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Sicurezza nei pressi della stazione ferroviaria di Bergamo

Sicurezza nei pressi della stazione ferroviaria di Bergamo

Nuove misure decise in prefettura dal comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica

Elevare il livello di sicurezza delle aree adiacenti la stazione ferroviaria di Bergamo. Questo il tema al centro della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto questa mattina dal prefetto Giuseppe Forlenza.

Nel corso dell’incontro, è stata svolta una preliminare analisi sull’andamento della delittuosità nel capoluogo cittadino. Da questa è emersa una contrazione del numero di reati commessi nel 2022, rispetto all’anno precedente: a conferma dell’efficacia delle strategie di prevenzione e di contrasto della criminalità messe in campo.

In tale ambito in un’ottica di massima attenzione per il territorio e in aderenza a specifiche strategie di azione messe in campo dal ministero dell’interno, durante il confronto è stata anche affrontata la situazione della sicurezza nelle aree limitrofe alla stazione ferroviaria.

E’ stata, dunque, valutata, alla luce dei dati analizzati l’opportunità di rimodulare i servizi straordinari di controllo del territorio che, in maniera sistematica, realizzati dalle Forze dell’ordine in collaborazione con la Polizia Locale, già interessano da tempo il Piazzale degli Alpini e Piazzale Marconi. A ciò si aggiungeranno iniziative volte a promuovere dispositivi di vigilanza e controllo dinamici per fasce orarie più sensibili anche a tutela della popolazione studentesca.

Su questo fronte, inoltre, il comune di Bergamo è a lavoro per ottimizzare il sistema di videosorveglianza e completare interventi di riqualificazione utili a fronteggiare efficacemente situazioni che possano compromettere la sicurezza e il decoro urbano e a contrastare fenomeni di illegalità tra i quali lo spaccio di stupefacenti o bivacchi molesti.

Il comitato monitorerà costantemente l’efficacia delle azioni programmate per valutare, se necessario, ogni opportuno intervento.

Fonte: Ministero dell’Interno

Consiglio dei Ministri: approvato decreto sulla tutela dei lavoratori nelle emergenze climatiche

Consiglio dei Ministri: approvato decreto sulla tutela dei lavoratori nelle emergenze climatiche

Misure urgenti in materia di tutela dei lavoratori in caso di emergenza climatica, di rafforzamento del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nonché di termini di taluni adempimenti fiscali (decreto-legge)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di tutela dei lavoratori in caso di emergenza climatica, di rafforzamento del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nonché di termini di versamento del contributo di solidarietà temporaneo.

Il testo prevede, per le attività lavorative del periodo luglio-dicembre 2023, la neutralizzazione, ai fini del calcolo dei limiti di durata massima di cassa integrazione ordinaria, dei periodi oggetto di trattamento ordinario di integrazione salariale (CIGO) per eventi oggettivamente non evitabili quali le eccezionali emergenze climatiche, estendendo anche al settore edile, lapideo e delle escavazioni, lo strumento già operante per altri settori.

Inoltre, si introduce la possibilità di ricorrere al trattamento d’integrazione salariale agricola (CISOA) a seguito di eccezionali eventi climatici, per le sospensioni o riduzioni dell’attività lavorativa effettuate nel periodo intercorrente dalla data di entrata in vigore del decreto fino al 31 dicembre 2023, anche in caso di riduzione dell’orario di lavoro, non conteggiando detti periodi di trattamento ai fini del raggiungimento della durata massima di 90 giornate l’anno stabilita dalla vigente normativa.

Si prevede che i Ministeri del lavoro e delle politiche sociali e della salute favoriscano la sottoscrizione di intese tra organizzazioni datoriali e sindacali per l’adozione di linee-guida e procedure concordate ai fini dell’attuazione delle previsioni del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, potendo recepire dette intese con proprio decreto.

Si stabilisce che, entro il 30 novembre 2023, possa essere versato, in quota parte, il contributo di solidarietà previsto dalla legge di bilancio 2023 da parte di determinati soggetti operanti nel settore energetico senza applicazione di sanzioni e interessi.
Sono introdotte, infine, norme per il rinvio del versamento del cosiddetto pay back nelle forniture di dispositivi medici.

Fonte: governo.it

Treviso, focus in prefettura per affrontare un’estate in sicurezza

Treviso, focus in prefettura per affrontare un’estate in sicurezza

Le misure esaminate in sede di comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica

Si è riunito oggi nella prefettura di Treviso il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per affrontare le criticità relative al rafforzamento dei servizi di vigilanza stradale in occasione della stagione estiva e analizzare la sicurezza dell’area cittadina di Piazza Borsa.

Nel corso della riunione è stato disposto il potenziamento del dispositivo di controllo che riguarderà le tratte autostradali della Pedemontana e della Treviso-mare, caratterizzate da un elevato volume di traffico verso alcune delle principali località balneari del Veneto. Obiettivo è dedicare massima attenzione, anche in orari serali e notturni, ai comportamenti scorretti dei conducenti tra cui la guida in stato di alterazione per assunzione di alcool o stupefacenti, l’eccesso di velocità, l’utilizzo di dispositivi elettronici durante la guida e il mancato uso delle cinture di sicurezza.

Nell’area cittadina segnalata saranno ulteriormente potenziati i servizi di vigilanza, attraverso un dispositivo di controllo articolato, tale da assicurare la presenza costante e prolungata delle Forze dell’ordine in chiave preventiva, coadiuvato da nuove installazioni di telecamere lungo il perimetro della proprietà camerale, che andranno ad integrare il già efficace sistema di videosorveglianza presente in zona.

Fonte: Ministero dell’Interno

Più videosorveglianza a Catanzaro

Il sottosegretario Ferro: «Grande attenzione del ministro Matteo Piantedosi sul tema della sicurezza urbana»

Potenziare il controllo del territorio nella città di Catanzaro, con la definizione di progetti di potenziamento e implementazione dei sistemi di videosorveglianza a partire dal quartiere marinaro, con il sostegno finanziario del Ministero dell’Interno. É uno degli impegni emersi nel corso della riunione tenuta in Prefettura a Catanzaro, convocata dal prefetto Enrico Ricci, alla quale hanno preso parte, insieme al sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, i vertici delle forze dell’ordine, i rappresentanti della Regione Calabria, i rappresentanti dell’amministrazione comunale con il sindaco Nicola Fiorita.

«C’è grande attenzione del ministro Matteo Piantedosi sul tema della sicurezza urbana, che si traduce in fatti concreti con il sostegno diretto del Viminale alla realizzazione di sistemi di videosorveglianza e il finanziamento di nuovi progetti di rigenerazione urbana oltre a quelle già finanziate con oltre 15 milioni per Catanzaro», ha detto il sottosegretario Wanda Ferro, che ha auspicato una rapida ed efficace progettazione degli interventi tenendo conto delle indicazioni tecniche e operative provenienti dalle Forze dell’ordine.

Una seconda riunione, sempre presieduta dal prefetto Ricci, si è tenuta invece con il sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro, finalizzata all’accelerazione degli interventi di bonifica dell’area attualmente occupata dall’accampamento rom di Scordovillo.

Nel corso dell’incontro – cui hanno preso parte, oltre alle forze dell’ordine e ai rappresentanti della regione, i rappresentanti di altri enti interessati e di alcune realtà del sociale – si è avviata la definizione di una progettazione che consenta, con un preciso cronoprogramma, di avviare e portare a compimento nei tempi previsti i complessi interventi di bonifica dell’area, attesi da decenni.

Fonte: Ministero dell’Interno