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Firenze: contributi a fondo perduto per la sicurezza delle PMI

A Firenze torna nel 2026 il bando “Negozi Sicuri”, promosso da Camera di Commercio di Firenze, Comune di Firenze e Città Metropolitana di Firenze, a sostegFirenze: contributi a fondo perduto per la sicurezza delle PMIno degli investimenti in sicurezza delle micro, piccole e medie imprese.

Il contributo prevede una copertura fino al 50% dFirenze: contributi a fondo perduto per la sicurezza delle PMIelle spese per l’installazione di sistemi di allarme, videosorveglianza e dispositivi anti-intrusione, oltre agli interventi di ripristino dei danni causati da atti criminosi.

Le domande potranno essere presentate dal 9 aprile 2026, con procedura a sportello fino ad esaurimento fondi.

👉 Fonte: https://www.firenzedintorni.it/it/articolo/36545/firenze-contributi-a-fondo-perduto-per-rafforzare-la-sicurezza-delle-piccole-imprese-bando-camera-di-commercio-e-comune-copertura-del-50-delle-spese-per-allarmi-videosorveglianza-e-riparazioni-dei-danni-domande-dal-9-aprile-2026.html

Min. Interno: Più sicurezza a La Spezia, siglato il protocollo “Mille occhi sulle città”

La prefettura rafforza la rete tra istituzioni, Forze dell’ordine e vigilanza privata

Rafforzare la collaborazione tra istituzioni, Forze dell’ordine e vigilanza privata, migliorando la capacità di osservazione del territorio e la segnalazione tempestiva di situazioni rilevanti per l’ordine pubblico: sono questi gli obiettivi alla base del protocollo d’intesa “Mille occhi sulle città”, sottoscritto oggi a La Spezia.

Il documento, siglato dal prefetto Andrea Cantadori con il sindaco Pierluigi Peracchini, i rappresentanti delle Forze di polizia e quelli degli istituti di vigilanza della provincia, si inserisce tra gli strumenti di sicurezza integrata con la finalità di rendere più efficace la prevenzione e il contrasto dei fenomeni illeciti.

Un ruolo importante è affidato alle guardie particolari giurate che, durante i servizi quotidiani, svolgono attività di monitoraggio e raccolta di informazioni utili per le Forze di polizia. Le segnalazioni potranno essere trasmesse alle centrali operative anche attraverso il Numero Unico di Emergenza 112, nei casi più urgenti. Allo stesso modo, in un’ottica di stretta collaborazione, queste ultime potranno condividere eventuali problematiche anche con gli istituti di vigilanza privata, per consentire il loro intervento.

L’intesa si applica attualmente a La Spezia, con la possibilità di estendere l’iniziativa anche ad altri comuni della provincia.

Fonte: Ministero dell’Interno

Sicurezza urbana: tecnologie e vigilanza privata rafforzano il modello “Mille occhi sulla città”

Il recente rinnovo del protocollo “Mille occhi sulla città” nel territorio della Spezia rappresenta un ulteriore passo avanti nel consolidamento del modello di sicurezza integrata tra pubblico e privato, confermando il ruolo sempre più centrale degli istituti di vigilanza privata nel presidio del territorio.

L’iniziativa, promossa a livello locale dalla Prefettura in collaborazione con le amministrazioni e le forze di polizia, si inserisce nel solco di un progetto nazionale avviato dal Ministero dell’Interno nel 2010, che mira a valorizzare il contributo della vigilanza privata quale componente complementare del sistema di sicurezza pubblica.


Il ruolo strategico della vigilanza privata

Nel quadro del protocollo, gli operatori degli istituti di vigilanza assumono una funzione di osservazione qualificata sul territorio. Durante lo svolgimento dei servizi, le guardie giurate sono chiamate a:

  • rilevare situazioni anomale o potenzialmente pericolose
  • segnalare tempestivamente eventi alle forze dell’ordine
  • contribuire alla prevenzione attraverso una presenza capillare

Si tratta di un’attività che non si sovrappone alle competenze delle forze di polizia, ma le integra, rafforzando la capacità complessiva di controllo e risposta.


Tecnologie e sicurezza: un’integrazione sempre più stretta

Uno degli elementi di maggiore rilievo del recente aggiornamento è l’integrazione con sistemi tecnologici avanzati, tra cui:

  • reti di videosorveglianza urbana
  • sistemi digitali di comunicazione tra centrali operative
  • strumenti di monitoraggio evoluti

Questa sinergia tra presenza fisica e tecnologie consente di aumentare significativamente l’efficacia delle attività di prevenzione e di migliorare la qualità delle informazioni trasmesse alle autorità competenti.


Verso un modello di sicurezza integrata

Il rafforzamento del protocollo evidenzia un principio ormai consolidato: la sicurezza urbana è il risultato di una collaborazione strutturata tra attori pubblici e privati.

In questo contesto, la vigilanza privata:

  • amplia la copertura territoriale
  • contribuisce alla tempestività degli interventi
  • favorisce una lettura più dinamica dei fenomeni urbani

Il modello “Mille occhi sulla città” si configura quindi come uno strumento operativo che valorizza competenze, presenza e capacità organizzativa degli istituti di vigilanza, inserendoli in un sistema coordinato e regolato.


Le prospettive per il settore

Esperienze come quella della Spezia confermano come il settore della vigilanza privata sia sempre più chiamato a svolgere un ruolo attivo nelle politiche di sicurezza urbana.

Per gli operatori del comparto, ciò comporta:

  • un’evoluzione delle competenze professionali
  • un rafforzamento delle centrali operative
  • una crescente integrazione con le istituzioni

In questo scenario, il contributo della vigilanza privata non è solo operativo, ma anche strategico, nell’ambito di un sistema di sicurezza moderno, partecipato e tecnologicamente avanzato.


Il ruolo di ASSIV

In qualità di associazione di riferimento del settore, ASSIV continua a promuovere modelli di collaborazione pubblico-privato che valorizzino il ruolo delle imprese di vigilanza e ne riconoscano la funzione nell’ambito della sicurezza integrata.

Il protocollo “Mille occhi sulla città” rappresenta un esempio concreto di questa visione, che pone al centro professionalità, coordinamento e innovazione.

Fonte: https://www.cittadellaspezia.com/2026/03/25/sicurezza-in-citta-nuove-tecnologie-e-istituti-di-vigilanza-rafforzano-il-protocollo-mille-occhi-sulla-citta-646609/

Intelligenza artificiale: il Consiglio UE punta alla semplificazione delle regole

Il 13 marzo 2026 il Consiglio dell’Unione europea ha adottato la propria posizione negoziale su una proposta di revisione dell’attuale quadro normativo in materia di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di semplificarne l’applicazione e ridurre gli oneri per le imprese.

La proposta si inserisce nel solco dell’Artificial Intelligence Act, senza modificarne l’impianto generale basato sul rischio, ma introducendo correttivi volti a migliorarne l’attuazione pratica.


Un intervento di “semplificazione” normativa

L’iniziativa rientra nel più ampio pacchetto europeo di semplificazione legislativa (“Omnibus”) e mira a rendere il quadro regolatorio più sostenibile per il tessuto economico, in particolare per le piccole e medie imprese.

Tra gli obiettivi dichiarati:

  • riduzione degli oneri amministrativi
  • maggiore chiarezza applicativa
  • uniformità tra gli Stati membri
  • rafforzamento della competitività europea nel settore dell’IA

Non si tratta quindi di una deregolamentazione, bensì di un adattamento operativo delle norme esistenti. (Consiglio dell’Unione Europea)


Slittamento delle scadenze per i sistemi ad alto rischio

Uno degli elementi più rilevanti riguarda la revisione delle tempistiche di applicazione.

Il Consiglio propone di posticipare l’entrata in vigore degli obblighi per i sistemi di intelligenza artificiale classificati come “ad alto rischio”, al fine di consentire a imprese e autorità di vigilanza un adeguamento più graduale.

La proposta prevede un possibile rinvio fino a circa 16 mesi, legato anche alla disponibilità degli standard tecnici necessari. (Consiglio dell’Unione Europea)


Riduzione degli obblighi per le imprese

La proposta introduce misure volte a semplificare gli adempimenti, tra cui:

  • alleggerimento della documentazione tecnica
  • riduzione delle duplicazioni normative
  • maggiore proporzionalità degli obblighi in funzione della dimensione aziendale

Particolare attenzione è riservata alle PMI, per le quali si prevede un approccio più flessibile.


Rafforzamento dei divieti su usi critici

Accanto alla semplificazione, il Consiglio propone anche un rafforzamento di alcuni divieti, con particolare riferimento agli utilizzi più sensibili dell’intelligenza artificiale.

Tra questi, viene evidenziata l’attenzione verso i sistemi in grado di generare contenuti manipolati o lesivi della dignità della persona, come i deepfake non consensuali. (Bluesky Social)


Prossimi passaggi

La posizione del Consiglio rappresenta una fase intermedia del processo legislativo.

Seguiranno ora i negoziati con il Parlamento europeo, al termine dei quali verrà definito il testo definitivo della revisione.


Fonte

👉 Leggi il comunicato ufficiale del Consiglio UE


Conclusioni

L’intervento del Consiglio UE conferma la volontà di mantenere un quadro regolatorio rigoroso sull’intelligenza artificiale, ma al tempo stesso più aderente alle esigenze operative delle imprese.

Documenti utili

Progetto di regolamento sulla semplificazione dell’attuazione delle norme armonizzate in materia di IA (Manuale digitale sull’IA), mandato negoziale del Consiglio, 13 marzo 2026 

Regolamento sulla semplificazione dell’attuazione delle norme armonizzate in materia di intelligenza artificiale (Manuale digitale sull’IA), proposta della Commissione, 17 novembre 2025 

Semplificazione delle norme UE (informazioni di base)

Legge sull’intelligenza artificiale (informazioni di base)