Con un provvedimento del 12 marzo 2026, il Garante per la protezione dei dati personali è intervenuto nuovamente sul tema della videosorveglianza nei luoghi di lavoro, sanzionando una società per utilizzo di impianti in assenza della preventiva autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro.
Nel corso delle verifiche sono inoltre emerse criticità relative all’informativa agli interessati e alle misure di sicurezza adottate per l’accesso alle immagini registrate.
Nel provvedimento il Garante ribadisce che gli impianti di videosorveglianza che possono comportare anche indirettamente un controllo a distanza dei lavoratori richiedono il preventivo accordo sindacale o l’autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro, oltre al rispetto degli obblighi previsti dal GDPR in materia di trasparenza e sicurezza del trattamento.
L’Autorità ha quindi dichiarato illecito il trattamento dei dati personali effettuato dalla società, applicando una sanzione amministrativa e ordinando l’adozione delle necessarie misure correttive.







