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Istat: l’innovazione nelle imprese

Istat: l’innovazione nelle imprese

Il 55,7% delle imprese ha svolto attività innovative nel triennio 2016-2018

Il 49,7% delle imprese ha introdotto con successo nel mercato un’innovazione di prodotto oppure un’innovazione di processo all’interno dell’azienda.

L’industria in senso stretto si conferma il settore con il 58,7% di imprese innovatrici. Seguono i servizi con il 46,0% e le costruzioni con il 29,3%.

Hanno investito in nuovi prodotti o processi il 76,3% delle grandi imprese, il 64,1% delle medie e il 47,3% delle piccole.

Rispetto al triennio precedente, in forte aumento la propensione innovativa delle piccole e medie imprese.

Fonte: Istat

Agenzia delle Entrate: credito d’imposta per locazioni ad uso non abitativo

Agenzia delle Entrate: credito d’imposta per locazioni ad uso non abitativo

Con il provvedimento del 14 dicembre 2020 è approvato il nuovo modello, con le relative istruzioni, per comunicare la cessione del credito di imposta per i canoni di locazione di botteghe e negozi o di immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda, riconosciuti per fronteggiare l’emergenza Covid-19.

Scarica gli allegati: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/-/provvedimento-del-14-dicembre-2020

Fonte: Agenzia delle Entrate

INPS, Osservatorio sui lavoratori dipendenti ed indipendenti: on line i dati 2019

Osservatorio sui lavoratori dipendenti ed indipendenti: on line i dati INPS 2019

È stato pubblicato per la prima volta l’Osservatorio statistico su lavoratori dipendenti e indipendenti, che consentirà di disporre annualmente di una fotografia ad alta definizione della struttura occupazionale italiana.

Le categorie di lavoro considerate sono nove:

  • artigiano;
  • autonomo agricolo;
  • commerciante;
  • dipendente privato;
  • dipendente pubblico;
  • domestico;
  • operaio agricolo;
  • parasubordinato;
  • lavoratore occasionale o con voucher.

Nel 2019 il numero di lavoratori dipendenti e indipendenti nell’anno è risultato pari a 25.473.153, in leggera crescita rispetto al 2018 (+0,3%). Dal 2014 il numero complessivo di lavoratori si è incrementato di quasi 800mila unità (+3,2%).

L’andamento dell’occupazione a livello di posizione prevalente è molto diversificato: il lavoro indipendente classico (artigiani, commercianti e autonomi agricoli) mostra una generale contrazione, con gli artigiani che tra il 2014 e il 2019 perdono circa 174mila unità (-10,2%), i commercianti 100mila (-4,8%) e gli agricoli autonomi 15mila lavoratori (-3,4%).

Al contrario, sempre nel periodo 2014-2019, il lavoro dipendente privato, inteso come attività prevalente, cresce del 13%, consentendo il recupero di quasi 1,8 milioni di lavoratori e riportando l’occupazione ai livelli del 2008, cioè prima delle due crisi che hanno interessato il nostro Paese.

Crescono anche i dipendenti pubblici, con un incremento dell’1,8% tra il 2014 e il 2019 e con 100mila unità in più nell’ultimo anno. I lavoratori domestici presentano invece un trend decrescente (-9,2% nel periodo 2014-2019), mentre gli operai agricoli, dopo un momento di crescita tra il 2016 e il 2018, nell’ultimo anno segnano un calo del 2,7%.

L’andamento dei parasubordinati, nel complesso, sia senza partita IVA (collaboratori, dottorandi, amministratori, ecc.) sia con partita IVA (professionisti senza Cassa previdenziale), è fortemente decrescente con una perdita di 247mila lavoratori tra il 2014 e il 2019 (-21%). Per quanto riguarda, infine, i lavoratori in prevalenza impiegati con voucher o con contratti di lavoro occasionale, si osserva un andamento crescente fino al massimo di 812mila lavoratori nel 2016 e poi una secca contrazione fino al minimo di 40mila lavoratori del 2019.

Il reddito medio annuo (a prescindere dalla durata della prestazione) nel 2019 ammonta nel complesso a 22.906 euro. Tale importo è analogo per i lavoratori che nell’anno sono stati prevalentemente dipendenti privati. Al di sopra troviamo solo i parasubordinati, con circa 28.728 euro e i dipendenti pubblici con circa 33.527 euro. Molto più bassi i redditi medi di autonomi agricoli (12.505 euro), domestici e operai agricoli (7.365-8.007 euro). In coda si trovano i prestatori di lavoro accessorio (1.188 euro di reddito medio annuo).

Fonte: INPS

Mise: al via le domande per il bando Digital Trasformation

Science technology concept. Laboratory. Examination. Research.

Mise: al via le domande per il bando Digital Trasformation

Per questa misura sono stati stanziati 100 milioni di euro dal Decreto Crescita, con l’obiettivo di favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese, attraverso l’applicazione di tecnologie avanzate previste nell’ambito di Impresa 4.0 e di quelle relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

In particolare, si punta a sostenere la Digital Transformation nel settore manifatturiero e in quello dei servizi diretti alle imprese, nel settore turistico per le imprese impegnate nella digitalizzazione della fruizione dei beni culturali e nel settore del commercio, contribuendo così agli obiettivi di innovazione e di crescita di competitività dell’intero tessuto produttivo del Paese.

Le domande potranno essere compilate a partire 15 dicembre e saranno valutate e gestite da Invitalia.

Qui trovi tutte le informazioni sul bando Digital Trasformation: https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/digital-transformation

Qui il Decreto direttoriale 1° ottobre 2020 –Digital Transformation. Termini e modalità per la presentazione delle domande di agevolazioni: https://www.mise.gov.it/index.php/it/normativa/decreti-direttoriali/2041522-decreto-direttoriale-1-ottobre-2020-digital-transformation-termini-e-modalita-per-la-presentazione-delle-domande-di-agevolazioni

Fonte: Ministero dello Sviluppo economico