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Istat: la fiducia dei consumatori e delle imprese a marzo 2023

Istat: la fiducia dei consumatori e delle imprese a marzo 2023

Il clima di fiducia delle imprese torna ad aumentare dopo la stabilità registrata lo scorso mese. L’aumento dell’indice è trainato dall’industria e, in misura minore, dai servizi.
Il clima di fiducia dei consumatori cresce per il secondo mese consecutivo. La dinamica positiva dell’indice di fiducia è la sintesi di valutazioni in deciso miglioramento sulla situazione economica generale e su quella corrente e di opinioni improntate alla cautela sul quadro personale e futuro.

Scarica la nota ISTAT

Fonte: ISTAT

Servizi straordinari di vigilanza e controllo a Ravenna

Servizi straordinari di vigilanza e controllo a Ravenna

Disposti dalla prefettura a seguito della direttiva del ministro dell’Interno sulla sicurezza nelle stazioni ferroviarie

Servizi straordinari di vigilanza e controllo del territorio si sono svolti nei giorni scorsi a Ravenna presso la stazione ferroviaria, le aree adiacenti a viale Farini e la zona dei giardini Speyer. 

Le operazioni  – che hanno visto coinvolte tutte le forze di polizia, la polizia locale, l’Ispettorato del lavoro ed Ausl Romagna – sono state decise in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto, Castrese De Rosa.

Le attività hanno portato, tra le altre cose, all’identificazione di circa 100 persone e all’emissione di due decreti di espulsione.

«Si tratta – ha dichiarato il prefetto – di interventi disposti a seguito della recente direttiva del ministro dell’Interno per rafforzare i controlli in aree sensibili come le stazioni ferroviarie».

I servizi saranno ripetuti anche nelle prossime settimane per contrastare fenomeni di illegalità e spaccio di stupefacenti. 
«Con queste operazioni vogliamo aumentare la presenza delle Forze dell’ordine sul territorio con servizi mirati e congiunti insieme alla Polizia Locale, all’Ispettorato del lavoro ed alla Ausl, sia a scopo preventivo che repressivo ed aumentare la percezione di sicurezza nei cittadini. Per questo è nostra intenzione riproporre questi interventi ad alto impatto sia nelle aree prospicenti la stazione ferroviaria che in altri luoghi dove ne rileviamo la necessità», ha concluso il titolare del palazzo del Governo.

Fonte: Ministero dell’Interno

De Simone nominato DG di pubblica sicurezza

De Simone nominato DG di pubblica sicurezza

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 28 marzo us, ha deliberato, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, la nomina a dirigente generale di pubblica sicurezza del dirigente superiore della Polizia di Stato, dott. Enrico De Simone.

Fonte: governo.it

Codice dei Contratti pubblici: approvato dal CdM il testo definitivo

Codice dei Contratti pubblici: approvato dal CdM il testo definitivo

Il Consiglio dei ministri, su proposta della Presidente Giorgia Meloni e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, ha approvato con modifiche, in esame definitivo, un decreto legislativo recante il Codice dei contratti pubblici, in attuazione dell’articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78.
Il testo tiene conto dei pareri espressi dalla Conferenza unificata e dalle competenti Commissioni parlamentari (governo.it).

Il nuovo Codice ha il pregio di procedere nella direzione della semplificazione, sburocratizzazione delle procedure e liberalizzazione. Uno strumento che mette in grado istituzioni e imprese di lavorare con celerità per fornire beni e servizi ai cittadini.

Per fare una gara si risparmieranno dai sei mesi ad un anno, grazie innanzitutto alla digitalizzazione delle procedure (in vigore dal 1°gennaio 2024). Una banca dati degli appalti conterrà le informazioni relative alle imprese, una sorta di carta d’identità digitale, consultabile sempre, senza che sia necessario per chi partecipa alle gare presentare di volta in volta plichi di documentazione, con notevoli risparmi di costi e soprattutto di carta. Una norma apprezzabile anche sotto il profilo ambientale. Soggetti appaltanti, ma anche imprese e cittadini avranno disponibili on line i dati per garantire trasparenza. 

Con la liberalizzazione degli appalti sottosoglia e cioè fino a 5,3 milioni di euro le stazioni appaltanti potranno decidere di attivare procedure negoziate o affidamenti diretti, rispettando il principio della rotazione. Per gli appalti fino a 500 mila euro, allo stesso modo, le piccole stazioni appaltanti potranno procedere direttamente senza passare per le stazioni appaltanti qualificate. Taglio dei tempi notevole soprattutto per quei piccoli comuni che debbano procedere a lavori di lieve entità che hanno tanta importanza per la vivibilità dei luoghi e il benessere delle proprie comunità. 

Rivive l’appalto integrato: il contratto potrà quindi avere come oggetto la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori sulla base di un progetto di fattibilità tecnico-economica approvato. Inoltre, per garantire la conclusione dei lavori, si potrà procedere anche al subappalto cosiddetto a cascata, senza limiti.
Nessuna paura per la “firma”: niente colpa grave per i funzionari e i dirigenti degli enti pubblici se avranno agito sulla base della giurisprudenza o dei pareri dell’autorità.

Tutele simili per la delicata questione dell’illecito professionale. Nella riformulazione del codice si è proceduto ad una razionalizzazione e semplificazione delle cause di esclusione, anche attraverso una maggiore tipizzazione delle fattispecie. In particolare, per alcuni tipi di reato, l’illecito professionale può essere fatto valere solo a seguito di condanna definitiva, condanna di primo grado o in presenza di misure cautelari. 

Una importante innovazione riguarda poi l’introduzione della figura del dissenso costruttivo per superare gli stop degli appalti quando è coinvolta una pluralità di soggetti. In sede di conferenza di servizi l’ente che esprime il proprio no, non solo dovrà motivare, ma soprattutto fornire una soluzione alternativa. Anche la valutazione dell’interesse archeologico, il cui iter, spesso lungo e articolato, rischia di frenare gli appalti, dovrà essere svolta contestualmente alle procedure di approvazione del progetto, in modo da non incidere sul cronoprogramma dell’opera. 

Infine, ma non ultima, la salvaguardia del “made in Italy”: tra i criteri di valutazione dell’offerta è previsto come premiale il valore percentuale dei prodotti originari italiani o dei paesi UE, rispetto al totale. Una tutela per le forniture italiane ed europee dalla concorrenza sleale di Paesi terzi. Le stazioni appaltanti possono indicare anche i criteri di approvvigionamento dei materiali per rispondere ai più elevati standard di qualità.  Tra i criteri premiali la valorizzazione delle imprese, che abbiano sede nel territorio interessato dall’opera (mit.gov.it).

Scarica il testo del decreto

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