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Modena, rafforzata la sicurezza nelle zone critiche del capoluogo

Modena, rafforzata la sicurezza nelle zone critiche del capoluogo

Gli interventi delineati in prefettura durante il comitato provinciale ordine pubblico

Nella giornata di ieri il prefetto di Modena, Alessandra Camporota, ha presieduto una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicata ad un’analisi della situazione relativa alla sicurezza nelle zone più critiche del capoluogo.

Nel corso della riunione un’attenzione particolare è stata riservata alle condizioni delle stazioni ferroviarie, anche alla luce di un sopralluogo effettuato dal prefetto, con il questore e il dirigente del compartimento Polfer, in cui è stata analizzata la situazione della stazione Piccola, per la quale è in fase di attuazione un progetto di riqualificazione finanziato dalla regione Emilia Romagna.

I presenti hanno preso atto del forte impulso dato nell’ultimo periodo alle attività di prevenzione e repressione dei reati nei quadranti a maggiore rischio della città, che ha consentito di ottenere significativi risultati anche attraverso interventi congiunti di tutte le Forze dell’ordine e della Polizia locale. 

Tali operazioni, già definite in occasione delle ultime riunioni del comitato – tra cui  quello presieduto dal ministro Piantedosi lo scorso 1° agosto – saranno ulteriormente implementate con particolare riferimento alle zone adiacenti alla stazione.

Fonte: Ministero dell’Interno

Ancona, la prefettura ospita la conferenza regionale delle autorità di Pubblica Sicurezza

Ancona, la prefettura ospita la conferenza regionale delle autorità di Pubblica Sicurezza

Nel corso dell’incontro illustrati i contenuti del nuovo protocollo per la prevenzione e il contrasto all’usura e all’estorsione

Il 5 Settembre 2023 si è svolta presso la prefettura di Ancona la riunione della conferenza regionale delle autorità di Pubblica Sicurezza per un punto di situazione sullo stato dell’ordine e della sicurezza nella regione Marche e per illustrare i contenuti del nuovo protocollo per la prevenzione e il contrasto del fenomeno dell’usura e dell’estorsione.

Per quanto riguarda la situazione dell’ordine e sicurezza pubblica, i dati statistici del primo semestre del 2023 hanno confermato in tutta la regione la favorevole tendenza alla diminuzione del numero complessivo dei reati. Al riguardo, è stato sottolineato come il dispositivo di controllo del territorio attuato raggiunge migliori risultati quando è integrato con la collaborazione delle amministrazioni locali attraverso la polizia locale e i servizi di sicurezza sussidiaria. Nuove tecnologie digitali e sistemi di videosorveglianza si rivelano, infatti, sempre più utili nelle indagini svolte dalle Forze di polizia grazie a risorse proprie dei singoli comuni e ai finanziamenti che il ministero dell’Interno concede annualmente per sostenere l’attuazione delle linee guida per la sicurezza urbana.

All’incontro hanno preso parte tutti i prefetti e i questori delle provincie marchigiane, i comandanti regionali e provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e il comandante regionale dei Carabinieri Forestali. Presenti anche le principali cariche della magistratura locale e i rappresentanti dell’Università Politecnica delle Marche, dell’ABI Marche, del Consiglio Notarile, dell’Ordine dei Commercialisti, della Camera di Commercio, e di Confindustria, Confartigianato, Confcommercio, ANCE, CNA Confapi e Confidi UNI.CO che hanno espresso la volontà di aderire al protocollo.

Fonte: Ministero dell’Interno

Vicenza, operazione ad alto impatto contro degrado urbano e criminalità diffusa

Vicenza, operazione ad alto impatto contro degrado urbano e criminalità diffusa

Interessate le zone adiacenti la stazione ferroviaria in attuazione delle direttive del ministro Piantedosi

Si è svolta nel capoluogo vicentino un’operazione interforze che ha interessato la vasta area del “Quadrilatero”, che comprende anche il parco urbano di Campo Marzio, luogo di aggregazione di giovani e famiglie a ridosso della stazione ferroviaria.

Il piano d’azione – in attuazione delle specifiche direttive impartite dal ministro dell’Interno in tema di accrescimento della sicurezza nelle zone prossime alle infrastrutture ferroviarie – è stato disposto in sede comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Salvatore Caccamo per far fronte a fenomeni di degrado urbano e criminalità diffusa, di tipo predatorio e legata al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Fonte: Ministero dell’Interno

Operazioni ad alto impatto, nuovi controlli a Catania

Operazioni ad alto impatto, nuovi controlli a Catania

Impiegati oltre 100 operatori delle Forze dell’ordine

Si sono svolte negli ultimi giorni di agosto a Catania nuove articolate operazioni interforze ad ‘alto impatto’, finalizzate al controllo del territorio e ad assicurare condizioni di legalità soprattutto nelle zone interessate da fenomeni di abusivismo commerciale.

Tali servizi sono stati messi a punto in prefettura nell’ambito del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica (Cposp), in attuazione delle direttive impartite dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Durante le attività particolare attenzione è stata dedicata, inoltre, ai sistemi dei trasporti, con verifiche effettuate presso le fermate della metropolitana, la stazione ferroviaria centrale e i terminal delle partenze dei pullman di linea.

In totale, sono stati impiegati dispositivi di sicurezza composti da oltre 100 operatori delle Forze dell’ordine che hanno operato in sincronia, nelle diverse aree interessate dai controlli.

In sede di Comitato si è concordato, altresì, di concentrare ulteriormente gli interventi nei quartieri in cui si sono registrati episodi di minacce e risse – nonché quelli a maggior incidenza di spaccio – di avviare un attento monitoraggio delle occupazioni abusive e di incrementare la visibilità della presenza delle Forze dell’ordine, sia per prevenire i fenomeni criminosi, sia per rafforzare la percezione di sicurezza dei cittadini.

Fonte: Ministero dell’Interno