”, il format promosso dall’Associazione per favorire un confronto diretto tra rappresentanti delle istituzioni e protagonisti del settore della vigilanza privata sui grandi temi della sicurezza del Paese.

Nell’articolo “Ascoltare chi la sicurezza privata la costruisce: il valore del dialogo tra politica e imprese”, viene evidenziato come la qualità delle politiche pubbliche dipenda anche dalla capacità di conoscere da vicino la realtà dei settori chiamati ogni giorno a garantire servizi essenziali. In questo contesto, ASSIV ha voluto creare uno spazio di confronto aperto, nel quale istituzioni e imprese hanno potuto dialogare sui cambiamenti che stanno interessando il sistema della sicurezza privata e sulle sfide future del comparto.

Nel corso dei sei appuntamenti sono stati affrontati temi di particolare rilievo per il sistema Paese, tra cui la sicurezza urbana, la tutela delle infrastrutture critiche, la sicurezza sanitaria, il partenariato pubblico-privato, la cybersecurity, l’intelligenza artificiale, la formazione degli operatori e l’evoluzione del quadro normativo. L’obiettivo è stato quello di offrire ai rappresentanti delle istituzioni un’occasione di confronto diretto con imprenditori e manager che ogni giorno operano sul territorio e contribuiscono concretamente alla sicurezza dei cittadini.

L’articolo sottolinea inoltre come la sicurezza privata rappresenti oggi una componente strategica del sistema della sicurezza integrata del Paese e come il dialogo tra pubblico e privato costituisca uno strumento essenziale per costruire politiche sempre più efficaci e aderenti alle esigenze del territorio.

Alla luce dei risultati ottenuti, ASSIV conferma la volontà di proseguire il percorso con una nuova edizione di “ASSIV incontra la politica”, continuando a promuovere occasioni di ascolto e confronto tra istituzioni, imprese e professionisti della sicurezza privata.

ASSIV su la Repubblica Roma: la sicurezza si costruisce ascoltando chi la realizza ogni giorno

La sicurezza è oggi uno dei temi centrali del dibattito pubblico. Se ne parla sempre più spesso, ma raramente vengono coinvolti coloro che ogni giorno contribuiscono concretamente a costruirla.

È questo il filo conduttore dell’approfondimento pubblicato oggi su la Repubblica Roma, dedicato all’iniziativa “ASSIV incontra la politica”, il format promosso dall’Associazione per favorire il confronto tra rappresentanti delle istituzioni e protagonisti del settore della vigilanza privata sui principali temi che riguardano il presente e il futuro della sicurezza.

L’articolo ripercorre il percorso dei sei incontri organizzati da ASSIV, evidenziando come il dialogo tra politica e imprese della sicurezza rappresenti un’occasione concreta per approfondire temi strategici quali la sicurezza urbana, la tutela delle infrastrutture critiche, la cybersicurezza, l’innovazione tecnologica, la formazione degli operatori e il ruolo della sicurezza sussidiaria nel sistema di protezione del Paese.

Nel corso dell’approfondimento viene sottolineato come la sicurezza non possa più essere considerata un tema settoriale, ma un interesse nazionale che coinvolge istituzioni, imprese e cittadini. In questa prospettiva, la collaborazione tra sicurezza pubblica e vigilanza privata costituisce una leva fondamentale per rafforzare la resilienza del Paese e rispondere alle nuove sfide poste dall’evoluzione dei rischi.

Particolare attenzione è dedicata anche al metodo che ha caratterizzato il ciclo di incontri: un confronto diretto tra rappresentanti delle istituzioni e operatori del settore, orientato all’ascolto reciproco e alla condivisione di esperienze e competenze, con l’obiettivo di contribuire a politiche della sicurezza sempre più efficaci e aderenti alla realtà operativa.

La pubblicazione rappresenta un’importante occasione per raccontare il percorso avviato da ASSIV incontra la politica, confermando la volontà dell’Associazione di promuovere un dialogo costante con le istituzioni e di valorizzare il contributo della vigilanza privata alla sicurezza del sistema Paese.