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Il Tribunale di Genova blinda il CCNL Vigilanza Privata come unico contratto leader del comparto.

La recente sentenza n. 2813/2024 emessa dal Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, pubblicata in data 19 marzo 2026, offre un quadro interpretativo di fondamentale importanza per le imprese che operano nel settore della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza.

In tale pronuncia, infatti, il Tribunale genovese, in funzione di giudice del reclamo ex art. 28 L. 300/1970 contro un decreto di accoglimento emesso nella prima fase di un procedimento instaurato per condotta antisindacale, riafferma con eccezionale chiarezza i criteri rigorosi che presiedono alla misurazione della rappresentatività comparata dei contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL), e  ha riconosciuto il CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari (ora denominato CCNL Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza) come contratto leader della categoria.

La vicenda scaturisce dal tentativo unilaterale di un’azienda di abbandonare le trattative in corso con le sigle sindacali maggioritarie per applicare improvvisamente un altro CCNL, sottoscritto da un’unica sigla sindacale, sottoscrivendo contestualmente un accordo di prossimità ex art. 8 del D.L. 138/2011.

Il Tribunale di Genova, rigettando l’opposizione della società datrice di lavoro e confermando integralmente il decreto di prime cure,  aderendo all’interpretazione fornita dal giudice del primo grado, ha ravvisato gli estremi dell’antisindacalità della condotta perpetrata dall’azienda per due ordini di motivi: la violazione insanabile degli obblighi di informazione e consultazione sindacale previsti dal d.lgs. n. 25/2007, aggravata dall’avvenuta estromissione del sindacato maggioritario in costanza di una trattativa formalizzata, e il difetto assoluto di legittimazione in capo al sindacato firmatario del contratto di prossimità per carenza del requisito legale della maggiore rappresentatività comparata.

Il passaggio cardine della pronuncia in esame risiede nell’analisi stringente compiuta dal Giudice sulla nozione di “sindacato comparativamente più rappresentativo”. Richiamando autorevole giurisprudenza amministrativa e di merito, la sentenza sottolinea come l’avverbio “comparativamente” introduca una rigida valutazione selettiva e un confronto ponderato tra le effettive capacità rappresentative delle diverse associazioni, isolando l’unica sigla (o blocco di sigle) che dimostri la preminenza assoluta nel settore.

I giudici liguri hanno basato tale scrutinio su dati oggettivi ed evidenze statistiche ufficiali fornite dal CNEL e dal Ministero del Lavoro, tracciando un divario inequivocabile tra il CCNL leader del comparto (ossia il CCNL sottoscritto da ASSIV) e i contratti alternativi non leader.

A fronte di tale sproporzione, il Tribunale ha accertato che l’altra sigla sindacale coinvolta “in sostituzione” possedeva una consistenza associativa (circa 150.000 iscritti complessivi a livello nazionale nei vari comparti) pari ad appena il 20% dell’Organizzazione sindacale pretermessa, evidenziando inoltre una presenza nettamente inferiore in tutti gli organismi istituzionali partecipativi (INPS, CNEL, Ispettorati del Lavoro).

Da questa rigorosa mappatura della rappresentatività discende l’inevitabile caducazione dell’accordo di prossimità, conformemente con quanto previsto dalla normativa (art. 8 della Legge n. 148/2011) che subordina l’efficacia erga omnes dei contratti di prossimità alla sottoscrizione da parte di associazioni dei lavoratori “comparativamente più rappresentative sul piano nazionale”.

La stipula di un’intesa peggiorativa con un soggetto privo di tale requisito non solo priva l’accordo di qualsiasi valore legale ed efficacia sanante, ma, come lucidamente evidenziato in sentenza, integra un’illegittima forma di sostegno datoriale ad altra organizzazione sindacale.

Per il comparto della Vigilanza Privata e dei Servizi di Sicurezza, questa pronuncia rappresenta un successo politico e giuridico di prima grandezza. Essa certifica l’efficacia e la bontà del percorso di regolamentazione del mercato e di qualificazione dell’offerta portato avanti da ASSIV anche attraverso il CCNL Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza, che si conferma, come certificato anche dalla recentissima pronuncia oggi commentata, l’unico standard contrattuale leader per la categoria.

L’adozione del contratto leader rappresenta infatti un presidio di legalità e di contrasto al dumping salariale, garantendo univoci standard di mercato e assicurando tutele economiche e normative capaci di valorizzare la professionalità degli operatori e di favorire un clima di stabilità e coesione all’interno delle aziende del settore.

Ne consegue che l’applicazione di altri contratti collettivi non rappresentativi, sottoscritti da sigle minoritarie, continua a rappresentare per le aziende un rischio concreto, esponendole al contenzioso per condotta antisindacale, a una drastica perdita di competitività sul mercato, a forti penalizzazioni nelle procedure di appalto e all’innesco di una spirale di contenziosi individuali e collettivi.

Scarica la sentenza n. 2813/2024 del Tribunale di Genova

Antonio Lamberti, Avvocato giuslavorista e Dottore di ricerca in diritto del lavoro – Università degli studi di Siena

Il Nuovo Quotidiano di Puglia approfondisce ASSIV incontra la politica: il podcast che dà spazio al confronto

La rassegna stampa dedicata a “ASSIV incontra la politica” continua ad arricchirsi con una nuova pubblicazione. Dopo gli approfondimenti apparsi su la Repubblica Roma, Il Tempo, Leggo Roma e Milano, Corriere Adriatico, Il Mattino, Il Messaggero e Il Gazzettino, anche il Nuovo Quotidiano di Puglia – edizione Lecce dedica un ampio spazio al format promosso da ASSIV.

L’articolo propone una riflessione sul modo in cui oggi si comunica la sicurezza, evidenziando come temi complessi e strategici richiedano tempi e strumenti capaci di favorire il confronto e l’approfondimento, superando la logica della comunicazione immediata. In questo contesto, il podcast viene presentato come un formato innovativo che restituisce valore all’ascolto e al dialogo tra istituzioni e mondo imprenditoriale.

È proprio da questa visione che nasce ASSIV incontra la politica”: un progetto che ha scelto di mettere attorno allo stesso tavolo rappresentanti del Parlamento e protagonisti della vigilanza privata per affrontare, con il tempo necessario, le principali sfide della sicurezza contemporanea. Un approccio che ha consentito di sviluppare un confronto articolato su temi quali sicurezza urbana, infrastrutture critiche, cybersicurezza, sicurezza sanitaria, innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, formazione e collaborazione tra pubblico e privato.

Il quotidiano ripercorre l’intero ciclo dei sei podcast, evidenziando come ogni episodio abbia contribuito ad approfondire un diverso aspetto della sicurezza, restituendo una visione complessiva di un settore sempre più chiamato a operare attraverso competenze multidisciplinari, tecnologie avanzate e una stretta collaborazione con le istituzioni.

Il messaggio che emerge con forza è che la sicurezza non può essere ridotta a uno slogan o a una risposta emergenziale. Richiede ascolto, conoscenza, confronto e la capacità di mettere in relazione esperienze e punti di vista differenti. È questo il valore aggiunto che ASSIV incontra la politica” ha voluto offrire: creare uno spazio nel quale il tempo diventa uno strumento di approfondimento e di costruzione di una cultura della sicurezza più consapevole e partecipata.

Con questa nuova uscita prosegue il percorso di diffusione nazionale del progetto, che continua a raccogliere l’attenzione della stampa e a confermare l’interesse verso un modello di comunicazione innovativo, capace di mettere direttamente in dialogo il mondo delle istituzioni con quello delle imprese della sicurezza privata.

ASSIV incontra la politica continua il suo percorso sui media: il format protagonista anche su Il Gazzettino di Venezia Mestre

La rassegna stampa dedicata ad “ASSIV incontra la politica” continua ad ampliarsi. Dopo le pubblicazioni su la Repubblica Roma, Il Mattino di Napoli, Leggo (edizioni Roma e Milano), Il Messaggero di Roma, Il Tempo e Corriere Adriatico, oggi è Il Gazzettino – edizione Venezia Mestre a dedicare un ampio approfondimento al progetto promosso da ASSIV.

L’articolo ripercorre il percorso costruito dall’Associazione attraverso i sei episodi del podcast, evidenziando come il confronto tra rappresentanti delle istituzioni e protagonisti della sicurezza privata abbia affrontato i principali temi che oggi interessano il sistema Paese: dalla sicurezza urbana alla tutela delle infrastrutture critiche, dalla sicurezza sanitaria alla cybersicurezza, fino all’innovazione tecnologica, alla formazione e alla collaborazione tra pubblico e privato.

Il quotidiano sottolinea il carattere innovativo del format, che ha scelto il linguaggio del podcast per creare uno spazio di approfondimento capace di andare oltre la tradizionale comunicazione istituzionale. Un percorso che ha permesso di mettere a confronto esponenti del Parlamento e rappresentanti del settore, offrendo un’occasione di dialogo sui cambiamenti che stanno interessando il mondo della sicurezza privata e il suo contributo alla tutela dell’interesse nazionale.

Particolare rilievo viene dato alla visione complessiva che emerge dai sei incontri: la sicurezza non è più soltanto controllo e vigilanza, ma un sistema integrato che comprende prevenzione, resilienza, protezione delle infrastrutture strategiche, sicurezza sanitaria, innovazione e capacità di collaborazione tra istituzioni e imprese. È questa la fotografia restituita dal progetto ASSIV, che propone una lettura moderna dell’evoluzione del comparto e del ruolo sempre più strategico della vigilanza privata.

La pubblicazione su Il Gazzettino rappresenta un’ulteriore conferma dell’interesse che il progetto sta riscuotendo a livello nazionale. La crescente attenzione della stampa testimonia come il dibattito promosso da ASSIV abbia saputo intercettare temi di grande attualità, contribuendo a diffondere una cultura della sicurezza fondata sul dialogo, sulle competenze e sulla collaborazione istituzionale.

Con questa nuova uscita prosegue il percorso di valorizzazione di “ASSIV incontra la politica”, un’iniziativa nata per offrire uno spazio di confronto qualificato e che continua a rafforzare il ruolo dell’Associazione quale interlocutore autorevole sui temi della sicurezza privata e dell’interesse nazionale.