ANAC aggiorna il Bando Tipo n. 1: obbligo di dichiarare l’uso dell’Intelligenza Artificiale negli appalti pubblici

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha aggiornato il Bando Tipo n. 1 per l’affidamento di contratti pubblici di servizi e forniture sopra soglia europea, introducendo importanti novità.

Con la delibera n. 148 del 1° aprile 2026, ANAC ha modificato il testo già aggiornato nel settembre 2025 dopo il decreto correttivo al Codice dei contratti pubblici, recependo inoltre le indicazioni contenute nel parere n. 61 del 13 gennaio 2026 del Consiglio di Stato.

Tra gli aspetti di maggiore interesse vi è l’introduzione, all’interno del bando tipo e della domanda di partecipazione, di specifiche clausole che obbligano gli operatori economici a dichiarare se abbiano utilizzato sistemi di Intelligenza Artificiale nella predisposizione dell’offerta oppure se intendano impiegarli nella fase di esecuzione del contratto. Le dichiarazioni dovranno essere rese in conformità alla Legge n. 132 del 23 settembre 2025 e al Regolamento (UE) 2024/1689 – AI Act, segnando così uno dei primi ingressi strutturati della disciplina sull’Intelligenza Artificiale nel sistema degli appalti pubblici italiani. La novità assume particolare rilevanza per il comparto della sicurezza privata, dove l’utilizzo di tecnologie avanzate, algoritmi di analisi, sistemi di videosorveglianza intelligente, strumenti predittivi e piattaforme automatizzate di gestione operativa è sempre più diffuso sia nella predisposizione delle offerte tecniche sia nell’organizzazione dei servizi.

L’obbligo dichiarativo introdotto da Anac rafforza i principi di trasparenza, responsabilità e controllo umano, chiarendo implicitamente che l’eventuale utilizzo dell’IA non riduce in alcun modo la responsabilità dell’operatore economico rispetto ai contenuti dell’offerta e alle modalità di esecuzione del servizio. L’aggiornamento del Bando Tipo affronta inoltre il tema dell’inversione procedimentale, prevedendo la possibilità di mettere a disposizione la documentazione amministrativa dei primi cinque classificati anche prima della verifica definitiva della stazione appaltante, recependo le indicazioni formulate dal Consiglio di Stato.

Si tratta di un intervento che conferma la crescente attenzione del legislatore e delle autorità di regolazione verso l’utilizzo delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale negli appalti pubblici, con effetti destinati a incidere in modo significativo sull’organizzazione delle imprese, sui processi di compliance e sulla gestione delle gare.

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img
spot_imgspot_img
Segui il blog di Maria Cristina Urbano sull'Huffington Post

Iscriviti alla newsletter

Altri articoli