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ADAPT: Corso di formazione Appalti pubblici e contrattazione collettiva: profili pratici e operativi – 18 febbraio 2026 ore 10:00 – 13:00

Gli appalti pubblici stanno diventando uno dei terreni più delicati per le imprese: nuove regole, controlli più stringenti, responsabilità lungo tutta la filiera e un contenzioso in crescita.


Oggi non basta più “applicare un CCNL”: bisogna saper dimostrare, documentare e difendere le scelte contrattuali in modo giuridicamente solido.

Per questo ADAPT ha organizzato il corso:

👨‍🏫 Appalti pubblici e contrattazione collettiva: profili pratici e operativi

📆 Quando: 18 febbraio 2026 | 🕙 10.00 – 13.00

Un appuntamento pensato per chi lavora concretamente con appalti e subappalti e vuole ridurre rischi ispettivi e contenziosi. Il percorso affronta in chiave operativa i nodi più critici: corretta individuazione del CCNL, equivalenza economica e normativa, dumping contrattuale, clausole sociali e gestione dei cambi appalto, con attenzione ai settori più esposti come edilizia, multiservizi e ristorazione collettiva.

Durante l’incontro verranno analizzate fonti istituzionali, prassi e casi concreti per fornire strumenti immediatamente utilizzabili in azienda e nelle attività di consulenza.

Un’occasione utile per HR, uffici legali, consulenti del lavoro e imprese coinvolte negli appalti pubblici che vogliono prevenire errori costosi e rafforzare la compliance.Quota: 350 € + IVA (-25% per i Soci ADAPT)

Maggiori informazioni e iscrizione al seguente link

ICMQ: Percorso formativo modulare – L’Intelligenza Artificiale che conta davvero: regole, strumenti e casi reali per aziende e istituti di vigilanza nell’era del AI Act

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: OLTRE L’ALGORITMO; INTRODUZIONE E ANALISI DELL’AI ACT COME FONDAMENTALE DELLA NUOVA ERA REGOLATORIA 09 Marzo 2026 | 9:00 – 13:00| Modulo A
AI DI FRONTIERA: GESTIONE DOCUMENTALE, PRIVACY E CASI D’USO ( VIDEOSORVEGLIANZA, GEOLOCALIZZAZIONE E TECNOLOGIE AVANZATE ) 16 e 20 Marzo 2026 | 9:00 – 13:00| Modulo B
AI ACT E DRONI NELLA VIGILANZA: ADEMPIMENTI, TECNOLOGIE E BEST PRACTICE PER GLI ISTITUTI DI VIGILANZA 23 Marzo 2026 | 9:00 – 13:00| Modulo C *I corsi possono essere svolti anche singolarmente 

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: OLTRE L’ALGORITMO Un percorso essenziale per comprendere l’Intelligenza Artificiale tra potenzialità e rischi, con un focus operativo sul nuovo Regolamento UE (AI Act). I partecipanti impareranno a mappare ruoli e responsabilità, distinguendo le pratiche vietate e gestire correttamente i sistemi ad alto rischio e gli obblighi di trasparenza. Dalla teoria alla conformità normativa, verranno fornite le basi necessarie per governare l’innovazione in modo etico, sicuro e legalmente protetto. Il corso esamina con particolare attenzione l’intelligenza artificiale applicata a tecnologie avanzate di sorveglianza , quali la videosorveglianza, la biometria, la geolocalizzazione e l’impiego dei droni in generale e, in particolare, per gli istituti di vigilanza. AI DI FRONTIERA: 

Dalla Teoria alla Compliance Operativa: Il percorso formativo è progettato per fornire gli strumenti necessari a navigare l’intersezione tra il nuovo Regolamento UE sull’Intelligenza Artificiale ( AI Act ) e il GDPR. L’obiettivo è trasformare obblighi complessi in flussi di lavoro documentali e tecnici sostenibili, anche con un focus particolare per le tecnologie di sorveglianza.

AI ACT E DRONI NELLA VIGILANZA: Un modulo pratico dedicato agli istituti di vigilanza per affrontare gli adempimenti imminenti dell’AI Act, integrando la conformità al GDPR e alla Direttiva NIS2 sulla cybersicurezza nel settore degli istituti di vigilanza e dei suoi clienti. I partecipanti impareranno a gestire droni (UAV/UGV), biometria, geolocalizzazione, videoanalisi e centrali operative evolute, acquisendo il know-how per il censimento dei sistemi e la valutazione integrata dei rischi (FRIA e DPIA), con l’obiettivo di trasformare l’innovazione tecnologica e la sensoristica d’avanguardia in servizi di sorveglianza sicuri, legali e protetti da minacce informatiche o utilizzi illeciti.

Per tutti i professionisti che si iscriveranno a due o più corsi, verrà applicata la tariffa PROMO PIU’ CORSI indicata in locandina. 

Verrà rilasciato un attestato di frequenza e saranno riconosciuti 4 crediti formativi per i moduli A – C e 8 crediti formativi per il modulo B,  validi per il mantenimento della certificazione Professionisti della Security UNI 10459, al superamento del test di valutazione.

Maggiori informazioni e scheda di iscrizione al seguente link


Sicurezza, dopo il decreto ora servono i fatti (Huffington Post)

Una visione della sicurezza urbana che torna a concentrarsi sui reati predatori e sulle minacce ai servizi essenziali, riconoscendo la necessità di strumenti più efficaci di prevenzione e repressione

Il pacchetto sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri il 5 febbraio 2026, composto da un decreto-legge immediatamente operativo e da un disegno di legge di accompagnamento, introduce una serie di misure che incidono in modo diretto sulla sicurezza urbana e sulla protezione dei servizi essenziali.  

Tra le novità di maggiore impatto vi è il ripristino della procedibilità d’ufficio per il furto con destrezza in presenza di specifiche aggravanti, un profilo che avevamo già messo in evidenza in un precedente contributo pubblicato su HuffPost a commento della proposta di legge C. 2740, a prima firma dell’on. Marianna Ricciardi, dedicato al tema della sicurezza urbana. La scelta segna un cambio di impostazione rilevante rispetto al passato, quando l’efficacia dell’azione penale era spesso subordinata alla presentazione della querela da parte della vittima. Nei contesti urbani, tuttavia, il furto con destrezza assume frequentemente carattere seriale e organizzato, colpendo documenti di identità, strumenti di pagamento, dispositivi elettronici e beni di valore, con effetti che vanno ben oltre il singolo episodio.

La procedibilità d’ufficio consente ora un intervento più tempestivo e strutturato da parte delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria, riducendo le aree di impunità e rafforzando il contrasto a forme di microcriminalità che incidono in modo significativo sulla percezione di sicurezza nelle città e nei luoghi ad alta frequentazione, spesso presidiati anche da operatori della vigilanza privata.

Ancora più diretto è l’impatto delle nuove disposizioni sugli assalti ai portavalori. L’articolo 3 del decreto-legge chiarisce che per trasporto valori si intende l’attività svolta tramite veicoli adibiti al trasporto professionale di valori, nonché i locali attrezzati per il deposito e la custodia degli stessi, qualificando tali ambiti come obiettivi di particolare rilevanza per la sicurezza pubblica. L’introduzione di una specifica fattispecie di rapina aggravata commessa da un gruppo organizzato, accompagnata da un sensibile inasprimento delle pene e dall’estensione degli strumenti repressivi e patrimoniali, rappresenta il riconoscimento normativo di un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto caratteristiche sempre più violente e militarizzate.

Gli assalti ai mezzi di trasporto valori non mettono a rischio soltanto gli operatori coinvolti, ma producono effetti di destabilizzazione sull’intero territorio attraversato, con potenziali ricadute sulla sicurezza collettiva e sull’operatività di infrastrutture strategiche. Il rafforzamento del quadro sanzionatorio risponde quindi a un’esigenza concreta di tutela del personale, delle imprese del settore e dei cittadini.

Nel complesso, il pacchetto sicurezza 2026 propone una visione della sicurezza urbana che torna a concentrarsi sui reati predatori e sulle minacce ai servizi essenziali, riconoscendo la necessità di strumenti più efficaci di prevenzione e repressione. In questo quadro si inserisce anche l’articolo 6 del decreto-legge, che rafforza e stabilizza le risorse destinate alla sicurezza urbana e al presidio del territorio, potenziando la capacità operativa degli enti locali e delle forze di polizia.

La sfida, ora, sarà tradurre questo impianto normativo in prassi operative coerenti, capaci di valorizzare il ruolo di tutti gli attori coinvolti, pubblici e privati, nel presidio quotidiano della legalità.

Leggi l’articolo sull’Huffington Post

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