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Decreto lavoro: Istruzioni INPS sullo sgravio contributivo per lavoratori dipendenti

Money in human hands form of dollar bills, Business woman is counting money.

Decreto lavoro – Istruzioni sullo sgravio contributivo per lavoratori dipendenti

Messaggio Inps 24 maggio 2023, n. 1932

L’articolo 39, comma 1, del decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, recante “Misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro” (c.d. decreto Lavoro), ha previsto che: “Per i periodi di paga dal 1° luglio 2023 al 31 dicembre 2023 l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore, determinato ai sensi dall’articolo 1, comma 281, della legge 29 dicembre 2022, n. 197 è incrementato di 4 punti percentuali, senza ulteriori effetti sul rateo di tredicesima. Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche”.

In particolare, l’articolo 1, comma 281, della legge 29 dicembre 2022, n.197 (di seguito, legge di Bilancio 2023), prevede che l’esonero a favore dei lavoratori, introdotto dall’articolo 1, comma 121, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 (di seguito, legge di Bilancio 2022), è riconosciuto per i periodi di paga dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023:

–    nella misura di 2 punti percentuali, a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo mensile di 2.692 euro, maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima;

–    nella misura di 3 punti percentuali, a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo mensile di 1.923 euro, maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima.

Per espressa previsione della norma, resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. Restano esclusi dal beneficio, inoltre, i rapporti di lavoro domestico, in relazione ai quali il quadro normativo in vigore già prevede l’applicazione di aliquote previdenziali in misura ridotta rispetto a quella ordinaria.

Come espressamente indicato dall’articolo 1, comma 281, della legge di Bilancio 2023, l’esonero in commento è riconosciuto “con i medesimi criteri e modalità” previsti per l’esonero di cui all’articolo 1, comma 121, della legge di Bilancio 2022.

Al riguardo, si rammenta che l’Istituto ha fornito indicazioni circa la predetta misura con la circolare n. 43 del 22 marzo 2022 e con il messaggio n. 3499 del 26 settembre 2022, mentre l’esonero di cui all’articolo 1, comma 281, della legge di bilancio 2023, è stato illustrato con la circolare n. 7 del 24 gennaio 2023.

Tanto premesso, con il presente messaggio si forniscono le indicazioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi alla misura di esonero contributivo in oggetto, rinviando, per quanto non espressamente previsto, alle indicazioni contenute nelle circolari e nel messaggio richiamati.

Scarica il messaggio INPS 1932 del 24 maggio 2023

Fonte INPS

La Cooperativa Sociale Zerocento e il nido d’infanzia “Il Piccolo Principe” – Faenza

ll Nido d’Infanzia “Il Piccolo Principe” della Cooperativa Sociale Zerocento è situato nel quartiere popolare di San Rocco a Faenza. Ideato e realizzato dalla Cooperativa, nasce nel 2008 come Centro per l’Infanzia con una progettualità innovativa e sperimentale. Da diversi anni la Zerocento si è specializzata nell’erogazione di servizi educativi per l’infanzia, promuovendo una costante ricerca pedagogica e un alto livello di professionalità. Il Piccolo Principe accoglie 23 bambini di età 3-36 mesi in un’unica sezione.

A seguito dell’alluvione che nei giorni scorsi ha colpito l’Emilia Romagna, il nido d’infanzia è stato distrutto, aggiungendo difficoltà a difficoltà per mamme e papà che devono riprendere il lavoro.

Assiv, per la condivisione del fine, ha così deciso di sostiene la Cooperativa sociale Zerocento per la ricostruzione dell’asilo nido.

Chi volesse contribuire può effettuare un versamento all’Iban IT88H0538713109000035002031 – Causale: Erogazione liberale Piccolo Principe.

Grazie!!

Cassi, Axitea: Novità interessanti del nuovo Codice Contratti Pubblici per un’Impresa di Sicurezza Integrata

Cassi, Axitea: Novità interessanti del nuovo Codice Contratti Pubblici per un’Impresa di Sicurezza Integrata

di Monica Bertolo 

Cassi Axitea Codice Contratti Pubblici

Tra i partecipanti in presenza al Seminario organizzato da ASSIVl’Associazione Italiana Vigilanza e Servizi Fiduciari, sulla “Riforma del Codice dei Contratti Pubblici, tenutosi recentemente a Milano al Palazzo delle Stelline, l’avvocato Monica Cassi, General Counsel di AXITEA SpAche con molta chiarezza presenta le novità particolarmente interessanti del nuovo Codice per un’Impresa che si occupa di Sicurezza Integrata.

“Certamente questo nuovo Codice dei Contratti Pubblici porterà degli impatti importanti – sottolinea l’avvocato Cassi – per quello che riguarda la nostra azienda e in generale per tutte le aziende del settore, soprattutto, a mio parere, su due aspetti particolari del Codice:

  • il tema del subappalto
  • il tema dei raggruppamenti d’impresa.

Cassi illustra bene, nell’intervista che segue, il perché di queste sue affermazioni, ed aggiunge: “Un ultimo aspetto che, secondo me, è molto importante che il legislatore abbia disciplinato in maniera concreta e puntuale, è quello della revisione prezzi”, aspetto sul quale il General Counsel di AXITEA si sofferma.

Buona visione!

In Friuli Venezia Giulia arriva il Security manager

In Friuli Venezia Giulia arriva il Security manager

di Maria Cristina Urbano

Quale scopo si prefigge la norma della Regione in materia di sicurezza


Mi colpisce sempre favorevolmente il ruolo di apripista che le Regioni assumono su temi complessi e delicati, soprattutto quando il legislatore nazionale non mostra alcun interesse per normare gli stessi. Così, ho appreso con grande soddisfazione dell’approvazione della legge regionale del 3 marzo 2023 del Friuli Venezia Giulia che, all’art. 52, comma 2, fa riferimento al “Security manager per le infrastrutture critiche regionali”, conforme alla norma UNI 10459, debitamente certificato.

Si tratta in buona sostanza di una specifica figura professionale che ha il compito di gestire “tutti i rischi di natura dolosa e/o criminosa, colposa o accidentale” riguardanti il perimetro individuato al comma 1 del citato art. 52. 

Nella sua semplicità, e non mi sorprenderebbe se per molti nella sua inintelligibilità, si tratta di una norma rivoluzionaria! Si tratta, in effetti, di una norma che per gli addetti ai lavori è scontata: come dire che la ruota deve essere tonda e non quadrata. Eppure è una disposizione rivoluzionaria perché sino ad oggi, nella maggior parte delle pubbliche amministrazioni che hanno necessità di avvalersi dei servizi di vigilanza armata per garantire la sicurezza nei tribunali, negli ospedali, negli uffici pubblici o aperti al pubblico, ebbene in tutte queste amministrazioni si continua ad impiegare la ruota quadrata…

In soldoni, quale scopo si prefigge la norma della Regione? Di ricorrere preventivamente all’intervento di un professionista in analisi del rischio quando si intende procedere alla predisposizione di un bando di gara per servizi di vigilanza armata. E già, perché ogni struttura, infrastruttura, ufficio pubblico si caratterizza per avere proprie peculiari criticità, da valutarsi in base ad una molteplicità di parametri, che non lo rendono sic et sempliciter assimilabile a strutture similari. Un esempio? Ebbene, non serve un security manager per immaginare che i Tribunali di Roma e Milano si caratterizzano per criticità che non sono certo quelle della Sezione distaccata di Portoferraio. Come un ospedale a Napoli avrà necessità affatto differenti da uno a Brescia. Intuitivo vero? Eppure, ad oggi, strutture che svolgono la stessa tipologia di servizio al cittadino vengono accomunate anche con riferimento al servizio di vigilanza. Senza peraltro che ci si sia preoccupati nemmeno di stilare linee guida che potessero almeno orientare le amministrazioni nella corretta predisposizione dei bandi di gara. Non è questione di lana caprina, perché un bando di gara mal costruito garantirà un servizio di vigilanza poco efficiente e ancor meno efficace. Sempre che non venga prima annullato dal TAR, mi verrebbe da dire, per manifesta incapacità.

Ed ecco, quindi, che il comparto della vigilanza privata, che ASSIV si pregia di rappresentare, coglie nell’iniziativa della Regione Friuli Venezia Giulia il classico raggio di sole tra le nubi. Se una rondine non fa primavera, è pur vero che l’ottimismo è il sale della vita…

D’altro canto, navigando distrattamente sui social dedicati al mondo delle professioni e del business, in questo momento la richiesta di Security manager è residuale, molti posti vacanti in località asiatiche, uno o due in Italia.

Ma allora chi è che sbaglia? La Regione Friuli Venezia Giulia che ha voluto imporre una misura superflua? O le aziende pubbliche e private che, ad esclusione di pochi seppur importanti casi, non sentono il bisogno di affidarsi a figure professionali competenti in materia di analisi del rischio? Eppure la legislazione vigente impone obblighi stringenti in materia di safety e security (le due facce della stessa medaglia) a tutela dei propri dipendenti. Il Security manager è la figura di riferimento per l’organizzazione, la gestione e l’assunzione di responsabilità della sicurezza di un’azienda.

La mia personale risposta a questa domanda è che la sicurezza è una cosa seria. È un costo quando è percepita solo come un obbligo tra i tanti, e in questi casi lo diventa davvero solo un costo, perché pensata male e garantita peggio. Ma se ci soffermiamo un attimo a considerare che la sicurezza costituisce uno dei presupposti per il normale svolgimento della vita in una società complessa come la nostra, che in quanto tale è un diritto costituzionalmente garantito, e che pur trattandosi di un bene immateriale ha risvolti quotidiani più che materiali, ebbene forse possiamo valutare appieno il valore intrinseco dell’iniziativa del Friuli Venezia Giulia. Il nostro auspicio è che questa rappresenti il primo passo verso una nuova consapevolezza.

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