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Sicurezza del territorio: a Foggia la Prefettura punta sulla collaborazione con la vigilanza privata

L’emergenza legata agli assalti ai bancomat e agli sportelli postali nella provincia di Foggia sta portando le istituzioni a rafforzare gli strumenti di prevenzione e controllo del territorio. In questo contesto, la Prefettura di Foggia ha avviato un confronto con i sindaci della Capitanata per individuare nuove misure di contrasto al fenomeno, valorizzando il contributo della vigilanza privata e dei sistemi di videosorveglianza integrata.

Tra le soluzioni esaminate figurano il potenziamento dei servizi di pattugliamento nelle fasce orarie maggiormente esposte agli attacchi, il rafforzamento dello scambio informativo tra le centrali operative degli istituti di vigilanza e le Forze dell’Ordine e una più efficace integrazione delle reti di videosorveglianza pubbliche e private.

L’iniziativa conferma come la sicurezza dei territori richieda sempre più modelli di collaborazione tra soggetti pubblici e privati, capaci di aumentare la capacità di prevenzione e ridurre i tempi di intervento. Un approccio che si inserisce pienamente nella logica della sicurezza sussidiaria e integrata, nella quale la vigilanza privata rappresenta una risorsa strategica a supporto delle istituzioni e delle comunità locali.

Fonte: Foggia Reporter, Bancomat, la Prefettura chiama i sindaci: vigilanza privata e videosorveglianza per fermare gli assalti, 4 giugno 2026.

Accordo attuativo del patto per la sicurezza urbana finalizzato alla gestione integrata del sistema comunale di videosorveglianza, firmato il protocollo tra Questura e Comune di Arezzo

Firmato questa mattina presso il Palazzo Comunale, l’accordo attuativo per la sicurezza urbana finalizzato alla gestione integrata del sistema comunale di videosorveglianza tra la Questura e il Comune di Arezzo, a seguito del Regolamento per la disciplina del sistema di videosorveglianza del Comune di Arezzo deliberato il 2 aprile 2026.

L’impegno istituzionale tende ad incrementare l’attività di prevenzione svolta dalle Forze dell’Ordine mediante l’utilizzo della videosorveglianza, che sarà supportata anche dall’intelligenza artificiale.

Insieme al Questore della Provincia di Arezzo, Cristiano Tatarelli e al Sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, il Comandante della Polizia Locale Ameglio Menguzzo.

Fonte: Questura di Arezzo

Intelligenza artificiale e lavoratori: il Garante Privacy fissa i limiti della sentiment analysis

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro deve rispettare precisi limiti a tutela della privacy e della dignità dei lavoratori. Lo ribadisce il Garante per la protezione dei dati personali con il provvedimento n. 342 del 14 maggio 2026, dedicato a un sistema di sentiment analysis in grado di analizzare le comunicazioni aziendali per individuare possibili situazioni di stress.

Pur riconoscendo che il servizio esaminato non consentiva al datore di lavoro di accedere ai dati individuali dei dipendenti, il Garante ha evidenziato come le informazioni relative allo stato emotivo e psicologico dei lavoratori non possano essere nella disponibilità dell’azienda.

Particolarmente significativo è il richiamo al nuovo Regolamento europeo sull’Intelligenza Artificiale (AI Act), che vieta l’utilizzo di sistemi di IA finalizzati a inferire le emozioni delle persone nell’ambiente di lavoro, salvo specifiche eccezioni previste dalla normativa.

Il provvedimento rappresenta un importante punto di riferimento per imprese e fornitori di tecnologia, confermando che l’innovazione digitale e l’intelligenza artificiale devono svilupparsi nel rispetto dei diritti fondamentali, della riservatezza e della dignità della persona che lavora.

INAIL: aggiornati i minimali di retribuzione imponibile per il 2026

Con la circolare n. 25/2026, l’INAIL ha aggiornato i limiti minimi di retribuzione imponibile da assumere ai fini del calcolo dei premi assicurativi, recependo la variazione ISTAT dei prezzi al consumo registrata nel 2025.

Per la generalità dei lavoratori dipendenti, il limite minimo di retribuzione giornaliera per il 2026 è fissato in 58,13 euro, importo pari al 9,5% del trattamento minimo mensile di pensione a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, pari a 611,85 euro al 1° gennaio 2026.

L’aggiornamento incide sulla determinazione delle basi imponibili assicurative e dovrà essere tenuto in considerazione dalle aziende nella gestione degli adempimenti assicurativi per l’anno in corso.