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Security marittima nei porti italiani: prevenzione, normativa e tecnologia al centro del Punto Podcast ASSIV

In occasione di Sicurezza 2025 – Fiera Milano, ASSIV ha registrato una nuova puntata del Punto Podcast ASSIV dedicata alla security marittima, settore strategico per la protezione delle infrastrutture portuali e dei flussi passeggeri.

Ospite dell’episodio è l’ing. Maurizio Anrico, Direttore Tecnico ex DM 269/2010 e Senior Security Manager di Vigili dell’Ordine, che ha illustrato modelli operativi, quadro normativo e innovazioni tecnologiche applicate alla sicurezza nei porti italiani.

Security marittima: dai contesti internazionali ai porti italiani

L’analisi parte da scenari complessi come il Golfo di Aden e il Golfo di Guinea, per concentrarsi poi sul sistema portuale italiano, caratterizzato da:

  • elevati flussi turistici e crocieristici
  • traffico traghetti e passeggeri
  • diversità strutturali tra scali
  • necessità di prevenzione quotidiana delle vulnerabilità

L’obiettivo non è solo reagire al rischio, ma costruire un modello di sicurezza preventiva nei porti.

DM 154/2009 e Codice ISPS: il quadro normativo della sicurezza portuale

Elemento centrale della puntata è l’applicazione coerente del DM 154/2009 e del Codice ISPS, fondamentali per garantire standard omogenei di sicurezza marittima.

Le differenze operative tra porto e porto incidono sia sull’organizzazione dei servizi sia sulla percezione di sicurezza dei passeggeri. Per questo è essenziale un approccio tecnico qualificato e adattabile ai diversi contesti.

Formazione delle GPG e figure apicali nella security marittima

Il cuore del modello illustrato riguarda la selezione e la formazione continua delle Guardie Particolari Giurate (GPG).

Centinaia di operatori certificati in ambito marittimo operano con il supporto di figure qualificate come:

  • Direttori Tecnici
  • Security Manager
  • PFSO (Port Facility Security Officer)

La professionalità degli operatori, unita alla collaborazione con la Polizia di Frontiera, rappresenta un fattore determinante per la protezione dei porti italiani.

Tecnologia e intelligenza artificiale nei controlli portuali

La puntata affronta anche il ruolo delle tecnologie di sicurezza:

  • scanner RX di nuova generazione
  • sistemi dual view
  • intelligenza artificiale integrata

Questi strumenti supportano le GPG nel controllo di migliaia di bagagli, migliorando l’individuazione di oggetti non consentiti e riducendo i tempi di attesa, senza compromettere i livelli di sicurezza.

L’episodio offre esempi concreti, tra cui l’aneddoto del passeggero “troppo armato per sentirsi sicuro”, che evidenzia quanto competenza e capacità valutativa siano decisive anche nelle situazioni apparentemente ordinarie.


Il Punto Podcast ASSIV continua così a offrire un contributo qualificato al dibattito professionale, valorizzando le esperienze degli operatori e promuovendo una cultura della sicurezza fondata

Buona visione!

Body cam e protezione dei dati: il Garante boccia il progetto della Polizia locale di Pescara

Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere negativo sulla valutazione di impatto (DPIA) presentata dal Comune di Pescara per l’utilizzo delle body cam da parte della Polizia locale.

Secondo l’Autorità, il progetto presentava criticità rilevanti sotto il profilo della sicurezza del trattamento e della protezione dei dati personali, in particolare con riferimento alla gestione delle informazioni da parte del fornitore tecnologico e al possibile trasferimento di dati verso Paesi extra UE.

Il provvedimento richiama l’esigenza di garantire piena conformità alla normativa europea e nazionale applicabile ai trattamenti effettuati per finalità di prevenzione e repressione dei reati, nonché di assicurare adeguate misure tecniche e organizzative a tutela dei diritti degli interessati.

In un contesto di crescente digitalizzazione delle attività di controllo del territorio, il rispetto delle regole in materia di protezione dei dati si conferma elemento centrale nella progettazione e gestione degli strumenti tecnologici a supporto della sicurezza.

Scuole più sicure nel IV Municipio di Roma grazie alla vigilanza privata a costo zero

Nel IV Municipio di Roma è stato avviato un progetto volto a rafforzare la sicurezza degli edifici scolastici attraverso l’attivazione di servizi di vigilanza privata nelle ore notturne, con l’obiettivo di prevenire atti vandalici e intrusioni.

L’iniziativa è stata formalizzata tramite un protocollo di collaborazione con Italpol Vigilanza S.p.A., istituto di vigilanza incaricato di garantire il presidio delle strutture scolastiche interessate. Il progetto si distingue per l’assenza di costi aggiuntivi a carico dell’Amministrazione municipale.

La presenza di professionisti della vigilanza privata rappresenta un importante strumento di prevenzione e deterrenza, contribuendo alla tutela del patrimonio scolastico e al rafforzamento della sicurezza urbana.

L’esperienza del IV Municipio conferma il ruolo strategico della vigilanza privata quale componente integrata del sistema di sicurezza del territorio, in grado di collaborare con le istituzioni locali per rispondere in modo concreto alle esigenze della collettività.

Fonte: Abitare a Roma – “Scuole sicure nel IV Municipio: vigilanza privata contro i vandali a costo zero”
https://abitarearoma.it/scuole-sicure-nel-iv-municipio-vigilanza-privata-contro-i-vandali-a-costo-zero/

Art. 4 Statuto dei Lavoratori e GPS: indicazioni operative per le aziende del settore vigilanza

Con nota prot. n. 1511 del 2026, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro è intervenuto in merito all’installazione dei sistemi di geolocalizzazione sulle guardie particolari giurate, in relazione a quanto previsto dal Decreto Ministeriale n. 269/2010.

L’Ispettorato ha chiarito che tali dispositivi non possono essere considerati strumenti necessari alla prestazione lavorativa ai sensi dell’art. 4 della Legge n. 300 del 1970.

Ne consegue che l’installazione dei sistemi GPS resta soggetta alla procedura prevista dall’art. 4, comma 1, dello Statuto dei lavoratori, ossia accordo sindacale o autorizzazione dell’Ispettorato territoriale competente.