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Ministero della Salute: Ordinanze per Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto in zona arancione

Ministero della Salute: ordinanze per Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto in zona arancione

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato nuove Ordinanze sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia (DM 30 aprile 2020), che si è riunita l’8 gennaio 2021.

Le Ordinanze, in vigore da domenica 10 gennaio 2021, collocano in area arancione le Regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto.

Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle aree gialla, arancione e rossa è la seguente, a partire da lunedì 11 gennaio:

  • area gialla: Abruzzo, Campania, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta
  • area arancione: Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto
  • area rossa: (nessuna Regione).

Restano in vigore le restrizioni previste dal decreto-legge 5 gennaio 2021, n. 1.

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Fonte: Ministero della Salute

Istat: i profili strategici e operativi delle imprese italiane nella crisi generata dal Covid 19

Istat: i profili strategici e operativi delle imprese italiane nella crisi generata dal Covid 19

L’Istat ha effettuato la seconda edizione dell’indagine rapida sulla situazione e prospettive delle imprese nell’emergenza sanitaria Covid-19, rivolta alle aziende con almeno 3 addetti. Si tratta di circa un milione di imprese, con oltre 12 milioni di addetti che, nel complesso, rappresentano quasi il 90% del valore aggiunto e circa tre quarti dell’occupazione complessiva delle imprese industriali e dei servizi.

Dall’analisi multivariata condotta sulle variabili indicative dei cambiamenti causati dalla pandemia da Covid-19 disegna un quadro di effetti, scelte, reazioni e strategie che è possibile sintetizzare in cinque profili aziendali:

  1. statiche in crisi ‒ imprese che stanno subendo pesantemente l’impatto dell’emergenza sanitaria e non hanno adottato strategie di reazione ben definite;
  2. statiche resilienti ‒ unità che non hanno messo in atto strategie di reazione perché non hanno subito effetti negativi rilevanti;
  3. proattive in sofferenza ‒ unità duramente colpite dalla crisi ma che hanno intrapreso strategie strutturate di reazione;
  4. proattive in espansione ‒ imprese colpite lievemente che non hanno alterato il proprio sentiero di sviluppo precedente;
  5. proattive avanzate ‒ imprese colpite in maniera variabile dalle conseguenze della crisi, ma che nel corso del 2020 hanno aumentato gli investimenti rispetto al 2019

Fonte: Istat

Aggiornamenti della definizione di caso covid 19 e strategie di testing

Aggiornamenti della definizione di caso covid 19 e strategie di testing

Il Ministero della Salute con la circolare dell’8 gennaio 2021 a firma di Giovanni Rezza, ha fornito aggiornamenti sulla definizione di caso covid 19 e, in particolare, sulla strategia di testing e screening.

Per quest’ultima viene ammesso l’impiego dei test antigenici rapidi di ultima generazione nella definizione del caso Covid 19, in linea con ”l’evoluzione della situazione epidemiologica, le nuove evidenze scientifiche e le indicazioni pubblicate dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie”.

Nella Circolare il Ministero sostiene che: questi test sembrano mostrare risultati sovrapponibili ai saggi di RT-PCR (tampone molecolare con risposta entro le 24/48 ore, ndr), specie se utilizzati entro la prima settimana di infezione, e sulla base dei dati al momento disponibili risultano essere una valida alternativa alla RT-PCR. Qualora le condizioni cliniche del paziente mostrino delle discordanze con il test di ultima generazione la RT-PCR rimane comunque il gold standard per la conferma di Covid-19.

Obbligo di tracciabilità di tutti i test nei sistemi informativi regionali

Viene anche prescritto l’obbligo di inserire i risultati dei test rapidi nei sistemi informativi regionali: Gli esiti dei test antigenici rapidi o dei test RT-PCR, anche se effettuati da laboratori, strutture e professionisti privati accreditati dalle Regioni devono essere inseriti nel sistema informativo regionale di riferimento.

Vengono anche stabiliti nuovi criteri (clinici, radiologici, di laboratori ed epidemiologici) per la definizione del caso di Covid 19.

Recovery plan: le linee guida da sottoporre al Consiglio dei Ministri

Recovery Fund: le linee guida da sottoporre la Consiglio dei Ministri

Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
“Next Generation Italia”
Linee di indirizzo per la bozza da sottoporre al CdM


Il presente documento costituisce una sintesi delle attività di rielaborazione della bozza di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

È il risultato del lavoro svolto dal Governo nel confronto con le forze politiche di maggioranza, che si è intensificato nelle ultime
settimane anche attraverso l’elaborazione di osservazioni e proposte di modifica alle bozze di lavoro preliminari.

È un documento di lavoro interno al Governo, per favorire il raggiungimento dell’accordo politico sulle modifiche alla bozza di PNRR.

Lo sforzo compiuto è di rendere più chiara, alla luce delle novità intervenute, la visione d’insieme della strategia di investimenti e riforme del Piano.

La bozza di PNRR sarà poi analizzata dal Consiglio dei Ministri e costituirà la base di discussione per il confronto con il Parlamento, le Istituzioni regionali e locali, le forze economiche e sociali, il Terzo Settore e le reti di cittadinanza, ai fini dell’adozione definitiva del Piano “Next Generation Italia”.

La presentazione del PNRR necessiterà di una più precisa definizione delle riforme e delle strategie di settore connesse al Piano e di ulteriori passaggi politico-amministrativi che consentano di finalizzare le progettualità e le tempistiche previste, attraverso l’individuazione dei soggetti responsabili, delle attività da compiere e delle modalità operative di lavoro e di coordinamento delle amministrazioni e degli attori istituzionali a vario titolo coinvolti