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Revisione prezzi negli appalti di servizi e forniture: il MIT pubblica le Linee Guida attese dal settore

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato le attese Linee Guida per l’applicazione delle clausole di revisione dei prezzi negli appalti di servizi e forniture, con l’obiettivo di garantire criteri uniformi alle stazioni appaltanti e una gestione più chiara ed equilibrata dei contratti pubblici di durata.

Si tratta di un passaggio particolarmente rilevante per tutti i settori riguardanti  i servizi ad alta intensità di lavoro, tra cui la vigilanza privata e i servizi di sicurezza, che negli ultimi anni hanno registrato significativi incrementi dei costi del personale e delle altre componenti operative. L’attività iniziata con il Manifesto dell’Economia dei Sevizi, nella primavera del 2025, che ha visto oltre 16 associazioni di categoria lavorare assieme per denunciare le disparità normative presenti nel Codice Appalti nei confronti dei servizi ad alta intensità di mano d’opera, ha portato questo primo importante traguardo, grazie anche alla sensibilità dimostrata dal MIT.  

Le Linee Guida forniscono indicazioni operative per l’applicazione dell’articolo 60 del Codice dei contratti pubblici, chiarendo modalità, criteri e parametri da utilizzare per l’attivazione della revisione prezzi nei contratti di durata. L’obiettivo è preservare l’equilibrio economico dei rapporti contrattuali e garantire la continuità delle prestazioni anche in presenza di variazioni significative dei costi.

Particolare attenzione viene dedicata alla predisposizione delle clausole contrattuali, alla scelta degli indici di riferimento e alla corretta gestione degli adeguamenti economici, fornendo alle stazioni appaltanti uno strumento operativo uniforme e riducendo il rischio di interpretazioni difformi sul territorio nazionale.

La pubblicazione delle Linee Guida rappresenta quindi un importante passo avanti verso una maggiore certezza applicativa della revisione prezzi ordinaria negli appalti di servizi e forniture, tema sul quale il confronto tra istituzioni e rappresentanze datoriali è stato particolarmente intenso negli ultimi mesi, e che auspichiamo non si esaurisca con la chiusura di questa fase.

Sicurezza del territorio: a Foggia la Prefettura punta sulla collaborazione con la vigilanza privata

L’emergenza legata agli assalti ai bancomat e agli sportelli postali nella provincia di Foggia sta portando le istituzioni a rafforzare gli strumenti di prevenzione e controllo del territorio. In questo contesto, la Prefettura di Foggia ha avviato un confronto con i sindaci della Capitanata per individuare nuove misure di contrasto al fenomeno, valorizzando il contributo della vigilanza privata e dei sistemi di videosorveglianza integrata.

Tra le soluzioni esaminate figurano il potenziamento dei servizi di pattugliamento nelle fasce orarie maggiormente esposte agli attacchi, il rafforzamento dello scambio informativo tra le centrali operative degli istituti di vigilanza e le Forze dell’Ordine e una più efficace integrazione delle reti di videosorveglianza pubbliche e private.

L’iniziativa conferma come la sicurezza dei territori richieda sempre più modelli di collaborazione tra soggetti pubblici e privati, capaci di aumentare la capacità di prevenzione e ridurre i tempi di intervento. Un approccio che si inserisce pienamente nella logica della sicurezza sussidiaria e integrata, nella quale la vigilanza privata rappresenta una risorsa strategica a supporto delle istituzioni e delle comunità locali.

Fonte: Foggia Reporter, Bancomat, la Prefettura chiama i sindaci: vigilanza privata e videosorveglianza per fermare gli assalti, 4 giugno 2026.

Accordo attuativo del patto per la sicurezza urbana finalizzato alla gestione integrata del sistema comunale di videosorveglianza, firmato il protocollo tra Questura e Comune di Arezzo

Firmato questa mattina presso il Palazzo Comunale, l’accordo attuativo per la sicurezza urbana finalizzato alla gestione integrata del sistema comunale di videosorveglianza tra la Questura e il Comune di Arezzo, a seguito del Regolamento per la disciplina del sistema di videosorveglianza del Comune di Arezzo deliberato il 2 aprile 2026.

L’impegno istituzionale tende ad incrementare l’attività di prevenzione svolta dalle Forze dell’Ordine mediante l’utilizzo della videosorveglianza, che sarà supportata anche dall’intelligenza artificiale.

Insieme al Questore della Provincia di Arezzo, Cristiano Tatarelli e al Sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, il Comandante della Polizia Locale Ameglio Menguzzo.

Fonte: Questura di Arezzo

Intelligenza artificiale e lavoratori: il Garante Privacy fissa i limiti della sentiment analysis

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro deve rispettare precisi limiti a tutela della privacy e della dignità dei lavoratori. Lo ribadisce il Garante per la protezione dei dati personali con il provvedimento n. 342 del 14 maggio 2026, dedicato a un sistema di sentiment analysis in grado di analizzare le comunicazioni aziendali per individuare possibili situazioni di stress.

Pur riconoscendo che il servizio esaminato non consentiva al datore di lavoro di accedere ai dati individuali dei dipendenti, il Garante ha evidenziato come le informazioni relative allo stato emotivo e psicologico dei lavoratori non possano essere nella disponibilità dell’azienda.

Particolarmente significativo è il richiamo al nuovo Regolamento europeo sull’Intelligenza Artificiale (AI Act), che vieta l’utilizzo di sistemi di IA finalizzati a inferire le emozioni delle persone nell’ambiente di lavoro, salvo specifiche eccezioni previste dalla normativa.

Il provvedimento rappresenta un importante punto di riferimento per imprese e fornitori di tecnologia, confermando che l’innovazione digitale e l’intelligenza artificiale devono svilupparsi nel rispetto dei diritti fondamentali, della riservatezza e della dignità della persona che lavora.