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Istat: L’inflazione a marzo rivista, scende al 7.6%

A marzo prosegue la fase di rapido rientro dell’inflazione (scesa a +7,6%), guidata dalla dinamica dei prezzi dei beni Energetici, sia della componente regolamentata sia di quella non regolamentata (entrambe in netto calo su base congiunturale). Emergono inoltre, nonostante il permanere delle tensioni al rialzo nel comparto dei beni alimentari non lavorati e dei servizi, segnali di esaurimento della fase di accelerazione che, nei mesi scorsi, aveva caratterizzato la dinamica dei prezzi di ampi settori del paniere. Dopo la progressione che ha caratterizzato il 2022, l’inflazione di fondo si stabilizza al +6,3%. Infine, i prezzi del “carrello della spesa” rallentano su base tendenziale, scendendo a +12,6%.

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Fonte: ISTAT

ANPAL, Fondo Nuove Competenze: modalità di erogazione della formazione e attestazione delle competenze

ANPAL, Fondo Nuove Competenze: modalità di erogazione della formazione e attestazione delle competenze

La nota riguarda le modalità di erogazione della formazione e l’attestazione delle competenze.

Nel caso in cui le Regioni non abbiano ancora definito un elenco di enti titolati alla certificazione delle competenze, le imprese possono fare ricorso agli enti regionali accreditati alla formazione per erogare la formazione prevista dal Fondo nuove competenze e per rilasciare ai partecipanti l’attestazione finale, ferma restando la possibilità di fare ricorso agli enti titolati a livello nazionale.

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Fonte: ANPAL

Banca d’Italia: on line il 2° bollettino economico 2023

Banca d’Italia: on line il 2° bollettino economico 2023

Nel 2023 l’economia mondiale rallenterebbe, ma meno di quanto previsto lo scorso autunno

Nei primi mesi dell’anno è proseguita la debolezza dell’economia mondiale e del commercio internazionale, connessa con la perdurante incertezza geopolitica e con la persistenza dell’inflazione su livelli elevati nelle principali economie avanzate. Le istituzioni internazionali confermano la prospettiva di un rallentamento del PIL globale per l’anno in corso, seppure meno pronunciato di quanto stimato nell’autunno del 2022.

Prosegue la restrizione monetaria nelle principali economie avanzate e sono emerse tensioni sui mercati internazionali

Nei primi mesi dell’anno la Federal Reserve e la Bank of England hanno deliberato ulteriori incrementi dei tassi di interesse di riferimento. Dalla metà di gennaio le condizioni sui mercati finanziari internazionali erano peggiorate, risentendo delle attese di rialzi dei tassi di policy più consistenti e prolungati; dalla fine della prima decade di marzo il dissesto di alcuni intermediari bancari negli Stati Uniti e in Svizzera ha portato a un repentino aumento dell’avversione al rischio e della volatilità.

Nell’area dell’euro l’attività cresce debolmente e l’inflazione diminuisce, ma sale la componente di fondo

L’attività economica dell’area dell’euro sarebbe tornata a crescere lievemente all’inizio dell’anno. L’inflazione al consumo è diminuita ulteriormente a causa del forte calo della componente energetica; quella alimentare e quella di fondo sono però ancora aumentate. Il Consiglio direttivo della BCE ha aumentato i tassi ufficiali di 50 punti base sia nella riunione di febbraio sia in quella di marzo, portando al 3,0 per cento il tasso di riferimento. Ha inoltre comunicato che l’elevato livello di incertezza accresce l’importanza di adottare le decisioni di volta in volta e sulla base dei dati che si renderanno disponibili.

Nel primo trimestre del 2023 il PIL dell’Italia sarebbe cresciuto lievemente

Secondo i nostri modelli, in Italia l’attività economica sarebbe leggermente aumentata nel primo trimestre del 2023, sostenuta dal settore manifatturiero, il quale beneficia della discesa dei corsi energetici e dell’allentamento delle strozzature lungo le catene di approvvigionamento. La spesa delle famiglie sarebbe rimasta debole, a fronte di un’inflazione ancora alta. Proseguirebbe invece l’accumulazione di capitale. Nei primi mesi dell’anno, la dinamica delle esportazioni italiane si è mantenuta positiva, il saldo di conto corrente è tornato in attivo e l’occupazione ha continuato a salire.

Il calo dell’inflazione è trainato dalla componente energetica, mentre quella di fondo rimane elevata

Nella media del primo trimestre l’inflazione è diminuita (all’8,2 per cento in marzo), ma la componente di fondo è cresciuta, risentendo ancora della trasmissione ai prezzi finali dei maggiori costi connessi con gli shock energetici. La dinamica salariale si conferma moderata; i margini di profitto delle imprese sono lievemente aumentati.

I prestiti bancari diminuiscono marcatamente; le condizioni finanziarie risentono delle tensioni sui mercati internazionali

Il rialzo dei tassi ufficiali continua a trasferirsi al costo del credito. I prestiti bancari si sono contratti tra novembre e febbraio, in particolare quelli verso le imprese, per effetto della debolezza della domanda e di criteri di offerta più stringenti. Dalla metà di gennaio le condizioni dei mercati finanziari sono peggiorate anche in Italia. In marzo, le difficoltà di alcuni intermediari negli Stati Uniti e in Svizzera hanno determinato pressioni al ribasso sui corsi azionari, soprattutto nel comparto finanziario. Le banche dell’area dell’euro, comprese quelle italiane, si trovano in una condizione nettamente migliore di quella osservata in occasione di passati episodi di crisi, grazie all’alta patrimonializzazione, all’abbondante liquidità e a una redditività in forte recupero.

Nel 2022 sono migliorati i conti pubblici

Lo scorso anno l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al PIL è diminuito di un punto percentuale, all’8,0 per cento. Il peso del debito sul prodotto si è significativamente ridotto, anche grazie alla dinamica favorevole del differenziale fra onere medio del debito e crescita nominale del PIL.

Fonte: Banca d’Italia

Webinar UNI – L’evoluzione dell’Rspp a 15 anni dal D.Lgs.81/2008 – 27 aprile 2023

Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro: a che punto siamo?

L’evoluzione dell’Rspp a 15 anni dal D.Lgs.81/2008

27 aprile 2023

15.30-17.30

Il mondo del lavoro è profondamente cambiato da quanto fu pubblicato il d.lgs.81/2008 dedicato alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. In questi 15 anni abbiamo visto nascere nuove figure professionali come HSE manager, il sistemista ISO, il compliance manager e lo specialista 231, così come forme alternative di lavoro: di conseguenza, il nondo della normazione si è adeguato facilitando tali cambiamenti, fornendo strumenti e linee guida per la corretta applicazione di conoscenze e competenze.

In occasione di questo importante traguardo, UNIAIAS ed EPC organizzano per il prossimo 27 aprile 2023 un webinar dedicato all’evoluzione del ruolo dell’RSPP (Responsabile del servizio di prevenzione e protezione) e alle figure che si sono sviluppate nei 15 anni del D.Lgs 81/2008.

Tra i temi trattati assieme a numerosi ospiti, il focus sulla norma UNI 11720:2018, la qualificazione internazionale dell’HSE manager, il ruolo HSE manager nell’ambito di un sistema integrato Salute, Sicurezza e Ambiente e l’evoluzione del ruolo dal SPP alla gestione trasversale di tutti gli ambiti H&S del Gruppo AdR.Tra gli altri interverrà Alessandro Foti, coordinatore del UNI/CT 016/GL 09 “Governance delle organizzazioni”. Il webinar è valido per il rilascio di un 1 ora di crediti formativi per le figure di RSPP/ASPP/CSP/CSE/Formatori.

Per partecipare: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-levoluzione-dell-rspp-a-15-anni-dal-dlgs812008-602253114277

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